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Esposizione di arte danese a Roma

Officine Fotografiche , in via Libetta, ospita l’iniziativa promossa dal Circolo Scandinavo di Roma. L’esposizione continuerà fino al 24 febbraio

Le arti visive sono protagoniste alle Officine Fotografiche di Roma, in via Libetta 1. L’iniziativa è del Circolo Scandinavo di Via della Lungara. L’esposizione, che si inaugura venerdì 27 gennaio alle 18.30, andrà avanti dal lunedì al venerdì di ogni settimana dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, fino al 24 febbraio. La mostra si intitola “Obiettivi Obiettività” (“Objectives Objectivity”) ed è chiusa nel fine settimana. L’ingresso è libero. Gli artisti che presenteranno le loro opere sono KirsiMarja Metsahuone (Finlandia), Tero Puha (Finlandia), Mikkel Olaf Eskildsen  (Danimarca), David Morrow (Danimarca).

La selezione di opere audiovisive e fotografiche è curata da Mette Perregard, direttrice del Circolo Scandinavo di Roma. Tra i promotori dell’evento ci sono, oltre al circolo, il Ministero degli Affari Esteri ed Europei della Repubblica Francese, l’Istituto Pasteur, I Paesi Bassi, il Koninklijk Nederlands Institut Rome, The British School of Rome, l’istituto Svizzero.

Il Circolo Scandinavo di Roma è ormai una istituzione per i norvegesi, svedesi, finlandesi, danesi, islandesi residenti nella capitale e questo ormai da un secolo e mezzo, durante il quale le biblioteche danese (creata da Thorvaldsen e Hansen), svedese, norvegese hanno finito per unire le forze ed organizzare un centro di incontro e di discussione per gli artisti scandinavi che decidevano di risiedere a Roma per conoscere la cultura del paese ed elaborare le proprie idee.

Tuttora il circolo, che si trova a Trastevere, permette a diversi scultori, fotografi, artisti audiovisivi, scrittori e musicisti norvegesi, danesi, finlandesi, islandesi, svedesi, di soggiornare a Roma e confrontarsi con la cultura italiana. Richard Lydiker ha fatto molto nel corso degli ultimi anni per promuovere il ruolo dello Skandinavisk (questo è il nome del circolo scandinavo) in Italia e nel Nord Europa. Nella sede del Circolo, in via della Lungara, si sono svolte esposizioni, presentazioni di libri, concerti di musica classica.

Aldo Ciummo

 

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ROMA|Palmieri: «Un quartiere tranquillo con stranieri ben integrati»

Parla il Presidente del Municipio VI, in merito al raid che ieri pomeriggio ha sconvolto il quartiere del Pigneto.

«L’Amministrazione, con tutti i cittadini del quartiere Pigneto, farà quadrato contro qualsiasi tipo di rigurgito di violenza nel nostro territorio. Noi come istituzione non possiamo che condannare con totale e assoluta fermezza questo atto criminale». Giammarco Palmieri, Presidente del Municipio VI, non ha dubbi nello stigmatizzare il grave episodio di teppismo accaduto ieri al quartiere Pigneto, ma prima di sbilanciarsi sulla natura politico-ideologica del raid preferisce attendere l’esito delle indagini in corso: «E’ chiaro che bisogna capirne al più presto la matrice. Al Pigneto si sono già verificati problemi tra i residenti e alcuni commercianti a causa della crescente espansione culturale e commerciale, ma escluderei questo tipo di problema. Vorrei invece sottolineare il fatto che i cittadini del Pigneto le loro rimostranze le fanno valere di fronte alle istituzioni».

Riguardo alla possibilità di indire una manifestazione antifascista nel quertiere Palmieri si mostra più cauto: «Noi faremo un’opposizione democratica, ma allo stesso tempo è necessario non dare alibi a nessuno nel senso opposto». Il problema principale di questo quartiere è la crescita improvvisa di negozi e locali notturni: «Non credo – spiega Palmieri – che fatti di questo genere possano essere ricondotti agli esercizi commerciali o ai locali notturni. Ci sono state in passato alcune ‘scaramuccie’, ma legate più alla natura civica che ad altri fattori. Certo – continua il minisindaco – regolare con i gestori la somministrazione delle bevande in certi orari potrebbe risolvere molti problemi, ma francamente non credo che quello che è accaduto sia frutto di cittadini che non riescono a prendere sonno la notte». Difficile pensare che questo fatto non avrà seguito tra i residenti. Secondo Palmieri occorre «evitare che si crei un clima da ‘caccia alle streghe’ e cercare capri espiatori dei mali di Roma».

Simone Di Stefano – articolo scritto su L’Unità del 25-05-2008