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Conferenza sullo sviluppo economico a Palermo

Il 12 e 13 aprile si discuterà di legalità e di microcredito in un convegno cui partecipano rappresentanti delle istituzioni regionali ed europei

Lo sviluppo delle regioni passa ormai attraverso la sinergia con le istituzioni europee: l’iniziativa che avrà luogo a Palermo il 12 ed il 13 aprile, a Palazzo Comitini, ha appunto l’obiettivo di approfondire la conoscenza degli strumenti europei disponibili, per rafforzare la capacità di iniziativa dei territori.

Il 12 aprile, a partire dal pomeriggio, si discuterà della microfinanza e dei mezzi che offre per promuovere l’iniziativa di giovani, imprenditoria femminile, integrazione: la giornata è a cura di “European Microfinance Network”.

Il 13 aprile ci sarà una sessione alla quale parteciperanno il presidente della povincia regionale di Palermo, l’ingegnere Giovanni Avanti, il vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, il presidente dell’ente nazionale per il microcredito Mario Baccini ed il direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lucio Battistotti.

Alla giornata parteciperanno anche i rappresentanti della regione siciliana e di altre istituzioni, oltre che di associazioni dell’imprenditoria e del microcredito nazionali ed europee. La scheda di adesione si può trovare sul sito della provincia regionale di Palermo.

Aldo Ciummo

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CRONACA|Un sms per ammazzare Lorena

E’ partito tutto dal cellulare di uno degli assassini l’ordine ultimo: «Lorena creava problemi con le nostre fidanzate»

«Sono incinta di uno di voi. Adesso ognuno di voi deve prendersi le sue responsabilità di padre». Queste sono state le ultime parole detta da donna libera di Lorena da Niscemi, Caltanissetta. Dopodiché è stata avvicinata dai tre ragazzi coinvolti nei giochi amorosi che erano ormai soliti fare in un casolare isolato e l’hanno invitata per l’ultima volta a prestarsi a quello che per lei sarebbe stato l’ultimo, fatale rapporto. Sono saliti sui rispettivi motorini, uno dei quali ha caricato sul retro della sella la ragazza e sono partiti. Una volta arrivati alla casupola abbandonata, Lorena viene spogliata, con forza, senza che lei potesse opporre resistenza. A questo punto del racconto Domenico, 16 anni, Giuseppe, di 17 anni e Alessandro di 15, che mercoledì hanno finalmente confessato il loro crimine, la loro barbarie.

Ieri si è aggiunto un nuovo pezzo al capitolo nero che sembrava giunto a conclusione con la loro ammissioni. Con l’invio di un sms è stato stabilito che la quattordicenne Lorena Cultraro doveva essere uccisa perché provocava «problemi con le fidanzate» degli indagati. A rivelare i retroscena agli inquirenti, ammettendo le proprie responsabilità, è stato Alessandro. «Conoscevo Lorena da cinque mesi – dice Alessandro – e con lei avevo avuto anche un rapporto sessuale». E’ proprio l’indagato a chiarire le ultime ore di vita della quattordicenne, prima di essere uccisa.  «Giuseppe mi disse – aggiunge – che dovevamo ammazzare Lorena per quello che aveva detto». L’indagato ha ricostruito il piano che gli altri due suoi complici avevano preparato il 30 aprile scorso, attirando in una trappola la ragazza. «Domenico – spiega Alessandro – mi inviò un sms nel quale mi diceva più o meno che dovevamo “ammazzare Lorena”. Da quel momento è scattato il piano nelle campagne alla periferia di Niscemi».

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SPORT|Giro d’Italia al via

L’altra corsa degli amanti delle due ruote

di Maurizio Mequio

Novantanove anni e a nessuno gliene importa. Questa la contraddizione dell’evento più amato dagli sportivi italiani dal palato fine. Quelli che hanno saputo sognare ed andare avanti, di fronte alla guerra e alle crisi della politica. Quelli che senza pane o comodità, correvano per le strade ad aspettare i propri eroi. E’ la triste storia del ciclismo, macchiata dalla modernità e dai controvalori del successo milionario. È partita ieri la grande corsa a tappe nostrana, nulla di nuovo, già un protagonista fermato per doping: l’argentino Ariel Maximiliano Richelme della Csf Navigare. Venticinque anni, quattro vittorie in stagione e una buona dose di anabolizzante… “Ci cascano tutti”: questi i commenti da ogni dove.

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