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Finlandia, istituzioni e cultura

In occasione della sua visita in Italia il premier finlandese, Jyrki Katainen, è intervenuto sulle prospettive della UE, mentre precedentemente si era svolto un interessante convegno sull’opera di Peter Forsskål

Il Primo Ministro finlandese Jyrki Katainen è intervenuto, lunedì  14 ottobre,  presso l’Istituto Affari Internazionali (Iai) a Roma, sul tema della costruzione dell’Europa: il convegno “How to build a Fair and Thriving Europe” (“Come costruire una Europa equa e fiorente”) è stato aperto da Ferdinando Nello Feroci, presidente dell’Istituto.  Argomento della giornata è stata la costruzione europea nel contesto della crisi economica.

Nella popolazione e tra i paesi che fanno parte della UE cresce il senso di mancanza di equità, che non favorisce il proseguimento del percorso di integrazione comunitaria. Il Premier Jyrki Katainen ha affermato la necessità di rendere l’Unione Europea economicamente solida attraverso una maggiore equità sociale.

Oltre all’intervento a Piazza Montecitorio , nelle ultime settimane si sono svolte altre iniziative, l’11 ottobre infatti l’Istituto di Finlandia a Roma ha ospitato un convegno su Peter Forsskål, studioso di filosofia e scienze vissuto nel diciottesimo secolo: ne ha parlato Tuomas Heikkilä, direttore dell’Istituto.

E’ stata presentata da Elisa Bianco (dell’Università dell’Insubria in Como) la traduzione italiana di “Tankar om borgerliga friheten” (“Thoughts on Civil Liberty”) di Forsskål,  che, scritto in svedese, è stato uno dei contributi più importanti in Europa sul tema dei diritti civili.

Aldo Ciummo

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Al Gianicolo di Roma l’Architettura moderna parla finlandese

 

Il 26 gennaio protagonisti e studiosi dell’urbanistica contemporanea europea hanno presentato il libro di Antonello Alici “Contemporary Architecture: Finland”

Il 26 gennaio, presso l’Institutum Romanum Finlandiae, si è svolta una iniziativa promossa da “24 Ore Cultura – Motta Architettura” cui sono intervenuti tra gli altri Antonello Alici, architetto, docente universitario dell’Università Politecnica delle Marche ad Ancona ed autore del volume “Contemporary Architecture: Finland” ed il professor Timo Keinänen, che è stato direttore dell’Archivio del Museo dell’Architettura di Helsinki, il Suomen Rakennustaiteen Museo (che custodisce mezzo milione di disegni e centomila fotografie).

Gli intervenuti si sono soffermati su novità che non mai hanno smesso di attirare interesse in Europa, come l’ampliamento del Parlamento di Helsinki ad opera di Pekka Helin, con un blocco in mattoni che quasi ingloba parte degli edifici pre-esistenti ed un cuneo di vetro che rimanda agli edifici vicini e si specchia sulla superficie di un vecchio edificio del parlamento.

L’architettura finlandese si è distinta, nei decenni, per la riscoperta dei grandi spazi e del dialogo con gli ambienti circostanti, che avrebbe trovato sempre più terreno fertile nelle politiche e nella cultura dell’ecosostenibilità, giungendo a periodi di particolare coerenza stilistica come il recupero di funzionalismo e neorazionalismo, con l’associato ricompattamento degli spazi e delle costruzioni negli anni dal ’90 al 2010.

Molti ricordano le novità organiche rappresentate dalle enormi superfici curve elaborate da Alvar Aalto, uno dei protagonisti delle tendenze in atto nel suo paese più apprezzati internazionalmente. Un’altro caso ricordato nel corso della presentazione del libro di Alici è l’estrema espressività della cappella di Turku, realizzazione di Matti Sanaksenaho che evoca l’immagine di un pesce arenato su di uno scoglio granitico.

Ulteriore caratteristica che ha stimolato l’interesse per l’area in questione, nell’architettura, è la scelta dei materiali, tra cui il legno, che occupa un posto significativo nella cultura locale. Ma la tradizione nata in Finlandia mentre si sviluppava si è anche consolidata, negli ultimi cinquanta anni, al di là dei confini nazionali, venendo assorbita dalla cultura europea ed occidentale e contribuendo ad una nuova capacità di superare il “contemporaneo” come semplice descrizione della produzione attuale e di proiettarsi verso soluzioni future, ciò che i critici chiamano “moderno”.

