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UE, la Commissione per le Libertà Civili si riunisce lunedì

Una riunione straordinaria della Commissione per le Libertà Civili si terrà il 10 luglio, oltre a quelle previste lunedì 8 e martedì 9. Al centro ancora il datagate

La Commissione per le Libertà Civili del Parlamento Europeo si riunirà per affrontare il tema dell’inchiesta sul programma di sorveglianza della NSA (National Security Agency) statunitense e sui programmi di monitoraggio implementati da diversi stati componenti della Unione Europea.

Si discuterà quindi degli effetti delle attività emerse recentemente sull’esercizio dei diritti fondamentali dei cittadini europei e sulla cooperazione UE-USA in materia di Giustizia ed Affari Interni. Mercoledì si terrà una riunione straordinaria su procedure di lavoro e metodi da applicare nello svolgimento dell’inchiesta, decisa attraverso una votazione ieri dall’Europarlamento.

Sarà esaminato lo stato attuale della riforma sulla protezione dei dati, già al centro di discussioni di cui si è parlato anche su queste pagine web in occasione dei dibattiti sul tema che si sono svolti a Bruxelles a maggio e di cui sono relatori gli europarlamentari Jan Philipp Albrecht (The Greens/EFA, Germania) e Dimitrios Droutsas (Socialisti & Democratici, Grecia) i quali interverranno a questo proposito martedì prossimo.

Rispetto ai diritti fondamentali, lunedì 8 luglio si parlerà del Rapporto Annuale del 2012 sulla situazione dei Diritti Fondamentali nella UE, parteciperanno Morten Kjaerum, direttore della Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, e Maja Sakslin, componente del consiglio direttivo che si occupa del rapporto.

Aldo Ciummo

L’irlandese Emily O’ Reilly eletta Mediatore Europeo

Il ruolo, previsto dal 1995, riguarda la vigilanza sul corretto funzionamento delle istituzioni comunitarie

 Il mediatore europeo (ruolo istituito nel 1995) ha il compito di indagare sui casi di malfunzionamento dell’amministrazione delle istituzioni della Unione Europea, in frangenti come la carenza di trasparenza nel mettere a disposizione dei cittadini informazioni o documenti.

Il Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria ha eletto come nuovo Mediatore europeo Emily O’ Reilly (Irlanda) con il sostegno di 359 voti. O’ Reilly è la prima donna ad assumere questo ruolo.

Alla seconda votazione hanno partecipato quattro candidati (Markus Jager e Alex Brennikmeijer si erano ritirati). Emily O’ Reilly è stata eletta al terzo scrutinio.

I diversi candidati erano stati ascoltati il 18 giugno in merito ai temi dell’indipendenza e della trasparenza, nel corso di una serie di audizioni. Il Mediatore europeo infatti deve offrire garanzia di indipendenza come stabilito dalle norme comunitarie. Prima di O’Reilly, a ricoprire la carica è stato Niliforos Diamandouros.

La giornata odierna ha visto anche la soddisfazione dell’Europarlamento per il compromesso raggiunto dall’aula con il Consiglio, riguardo al quadro finanziario pluriennale (QFP) per il 2014-2020.

Il risultato sul bilancio è stato raggiunto durante la settimana scorsa mentre veniva preparato il Consiglio europeo, con il supporto dei gruppi politici dell’europarlamento e degli stati componenti l’Unione.

Sono stati attivi nella soluzione sul quadro finanziario pluriennale il Primo Ministro irlandese Enda Kenny, il ministro degli Esteri irlandese Eamon Gilmore, il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, il presidente della Commissione Europea Barroso ed Alain Lamassoure (PPE, Francia).

Aldo Ciummo

UE, obiettivi più stringenti per l’ecologia

Concluso anche un importante accordo con paesi africani e del Pacifico per frenare la riduzione delle foreste

Si avvicina la conferenza di novembre che si terrà in Polonia sul tema della riduzione dell’inquinamento ed i negoziati sono ancora in alto mare, come ha notato anche Connie Hedegaard, Commissario europeo per il Clima, in un intervento in materia poco più di una settimana fa.

Il problema è sempre lo stesso, cioè l’enunciazione di un cambio di passo in linea di principio cui non segue nulla in termini di cambiamento dei meccanismi economici ed industriali coinvolti nelle emissioni responsabili del riscaldamento globale. Agli stati industrializzati vecchi e nuovi si chiede quindi maggiore concretezza.

