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SPORT|Jerez, Valentino capolavoro

La Yamaha rimonta e vince. Pedrosa e la Ducati dietro

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SPORT|Brno, doppietta Ducati vince Bayliss, ok l’italiano

L’australiano ora ha 79 punti di vantaggio su Neukirchner (Suzuki). Titolo sempre più vicino

Otto gare senza mai arrivare primo, per uno che è abituato a vincere sono un’infinità. Ieri la Repubblica Ceca rappresentava per Troy Bayliss un terreno di confronto difficile. Primo in classifica mondiale, ma a secco da tre gp (6

gare). Ogni gara senza vincere rende sempre più ardua la scalata verso il cielo del campione. Davanti ai 63.000 spettatori di Brno, l’australiano da una bella scossa alla classifica e soprattutto nella sua testa. Nella nona prova del Mondiale Superbike «monogommato» Pirelli, sulla sella della sua Ducati 1098 del team Xerox, il due volte campione del mondo ha confezionato una schiacciante doppia vittoria, la settima e l’ottava in stagione e la quindicesima «doppietta» in carriera. Alla deriva gli inseguitori che si sono dovuti accontentare degli avanzi del pilota Ducati.

Tra questi un ottimo Michel Fabrizio, compagno di squadra di Bayliss e uno sfortunato Max Biaggi. Ottime anche le prestazioni di Troy Corser (Yamaha), secondo alle spalle di Bayliss in gara 1 e quarto in gara 2, dietro ai due romani. In gara 1 Bayliss è partito dalla pole e in meno di 12 tornate è passato al comando andando a vincere, non prima di aver stabilito il giro più veloce, a tre tornate dalla bandiera a scacchi. Dietro di lui un grande Corser che ha avuto il merito di aver messo sotto pressione il leader della corsa fino alla fine. Terzo e quarto, rispettivamente, Michel Fabrizio e Max Biaggi, in un’epica sfida tra romani. I due si sono contesi l’ultimo gradino del podio in un avvincente duello.

L’ha spuntata Fabrizio, all’ultimo giro, grazie soprattutto ai problemi alle gomme riscontrati da Biaggi a pochi giri dal traguardo. Quinta posizione per Ryuichi Kiyonari, primo dei piloti Honda, confermando i propositi avuti in Superpole. Sesto Noriyuki Haga (Yamaha), davanti agli altri due piloti in lotta per il mondiale, Max Neukirchner (Suzuki) e Carlos Checa (Honda). Ancora perfetto Bayliss in gara 2, dove non c’è stata storia. Biaggi rimane al palo e si rinnova il duello con Fabrizio. Identico epilogo di gara 1, con il ventitreenne della Ducati ufficiale che ha avuto la meglio. La filosofia di Biaggi ammorbidisce un terzo posto che sa di beffa: «Il podio mi va bene perché battere le moto ufficiali è difficile. Brno resta comunque amica». Per Fabrizio invece non è nuova l’impresa su questa pista.

Negli ultimi tre anni era sempre salito sul podio: «Questa gara però è stata la più bella di tutte – ha raccontato Fabrizio a fine gara – Ho tirato una gran staccata a Biaggi perché ci tenevo a batterlo». Grazie a questo successo Troy Bayliss è sempre più leader in campionato, con ben 79 punti di vantaggio su Neukirchner. A 39 anni Bayliss è salito, con le due vittorie di ieri, a 48 successi nel Mondiale, secondo nell’albo d’oro Superbike soltanto al britannico Carl Fogarty (59 vittorie). «E’ l’ultima volta che corro qui – ha spiegato Bayliss – è stato veramente tutto perfetto». Tanto per ribadire la sua intenzione di lasciare le corse a fine stagione.
E con il titolo iridato in tasca.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 21-07-2008

SPORT|Razzo Stoner Ducati sogna la California

Rossi insegue l’australiano. Oggi la gara a Laguna Seca

Duello. In un circuito dove i sorpassi non sono molto frequenti, aggiudicarsi la pole significa essere oltre la metà dell’opera. Ieri la freccia che ha squarciato il cielo californiano portava, neanche a dirlo, il nome dell’australiano Casey Stoner. A poco è servito a Velentino Rossi l’aver trovato fin dalla sessione di qualifiche di venerdì scorso il giusto assetto alla sua R1. Un assetto che «sembra funzionare bene», aveva spiegato a fine giornata Valentino, augurandosi di scendere ancora di qualche decimo nelle sessioni successive. Sono state effettivamente di buon auspicio le parole del pesarese, che nella terza sessione di ieri ha girato in 1’22”168, migliorandosi di quasi sei decimi.

Non abbastanza per essere il più veloce. Quello è stato invece l’australiano Casey Stoner che ha girato in 1’21”461. Il campione della Ducati ha migliorato ancora se stesso infrangendo di nuovo il record della pista in prova. E ha poi conquistato la pole position fermando il cronometro sul tempo di 1’20”700. Ha preceduto Valentino Rossi, secondo in 1’21”147. Terzo posto per Nicky Hayden (1’21”430) davanti a Jorge Lorenzo (1’21”636) e a Toseland (1’21”848). Ma Laguna Seca è prima di tutto un circuito diverso dagli altri, dove conta sì la bravura del pilota, ma soprattutto i cilindri.

Quelli che ha tirato fuori la rossa di Borgo Panigale e che sembrano rappresentare in questo momento il gap con la Yamaha. Getta la spugna invece Dani Pedrosa, che ha rinunciato alle qualifiche e quindi a prendere parte alla gara: l’infortunio alla mano sinistra del pilota, operato lunedì, dopo la caduta sotto la pioggia del Sachsenring di domenica scorsa rende infatti impossibile la guida su una pista che propone proprio molte curve a sinistra, come dimostrato dai forti dolori accusati da Pedrosa nelle due sessioni di libere del venerdì.

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