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Le imprese norvegesi si presentano alla Fiera del Mobile di Milano

Alla manifestazione sarà presente anche un rappresentante del Governo Norvegese, la sottosegretaria all’Industria Rikke Lind

L’impresa norvegese punta sul Salone Internazionale del Mobile di Milano, infatti in occasione dell’apertura del padiglione il prossimo giovedì è prevista la presenza dell’Ambasciatore di Norvegia in Italia, Bjorn Grydeland, del Direttore del Consiglio del Mobile Norvegese (Norsk Industri) Egil Sundet, ma anche di un rappresentante del Governo Norvegese: la sottosegretaria al Ministero del Commercio e dell’Industria, Rikke Lind.

La Norvegia, con la partecipazione diretta del governo all’iniziativa che si svolge a Milano, evidenzierà il progetto di internazionalizzazione che il settore del mobile norvegese intende portare avanti.

Il marchio dell’evento è InsideNorway.no , un simbolo che identifica la produzione del paese scandinavo all’estero, le imprese più rappresentative selezionate sono sei: HAG, Vàrier, LK Hjelle, Roros Tweed, Stordal, Fjord Fiesta.

L’iniziativa viene patrocinata dal Consiglio del Mobile Norvegese (Norsk Industri), dalla reale Ambasciata di Norvegia in Italia, da Innovation Norway, agenzia governativa per lo sviluppo del commercio estero.

Aldo Ciummo

 

NOTIZIE SU REGIONI E CULTURE DEL NORDEUROPA SUL SITO DI INFORMAZIONE      www.nordeuropanews.it      NORDEUROPANEWS

 

Norvegia, aumentano le risorse provenienti dal Mare del Nord

 

Il Ministero dell’Energia ha riferito che nel Mare del Nord, nel Mar di Norvegia e nel Mare di Barents nuove aree sono state aperte alla valorizzazione economica
 
Il Ministero del Petrolio e dell’Energia norvegese ha riferito che fasce del Mare del Nord, del Mar di Norvegia, del Mare di Barents saranno interessate da attività di esplorazione e aperte alla valorizzazione industriale. Le nuove licenze riguardano il 2011 ed il 2012.
 
Il documento Awards Predefinied Areas (APA) per il 2011 ha stabilito di espandere le aree del Norwegian Continental Shelf (NCS) in 62 fasce geografiche o sezioni delle fasce geografiche interessate, rispetto al 2010.

Cinquantasei di queste zone saranno oggetto di attività nel Mar di Norvegia e sei nel Mare del Nord. Oslo è all’avanguardia nella previsione delle risorse disponibili per le generazioni future nello stato.
 
La parte nordorientale del Mare di Norvegia, le zone vicino Jan Mayen e parte meridionale del Mare di Barents sono al centro dell’attenzione del Governo norvegese.

La Norvegia è attiva nella concretizzazione di un piano di lungo termine per assicurare livelli stabili di approvvigionamento energetico, così come riferito dal Ministro per Petrolio ed Energia, Ole Boerten Moe.
 
Il 14 settembre 2011 è il termine ultimo per le richieste di sfruttamento delle zone che si trovano nelle regioni marine citate. Le richieste saranno valutate in accordo con i parametri dello stato norvegese in fatto di ambiente, pesca, produzione.

Aldo Ciummo

Norvegia, le opportunità nei trasporti

 

 

Lo sviluppo delle vie di comunicazione è la chiave della valorizzazione dell’estremo nord nella strategia del Governo di Oslo, le distanze sono grandissime e creare una rete efficiente tra le città e le regioni è la base per fare dell’area artica del paese un punto di forza.

 

Strade agibili per il trasporto su strada, ferrovie, aereoporti, vie del mare e della pesca, tutte queste sono altrettante preoccupazioni positive per i legislatori in Norvegia. Il Governo di Stoltenberg –  ma in realtà la politica nazionale al di là degli esecutivi che si sono succeduti persegue determinati obiettivi in modo stabile – intende raggiungere (attraverso una rete di comunicazione più coerente nel grande nord del paese) la possibilità di partire proprio dalle regioni più vicine all’Artico per rilanciare il ruolo del paese dei fiordi (un motto ripetuto dagli analisti del Nord è che ciò che definisce in maniera anche in qualche modo stereotipata una zona le permette però di distinguersi e di competere efficacemente, a volte).

Nella primavera del 2009 il Ministero dei Trasporti ha presentato un programma di miglioramento di strade, porti, ferrovie, aeroporti, un piano riguardante il periodo 2009 – 2019. Sicurezza, mobilità, protezione dell’ambiente, sono le basi del discorso portato avanti in questo momento. L’obiettivo è la crescita della regione di Barents è l’ottica adesso è guardare alla crescita sostenibile non soltanto dell’area compresa all’interno dei confini nazionali norvegesi ma di tutta la Scandinavia e del Grande Nord del mondo nel suo insieme. La Norvegia vede l’Artico come uno spazio di opportunità se abitato nel rispetto delle sue caratteristiche.

Da Kirkenes al Nordland ci sono 1600 chilometri. Attualmente la metà dei beni trasportati da Tromso a Finnmark viaggia via mare. In un contesto come quello descritto – con condizioni ambientali spesso dure per l’uomo – anche lo sviluppo delle telecomunicazioni e di internet sarà importante. Alcuni importanti progetti stanno prendendo forma in cooperazione con la Federazione Russa, che ha un grande peso nell’area artica anche se non raggiunge i livelli di conoscenza scientifica, collaborazione con le popolazioni autoctone e compatibilità ambientale della Norvegia, che è in prima fila nella creazione di un modello di crescita nordico e condivide questa impostazione con gli altri paesi dell’area, Finlandia e Danimarca e con la Svezia che ha promosso ininterrottamente questa impostazione ecologica ed efficiente anche all’interno dell’Unione Europea in qualità di stato che presiedeva la comunità in questi ultimi sei mesi.

Il gruppo di lavoro attivo nell’ambito del ministero norvegese dei trasporti definisce le linee della mobilità nella regione al di là dei confini nazionali e in cooperazione con tutti i vicini, un piano prevede l’intensificazione dei commerci tra Borisglebsk, Storskog e Elvenes. Già tra 2010 e 2013 la zona potrà avere scambi più efficienti tra Murmansk e Borisglebsk. Le strade adatte ai trasporti conosceranno trasformazioni di questo tipo anche nelle aree di Finnmark e Troms, cambiamenti che ridisegneranno i rapporti tra Norvegia, Finlandia e Federazione Russa.

Anche le ferrovie sono al centro delle strategie di sviluppo di Oslo, che vuole espandere la capacità di traffico nelle zone di Nordlandsbanden e Ofotbanden, la crescita di queste infrastrutture inoltre permetterà la riduzione delle emissioni nocive per l’atmosfera.

Aldo Ciummo