L’architettura finnica, pur in assenza delle stridenti rotture operate dalle avanguardie per introdurre nuovi approcci, ha avuto, in un contesto di grande apertura, la possibilità di precorrere i tempi attraverso un crescendo di sperimentazioni, a partire dalla fine dell’ottocento.

Si tratta di una esperienza alimentata da politiche culturali supportate dal settore pubblico, dall’associazione tra professionisti del settore e dal contributo del mondo educativo. Alvar Aalto coltivava un intenso rapporto con l’Italia ed il nostro paese a sua volta apprezza da lungo tempo gli spunti provenienti dalla Finlandia, ma gran parte di queste creazioni sono rimaste sconosciute oppure poco approfondite.

Il volume di Alici si propone di aggiornare e di rendere più dettagliata la conoscenza delle proposte finniche, prendendo ad esempio nell’ultima parte del saggio più di trenta edifici costruiti negli ultimi due decenni. I cambiamenti nel tessuto urbano delle città del Nord Europa sono stati resi possibili da bandi di concorso aperti, attraverso i quali molti giovani architetti e studenti hanno avuto l’opportunità di mettere mano ad idee innovative.

Mentre negli studi italiani precedenti si è molto spesso privilegiata l’edilizia pubblica in Finlandia, tra gli edifici presi in considerazione nello studio “Contemporary Architecture: Finland” ci sono anche ville, sedi di centri culturali ed abitazioni private, che oggi rappresentano un aspetto significativo delle ricerche e delle applicazioni del settore.

Aldo Ciummo

Riscoperto Anders Cydenius, lo svedese di Finlandia che anticipò Adam Smith

 



 

Alle origini del pensiero liberale, coloro che promuovevano la crescita dell’iniziativa privata erano anche quelli che difendevano le libertà individuali e le opportunità di crescita di tutte le fasce della popolazione

L’Institutum Romanum Finlandiae e l’Ambasciata di Finlandia hanno promosso un  interessante incontro, che si è tenuto a Villa Lante presso la Passeggiata del Gianicolo questo 29 settembre. Alla presenza dell’ambasciatore finlandese Pauli
Mäkelä, di studiosi come Francesco Forte ed Alberto Mingardi e di molti giovani e cittadini finlandesi, svedesi ed italiani, è stata presentata l’opera “La Ricchezza della Nazione” di Anders Cydenius, recentemente riedita in italiano.

 Mäkelä ha ricordato la figura di Cydenius, soprattutto per l’originale coincidenza di fatti storici che alcuni secoli fa permetteva a coloro che promuovevano la crescita dell’iniziativa privata di difendere al tempo stesso, contro privilegi consolidati, i diritti di emancipazione di ogni fascia di popolazione, ad esempio dei contadini e dei più poveri, tacciati all’epoca di essere naturalmente pigri o inclini a tendenze negative nei casi in cui non si trovavano costretti a condizioni inique di lavoro: assunzioni preconcette che molto fanno pensare all’Europa di oggi ed alle sue disperate giustificazioni di pregiudizi funzionali ad un sistema economico che spesso lascia entrare nei confini ma non altrettanto spesso include nella società.

Anders Cydenius (1729-1803) pubblicò la sua opera a Stoccolma nel 1765, undici anni prima della “Ricchezza delle Nazioni” di Adam Smith, che se guardata al netto di considerazioni che appartengono ai diversi esiti che il liberalismo e le sue varianti hanno avuto nella storia successiva è un testo che fonda nozioni importanti dello sviluppo e della scienza economica successivi.

 Cydenius viveva in Finlandia, allora parte della Svezia, esperto di botanica ed interessato ai problemi pratici: il suo primo impegno riguardò i diritti della libera navigazione commerciale in Ostrobothnia, la regione d’appartenenza. Come pensatore lottò a lungo perchè fosse assicurata la libertà di pensiero.

Francesco Forte, docente di Scienza delle Finanze alla Sapienza di Roma, ha introdotto il libro, Karin Hellbom lo ha tradotto. Den Nationnale Winsten, scaturito dal superamento di un ostacolo concreto, le norme che impedivano il libero commercio da parte delle città marittime di una regione, scaturì dalla considerazione dei vantaggi sociali che l’ottenimento di alcuni diritti attraverso l’azione di Cydenius presso la Dieta (il Parlamento di allora) permise. L’autore difese in altre opere le esigenze dei lavoratori e la solidarietà, necessità che in forme nuove continuano a richiedere intelligenza e decisione a fronte di trasformazioni storiche che lasciano sempre grandi spazi allo strabordare di forze consolidate.