Hedegaard ha auspicato che si arrivi ad un accordo legalmente vincolante a partire dal 2015. Questa comunque non è l’unica questione ambientale alla quale l’Europa sta lavorando, c’è infatti anche un nuovo accordo per salvaguardare le foreste della Costa d’Avorio, ultima tappa di una intesa recentemente conclusa con Ghana, Camerun, Repubblica del Congo, Liberia, Repubblica Centrafricana ed Indonesia.

Il Commissario UE allo sviluppo, Andris Piebalgs, è intervenuto sull’argomento poco più di una settimana fa, sottolineando le positive implicazioni economiche di una crescita che preservi il patrimonio naturale dei paesi tropicali. L’Unione Europea ha l’opportunità di segnare una discontinuità con le politiche dei singoli stati nazionali europei che spesso hanno promosso uno sviluppo troppo frammentato da contraddizioni.

Aldo Ciummo

Lavori in corso per l’allargamento UE

Molte le questioni che sono ancora sul tavolo mentre il primo luglio la Croazia sarà nell’Unione Europea

In vista dell’imminente ingresso della Croazia nella UE sono stati firmati accordi tra Zagabria e Sarajevo: la Bosnia, data la complessità della sua situazione, è al centro di molte delle criticità legate all’ingresso nella Unione Europea da parte della Croazia, ragion per cui i problemi derivanti dalla vicinanza dei due paesi sono da tempo sotto esame Ue, in materia di immigrazione come di economia.

Il Commissario all’Allargamento dell’Unione Europea, Stefan Fule, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto dai due paesi il 20 giugno. Ieri è stata invece Catherine Ashton, Alto Rappresentante per la Politica Estera della UE, a sottolineare un altro capitolo nel quale si registrano avanzamenti, ossia il confronto tra Serbia e Kosovo (incessante dall’accordo del 19 aprile in poi).

Ormai le due entità statali cooperano costantemente nonostante le tensioni che non hanno mai cessato di ostacolare una piena collaborazione nella zona. Ad ottobre si svolgeranno nella ex provincia serba consultazioni locali la cui riuscita significherà molto nel riconoscimento di una completa normalizzazione della regione balcanica.

Aldo Ciummo

Comunicare l’Europa

Venerdì 14 giugno a Roma è stato presentato il libro “Communicating Europe in Italy” di Lucia D’Ambrosi ed Andrea Maresi
Sono stati molti gli interventi, in occasione della presentazione del libro di Lucia D’Ambrosi ed Andrea Maresi “Communicating Europe in Italy”, un testo che affronta il problema di una informazione, quella italiana, che in buona parte ancora si comporta come se il settanta per cento delle decisioni non venisse oramai preso a livello comunitario europeo. Hanno portato il loro contributo riguardo alle loro esperienze nelle istituzioni della UE Franca Faccioli (Università di Roma La Sapienza) Francesco Adornato (Università di Macerata), Giampiero Gramaglia (direttore di Euractiv) e gli europarlamentari Pittella e Angelilli.

Gianni Pittella ha sostenuto la necessità di rendere più flessibile il patto di stabilità per rendere la UE effettivamente espressione dei bisogni delle popolazioni, affermando che le forze politiche debbono uscire dalla dimensione puramente nazionale, in modo da aiutare la partecipazione popolare alle decisioni comunitarie.

Franca Faccioli ha sottolineato la difficoltà di migliorare il dialogo con le istituzioni comunitarie, quando le stesse istituzioni nazionali sono di fronte ad un calo drastico di rappresentatività ed ha evidenziato il rischio di una informazione sulla Ue eccessivamente settoriale mentre le preoccupazioni nella società vertono su questioni pratiche.

Adornato ha detto che la crisi impatta sulle possibilità della UE di risultare credibile in base agli sforzi concreti che opererà per quanti abitano il continente ed ha invitato il sistema dell’istruzione ad introdurre una educazione civica comunitaria e concluso che a partire da lì si gioca il confronto con i paesi del Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) il cui rapido sviluppo economico accentua ultimamente l’impressione di una Europa in affanno.

Roberta Angelilli ha insistito sulla necessità di spostare l’impegno europeo sulla crescita e sulla vicinanza ai problemi concreti della popolazione e di incrementare l’informazione sulle opportunità messe a disposizione di imprese ed enti pubblici, nel quadro degli incentivi europei, oltre che sull’importanza della consultazione popolare e della verifica dei risultati prodotti dai progetti di formazione.

