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La proposta danese una delle più avanzate sul clima

La Danimarca è portatrice, con altri paesi come Finlandia e Olanda, di una visione sostenibile dell'economia che si misura in fatti: una quota sempre crescente di energia prodotta proveniente da tecnologie pulite. Nell'Efta, la Norvegia ha politiche ambientali molto avanzate. L'Unione Europea conta su di una tradizione favorevole al controllo delle emissioni e la Presidenza Svedese in particolare sta lavorando per affermare in tutta Europa una forte prospettiva ecologica

Il mondo si prepara al vertice di Copenaghen, la Danimarca vuole evitare un compromesso al ribasso

Lunedì prossimo inizia il vertice sul clima a Copenaghen, si concluderà solo il 18 dicembre. Dalle decisioni che verranno prese dipende molto del futuro del pianeta, sia in termini di possibilità di sviluppo per i paesi più poveri che di opportunità di reale crescita economica, compatibile con la vita umana.

L’indicatore principale delle emissioni è l’anidride carbonica e il rischio più vistoso il riscaldamento globale che minaccia di cancellare dalla carta geografica o di porre a dura prova le zone costiere di interi paesi, spesso le più densamente popolate, produttive e ricche di storia.

La Danimarca che è il paese che ospita il vertice è anche un esempio di politiche energetiche virtuose, con progetti crescenti in ambito di energie pulite e obiettivi di riduzione delle emissioni molto ambiziosi. In questo è accompagnata dallo sforzo svedese di promuovere l’economia verde in Europa ed è accompagnata da politiche ambientali molto avanzate anche da parte della Finlandia e nell’Efta (European Free Trade Agreement) dalla Norvegia.

La proposta danese prevede l’assunzione come parametro della riduzione delle emissioni il 1990 (ciò significa scegliere un anno in cui erano già più basse rispetto ad altre date) e l’obiettivo di ridurre l’immissione di gas serra della metà entro il 2050.

Un altro elemento particolarmente responsabile della proposta danese è la previsione di accollare i quattro quinti del taglio delle emissioni ai paesi industrializzati, data la necessità per i paesi meno sviluppati di utilizzare il traino dell’industria per mettersi al passo con gli altri.

Dopo il 2020, secondo gli auspici di Copenaghen, ci dovrebbe essere l’inversione di tendenza che, bisogna ricordare, non porterà alla soluzione dei problemi creati da uno sviluppo incontrollato, ma potrà limitare, e parzialmente, i danni passibili di essere causati dalle emissioni future.

Aldo Ciummo

AMBIENTE|Regolare le emissioni di co2 delle nuove auto.

Terra, una  nuova associazione ambientalista in collaborazione con altre 11 organizzazioni ambientaliste europee coordinate da Friends of the Earth Europe, si batte affinché gli obiettivi di riduzione di co2  siano formalizzati e adottati al più presto dall’Unione europea.

Articolo scritto da Aneta Carreri (Redattore Sociale)

Roma – Oggi le statue della capitale “hanno protestato” indossando maschere antigas ed “esponendo” cartelli di protesta contro l’inquinamento da emissione di co2. Responsabile dell’originale iniziativa è Terra, una  nuova associazione ambientalista che per la sua prima azione pubblica ha “usato” 150 opere d’arte, situate nel centro di Roma, per richiamare l’attenzione  sull’inquinamento provocato dalle auto.

L’associazione, in collaborazione con altre 11 organizzazioni ambientaliste europee coordinate da Friends of the Earth Europe, ha presentato questa mattina in una conferenza stampa una campagna per l’efficienza energetica nel settore dell’auto.

Terra chiede una legge europea che imponga limitazioni alle emissioni di co2 nelle auto di nuova produzione.

La Commissione Europea, nel 2007, aveva provveduto a divulgare una revisione delle sue strategie per la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio delle nuove auto, ma sia il Parlamento Europeo che i Ministri dell’Ambiente dei paesi membri non avevano trovato un accordo comune.

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EVENTI|L’Earth Day in Italia e nel mondo

Il giorno della Terra

Musica, testimonianze e dibattiti in 174 paesi del mondo per la Giornata mondiale della terra, il 22 aprile. In Italia due appuntamenti nel cuore di Roma e programmi dedicati all’ambiente sulla tv satellitare/ Le iniziative internazionali

Anche in Italia si celebra la Giornata della terra. Due eventi sono in programma nel cuore di Roma e la televisione satellitare si mobilita. Una mostra fotografica, “Running the numbers” di Chris Jordan, dal 21 al 30 aprile nello spazio aperto di fronte al mausoleo dell’ Ara Pacis. (leggi tutto)

di ELISA PALAGI