Aldo Ciummo

La Presidente finlandese Tarja Halonen: “l’Istruzione, diritto di tutti, futuro per tutta l’Europa”

 

Mercoledì 8 settembre, all’Accademia dei Lincei, il Capo di Stato finlandese ha sottolineato l’importanza dei diritti delle donne e del diritto di tutti all’educazione ed alla formazione

 

di   Aldo Ciummo

La Presidente della Repubblica finlandese, Tarja Halonen, ha visitato il nostro paese dal 6 al 9 settembre. Nel pomeriggio di mercoledì 8 settembre, in via della Lungara a Trastevere, la signora Halonen ed il Ministro alla Cultura e allo Sport, Stefan Wallin, hanno partecipato ad un incontro promosso dall’Accademia Nazionale dei Lincei assieme all’Ambasciata di Finlandia a Roma. Durante la prima parte della conferenza, L’ambasciatore finlandese in Italia, Pauli Makela, ha ricordato nel suo intervento che Roma è una città di importanza globale adatta alle iniziative congiunte dei due paesi europei.

La Presidente della Repubblica Finlandese, Tarja Halonen, ha affermato che, soprattutto in un frangente di crisi, è forte il bisogno di una economia sostenibile anche dal punto di vista sociale e di un maggiore coordinamento tra le istituzioni internazionali per sostenerla. “E’ urgente avere meccanismi di responsabilità globale – ha detto in inglese Tarja Halonen – e la comunità internazionale ha la necessità di nuove idee per crearli”.

Il Capo di Stato finlandese ha espresso soddisfazione per l’attenzione che il contrasto alla violenza contro le donne ha ricevuto alle Nazioni Unite quest’anno, ma ha anche detto che l’Unione Europea deve superare la concentrazione quasi esclusiva sulle questioni di politica economica, anche quando i problemi creati dalle crisi finanziarie le rendono preoccupazione urgente. “La difesa dei diritti oggi si basa su forti democrazie, capaci di condividere la responsabilità di meccanismi di difesa sociale”. Riguardo all’Istruzione, il Ministro della Cultura e dello Sport in Finlandia, Stefan Wallin, ha parlato della risorsa maggiore sulla quale l’Europa può contare in prospettiva, cioè l’educazione permanente.

La Presidente Tarja Halonen è intervenuta sulla questione, dicendo che se i bambini non possono scegliere i propri genitori, l’educazione può scegliere per tutti delle uguali opportunità. Il capo di stato, al termine dell’incontro ha risposto approfonditamente a diverse domande provenienti dal pubblico. L’Italia occupa tra il decimo ed il nono posto tra i partner commerciali più importanti della Finlandia. Lo stato nordico esporta nello stivale soprattutto prodotti della trasformazione del legno e dei metalli, mentre l’Italia esporta verso lo stato finnico principalmente mezzi di trasporto e macchinari.

 Nel 2009 gli investimenti diretti in Italia ammontavano a 131 milioni di euro, gli investimenti diretti italiani in Finlandia 384 milioni. L’Italia è l’undicesimo mercato di esportazioni per la nazione nordica. I due paesi cooperano in maniera crescente all’interno dell’Unione Europea da quando nel 1995 la Finlandia vi ha aderito. Riguardo i rapporti culturali tra il nostro paese e la Finlandia, l’Institutum Romanum Finlandiae opera dal 1954 a Villa Lante, al Gianicolo, promuovendo la cooperazione scientifica, archeologica e di ricerca con le realtà italiane, mentre l’Istituto Italiano di Cultura fin dal 1942 opera ad Helsinki per far conoscere la cultura italiana nel paese finnico.