Aldo Ciummo

UE, il Parlamento critica l’operato della Commissione

Sono principalmente i ritardi nella legislazione tesa a regolare la finanza che causano l’incomprensione tra le diverse istituzioni comunitarie

Gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione europea ed al Consiglio dei Ministri della Ue soprattutto di uscire dallo stallo sulla riforma del settore finanziario, Commissione e stati componenti della UE infatti non hanno certo portato a termine la legislazione in questo ambito.

Le regole per proteggere i depositi bancari sono bloccate da più di un anno e l’impressione generale tra gli eurodeputati è che il Consiglio dei Ministri della UE, che rappresenta gli stati componenti, abbia perso troppo tempo sulla questione. La Commissione ha presentato le proposte di legge in materia, che aveva annunciato, con molto ritardo. Un esempio è la normativa sulla procedura da adottare con le banche in difficoltà.

La relatrice della risoluzione è Sharon Bowles (Alleanza Liberali e Democratici Europei, Regno Unito). Le leggi che regolamentano il settore finanziario sono tra le norme attese con più ansia dalla maggior parte dei cittadini della Ue.

Gli argomenti sul tavolo in questa settimana sono stati davvero molti ed hanno visto l’intervento sia del presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, che della presidenza di turno irlandese del Consiglio. L’Europarlamento ha chiesto ai capi di stato e di governo (di cui è prevista la riunione a Bruxelles il 27-28 giugno) di aumentare gli investimenti finalizzati alla crescita economica.

Il presidente sloveno, Borut Pahor, ha parlato dell’adesione della Croazia, che diventerà ventottesimo componente della Ue il primo luglio. E’ intervenuto anche il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva. L’Europarlamento ha affrontato anche la questione della repressione delle proteste in Turchia, con la partecipazione dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera UE, Catherine Ashton.

Nella sessione plenaria di questa settimana dell’Europarlamento ha discusso un sistema comune per l’accoglienza dei rifugiati, uno degli argomenti più importanti in agenda, il nodo è l’insieme dei diritti di base legati all’asilo, il tema si lega anche alla riforma di Schengen in programma, volta ad evitare controlli di frontiera ormai superati all’interno del continente.

Torna il tema della trasparenza dei pagamenti nei confronti dei governi effettuati dai concessionari di risorse naturali quali compagnie petrolifere, minerarie, forestali, relativamente ad ogni progetto di sfruttamento delle risorse naturali. Si è parlato poi di prevenzione delle minacce alla salute, di sicurezza dei dati personali dei passeggeri delle compagnie aeree, tutela dei consumatori e riforme di bilancio e strutturali, oltre che degli investimenti per la crescita.

All’inizio della settimana si è discusso di lotta al crimine organizzato. Le attività di riciclaggio sono presenti in tutta l’Unione Europea e toccano le istituzioni ed i settori economici più disparati, avvalendosi di elevate competenze finanziarie ed avvantaggiandosi delle contraddizioni di una unione caratterizzata da sistemi giuridici differenti. Alla Commissione Europea si richiede un contesto legislativo meno frammentario, che consenta un contrasto più efficace rispetto al reato associativo mafioso, perciò è necessario anche un rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale.

Aldo Ciummo

Europarlamento: non fermare la riforma finanziaria

Gli eurodeputati chiederanno alla Commissione europea ed al Consiglio dei Ministri della Ue di uscire dallo stallo sulla riforma del settore finanziario

Commissione e stati componenti della Ue non hanno portato a termine la legislazione per quanto riguarda la riforma del settore finanziario e l’Europarlamento interverrà giovedì con una aperta critica su questo tema.

Le regole per proteggere i depositi bancari sono bloccate da più di un anno e l’impressione generale tra gli eurodeputati è che il Consiglio dei Ministri della UE, che rappresenta gli stati componenti, abbia perso troppo tempo sulla questione.

La Commissione a sua volta ha presentato le proposte di legge che aveva annunciato con molto ritardo. Un esempio è la normativa sulla procedura da adottare con le banche in difficoltà, le regole in materia sono state ipotizzate con un anno di ritardo. Il dibattito sul tema ci sarà mercoledì e la votazione è prevista per giovedì.

La relatrice della risoluzione con la quale gli eurodeputati si esprimeranno è Sharon Bowles (Alleanza Liberali e Democratici Europei, Regno Unito). Le leggi che regolamentano il settore finanziario, da tempo al centro dei maggiori ritardi da parte delle istituzioni europee, sono tra le norme attese con più ansia dalla maggior parte dei cittadini della Ue.

