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SPORT|Vamos a ganar: l’esercito spagnolo verso Pechino

CHE ANNO Dal trionfo di Vienna ai muscoli di Nadal. E Contador dalle vacanze che trionfa al Giro…

La Spagna campione d'Europa

Il 2008 sportivo potrebbe essere ricordato dai posteri come l’anno spagnolo. Ovvio che a fare da cassa di risonanza alla grande stagione iberica ci sia la vittoria ai recenti europei di calcio delle Furie Rosse. Gli eroi di Vienna, straordinariamente diretti dal veterano Luis Aragones, tanto coraggioso nel presentarsi in Austria e Svizzera con una formazione di ragazzini e ancora più forte nel portarsi dietro un semi sconosciuto come Guiza e per lasciare a casa l’idolo dei tifosi Raul.

I giovinetti iberici però stracciarono la concorrenza riuscendo nell’impresa di riportare la coppa europea a casa. Non accadeva da quarantaquattro anni. Il calcio ruba tuttavia il palcoscenico alle imprese di altri spagnoli, in altri sport, non di minore risonanza e fascino. Lo testimoniano le imprese di Rafael Nadal lo scorso luglio a Wimbledon, un campo dove lui non aveva vinto. E quattro settimane prima il tennista spagnolo si era portato a casa i 15 milioni di premio del Roland Garros. L’ultimo che era riuscito a vincere entrambi i tornei nella stessa stagione era un certo Bjorn Borg, nel 1980. Ora Nadal è in lizza per la vittoria finale ai Series di Toronto.

Se poi riuscisse a portarsi casa il Master di Cincinnati, la settimana prossima, diventerebbe il numero uno al mondo nel ranking Atp. Dal 1973, solo due suoi connazionali riuscirono ad arrivare in vetta al mondo: Juan Carlos Ferrero (2 mesi) e Carlos Moya (2 settimane). Non solo calcio e non solo tennis. Che dire del talento del ciclista Alberto Contador ultimo vincitore del Giro d’Italia? Impossibilitato a partecipare al Tour a causa dell’allontanamento della sua squadra (la Astana) dalla competizione, i colori reali sventoleranno oggi a Parigi, con le gesta del suo connazionale Carlos Sastre. E adesso il grido è: «Vamos a ganar», a Pechino.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 27-07-2008

SPORT|Federer, ancora un tracollo. Barcolla il primato in classifica

Lo svizzero cade due set a uno, contro il numero 22 al mondo. Avanti ancora Nadal, che sogna il primo posto nel ranking Atp, anche se non arriverà prima di Cincinnati

Roger Federer

E a Toronto il cemento fu galeotto. Dopo aver perso sull’erba di Wimbledon contro Rafa Nadal, Roger Federer è caduto ieri, al secondo turno del Master di toronto. A batterlo, 2-6 7-5 6-4, il francese Gilles Simon,  numero 22 del ranking Atp e reduce dal successo al torneo di Indianapolis. «E’ un sogno – l’emozione di Simon – non capita molte volte di poter battere il numero 1…».  

Eppure lo svizzero, aprodato al secondo turno grazie a un bye, era partito benissimo, conquistando agevolmente i primi quattro game e ipotecando così il primo set, poi vinto 6-2. Poi il crollo. Dovuto alla grande forma del suo avversario uscito alla distanza  e, come ha spiegato lo sconfitto a fine gara, al poco tempo avuto a disposizione per allenarsi. Resta l’amaro in bocca: «Perché mi piace questo torneo, gradisco la superficie e in passato qui ho sempre giocato bene».

«Ora – ha proseguito Federer – devo soltanto riprendermi e guardare avanti con fiducia, i miei veri obiettivi sono l’Olimpiade e lo Us Open». Torneo, quest’ultimo, che prenderà avvio soltanto il prossimo 25 di agosto, quando  il re del tennis potrebbe già aver abdicato in favore dello scalpitante Rafa Nadal che ieri ha agevolmente fatto fuori in due set, 6-4 6-2, lo statunitense Jesse Levine. Per il passaggio di consegne in testa al ranking Atp sarà sufficiente attendere il prossimo 28 luglio, data in cui è previsto l’inizio del torneo di Cincinnati. Da lì sapremo se Nadal sarà il nuovo numero uno al mondo.

Simone Di Stefano