Tarja Halonen, la Presidente della Repubblica Finlandese in visita ufficiale in Italia

 

Oggi l’incontro con il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, per sottolineare i forti rapporti tra i due paesi europei, il 9 visita a Lucca ed a Pisa
 
Il Presidente della Repubblica finlandese, Tarja Halonen, è in visita di Stato in Italia da ieri. Tarja Halonen sta esercitando il suo secondo mandato nel suo paese, dove il Capo di Stato resta in carica ogni volta sei anni. Tarja Halonen è stata già in Italia, per le Olimpiadi invernali di Torino, nel 2006, ma non si trovava in visita ufficiale, per cui la visita di questi giorni cadrà a 13 anni dall’ultimo vero e proprio viaggio ufficiale dell’allora presidente Martti Ahtisaari.

 Giorgio Napolitano ha già incontrato la presidente finlandese nel 2007 nella capitale della Lettonia Riga e nel 2008 a Graz (Austria) in occasione di riunioni informali di capi di stato europei. L’incontro a Roma assume una importanza particolare per il ruolo storico dei due paesi in Europa, laddove l’Italia è stato uno dei paesi fondatori nel 1957 ed è promotore dell’integrazione anche politica della Ue, mentre la Finlandia, fin dal suo ingresso nel 1995, ha apportato il suo impegno per l’estensione dei diritti nella comunità europea, oltre a svolgere un ruolo rilevante per la vicinanza ad entrambe le grandi aree europee, est ed ovest.

 In Finlandia il Presidente della Repubblica esercita il potere esecutivo insieme con il Governo in base alla Costituzione, fatto che ha portato al frequente impegno congiunto di Capo di Stato e Primo Ministro nelle questioni internazionali. Durante i due mandati di Tarja Halonen, il secondo dei quali è ancora in corso, i primi ministri finlandesi sono stati Paavo Lipponen, Anneli Jaatteenmaki, Matti Vanhanen. Attualmente il primo ministro in Finlandia è Mari Kiviniemi (appartente al partito di Centro).

La visita di Tarja Halonen ha un significativo peso culturale e difatti sarà accompagnata in Italia anche dal Ministro finlandese della Cultura e Sport, Stefan Wallin. Gli appuntamenti più importanti previsti sono l’incontro con il Presidente italiano Napolitano al Qurinale il 7 settembre, l’incontro all’Accademia dei Lincei l’8 settembre a Roma, dove ci sarà anche l’ambasciatore finlandese in Italia, Pauli Makela e le tappe a Lucca e Pisa, dove il 9 settembre Tarja Halonen visiterà la Scuola Normale Superiore ed incontrerà le autorità locali.

L’Italia occupa ormai stabilmente tra il decimo ed il nono posto tra i partner commerciali più importanti della Finlandia.  Lo stato nordico esporta nello stivale soprattutto prodotti della trasformazione del legno e dei metalli, mentre l’Italia esporta verso lo stato finnico principalmente mezzi di trasporto e macchinari. Dall’adesione finnica alla Ue (nel 1995) fino ad oggi i rapporti e gli scambi tra i due paesi sono costantemente aumentati e migliorati.

Nel 2009 gli investimenti diretti in Italia ammontavano a 131 milioni di euro, gli investimenti diretti italiani in finlandia 384 milioni e sempre nel 2009 la bilancia commerciale ha registrato un surplus di 120 milioni di euro a favore della Finlandia. L’Italia è l’undicesimo mercato di esportazioni per la nazione nordica.

Per quanto riguarda gli scambi culturali, l’Institutum Romanum Finlandiae che opera dal 1954 a Villa Lante, al Gianicolo, promuove da più di mezzo secolo una prestigiosa cooperazione scientifica, archeologica e di ricerca con le realtà italiane, così come l’Istituto Italiano di Cultura fin dal 1942 opera ad Helsinki per far conoscere la cultura italiana nel paese finnico.

 La visita di Tarja Halonen suscita interesse anche per il fatto che il Presidente Finlandese incarna il livello di garanzia dei diritti raggiunti nello stato finnico, avendo lavorato a lungo in passato anche in associazioni ed organizzazioni impegnate nella lotta alle discriminazioni e nella promozione dei diritti delle donne.

Attualmente in Finlandia è una donna anche il Primo Ministro, Mari Kiviniemi, appartenente al Partito del Centro (Suomen Keskusta) e il principale partito dell’opposizione, da cui proviene Tarja Halonen, il Partito Socialdemocratico della Finlandia (Suomen Sosialdemokraattinen Puolue, SDP) è rappresentato a sua volta da una donna, Jutta Pauliina Urpilainen.
 
Aldo Ciummo