Aldo Ciummo

Integrazione, norme europee più coerenti

Con le procedure comuni di asilo le istituzioni europee stabiliranno condizioni minime che tutti  i paesi componenti l’Unione Europea dovranno rispettare

Martedì prossimo l’europarlamento dovrà discutere, prima di approvarle mercoledì, le nuove norme riguardanti i rifugiati, questione che interessa tutta l’Unione Europea, tanto che nel solo 2012 sono stati registrati nei paesi della Ue circa trecentotrentamila richiedenti asilo. Europarlamento e Consiglio dei Ministri della UE hanno affrontato a lungo il tema.

Due problemi particolarmente evidenti sono la disparità tra le legislazioni nazionali e la formazione del personale che si occupa dell’accoglienza dei richiedenti asilo. In discussione ci sono anche i diritti minimi da assicurare ai rifugiati e come permettere un accesso effettivo al mercato del lavoro.

Una novità è rappresentata dalla possibilità per la UE di intervenire a sostegno degli stati componenti che si trovino in condizioni di crisi dovute a situazioni particolari di afflusso di rifugiati.

La procedura adottata per l’approvazione di questa legge sarà codecisione tra europarlamento e consiglio sulla procedura comune ordinaria, con accordo in seconda lettura per le condizioni di accoglienza e accordo in prima lettura sulla riforma della banca dati europea Eurodac che permetterà di verificare l’identità dei richiedenti per evitare rischi per la sicurezza.

Aldo Ciummo

UE, dibattito all’Europarlamento prima del vertice di fine giugno

I presidenti di Slovenia e Portogallo interverranno nella plenaria del 10-13 giugno a Strasburgo, discussione anche sulla Turchia

Mercoledì l’aula discuterà sulle specifiche situazioni dei paesi riguardo al bilancio, con il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso e con la presidenza di turno irlandese del Consiglio. Nella risoluzione l’Europarlamento chiederà ai capi di stato e di governo (di cui è prevista la riunione a Bruxelles il 27-28 giugno) di aumentare gli investimenti finalizzati alla crescita economica.

In plenaria interverrà anche il presidente sloveno, Borut Pahor, che dovrebbe parlare dell’adesione della Croazia, che diventerà ventottesimo componente della Ue il primo luglio. In agenda c’è anche il discorso del presidente portoghese Anibal Cavaco Silva. Ma l’Europarlamento affronterà anche la questione della repressione delle proteste in Turchia, il dibattito vedrà la partecipazione dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera UE, Catherine Ashton.

L’assemblea mercoledì deve anche pronunciarsi sulla nomina del nuovo Commissario europeo per la tutela dei consumatori, il croato Neven Mimica. Seguiranno le proposte dei gruppi parlamentari per potenziare il contrasto al crimine organizzato nella Ue, ma anche sulla riforma del settore finanziario, riguardo al quale giovedì gli eurodeputati dovrebbero chiedere a Commissione e stati membri una maggiore velocità e determinazione.

Aldo Ciummo

UE, in agenda diritti dei rifugiati e norme sulle risorse energetiche

La sessione del 10-13 giugno dell’Europarlamento deciderà su un sistema comune riguardo all’asilo politico e sul quadro nel quale le risorse naturali potranno essere utilizzate

Un sistema comune per l’accoglienza dei rifugiati è uno degli argomenti più importanti in agenda che dovrà essere discusso mercoledì prossimo. L’obiettivo è stabilire dei diritti di base legati all’asilo ed il tema si lega anche alla riforma di Schengen in programma, volta ad evitare controlli di frontiera ormai superati all’interno del continente.

In votazione mercoledì ci saranno anche altri problemi, come la conferma del fondo per gli aiuti agli indigenti. Un punto che potrebbe cambiare le pratiche nell’industria dell’energia è il disegno di legge che obbligherebbe le compagnie petrolifere, del gas, minerarie, forestali a rendere noti i propri pagamenti nei confronti dei governi, relativamente ad ogni progetto di sfruttamento delle risorse naturali.

Altri temi all’ordine del giorno sono la prevenzione delle minacce alla salute, la sicurezza dei dati personali dei passeggeri delle compagnie aeree, la tutela dei consumatori, le riforme di bilancio e strutturali, gli investimenti per la crescita.

Aldo Ciummo