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INTERNAZIONALE|La rinascita dell’Ulster, l’ultimo fronte del Regno Unito

Sta per prendere avvio quel decentramento amministrativo che nell’Ulster ancora aveva tardato a partire. In arrivo cinquemila ruoli nel settore pubblico fuori da Belfast. Il piano di Sir George Bain

di Aldo Ciummo

L’amministrazione dell’Ulster, guidata da tutti e quattro i partiti principali dell’area (come previsto dagli accordi di pace attivi dal 1998), sta mettendo in campo una serie di interventi, non solo politici ma soprattutto sociali ed economici, che hanno come scopo la rimozione delle barriere alla cooperazione delle diverse comunità che vivono in Irlanda del Nord.

Il locale ministero delle finanze, diretto da Nigel Dodds, inoltrera’ all’esecutivo una proposta tesa dislocare cinquemila ruoli del settore pubblico fuori da Belfast. Tra le destinazioni indicate dal progetto ci sono Ballymena, Coleraine, Craigavon, Derry,  Newry e Omagh. Rispetto al resto del Regno Unito, l’Ulster finora ha avuto un “decentramento” di questo tipo in misura minore.

Il piano elaborato da sir George Bain, che ha avuto rilevanti ruoli nel mondo dell’universita’, prende in considerazione undici agenzie del settore pubblico e il Dipartimento dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale (Dard). Per quest’ultimo viene ipotizzata una sistemazione ad Enniskillen, oppure a Cookstow o Downpatrick. Esiste pero’ un problema dovuto alla inadeguatezza di molte strade, che renderebbe difficile un trasferimento quotidiano di gruppi numerosi di impiegati.

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