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SPORT|Il calcio si oscura. Slitta l’accordo su diritti televisivi

Le società hanno rifiutato tutte le offerte. Le azioni della prima giornata solo ai Tg

NIENTE Controcampo, niente Domenica Sportiva e nemmeno le radiocronache dei match di Serie A e B. Oscurato il calcio agli italiani che, fin da sabato prossimo, al fischio di inizio della nuova stagione calcistica, non potranno più vedere in tv i gol e le migliori azioni (highlights) del campionato, a meno che questi non posseggano un abbonamento pay per view. I club fanno muro contro le televisioni e così, tra il vendere i diritti tv in chiaro degli highlights di serie A, ricavando meno, e l’alternativa di ritirarli dal mercato, in attesa del miglior offerente, ha prevalso la seconda ipotesi.

Dagli uffici milanesi dove ieri si è riunita l’assemblea generale straordinaria della Lega Calcio è emerso che l’offerta di Rai e Mediaset, per l’acquisizione dei diritti in chiaro delle partite di campionato, non è sufficiente. «L’assemblea – recita il comunicato – ha respinto all’unanimità le offerte per i diritti radiofonici e televisivi del calcio, che sono quindi rimasti invenduti».

All’assemblea non hanno preso parte il presidente della lega, Antonio Matarrese, il suo vice, Massimo Cellino, il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, quello dell’Inter, Massimo Moratti, oltre all’ad della Roma, Rosella Sensi. In assenza dei quali, a presiedere la seduta, composta dai dirigenti dei quarantuno club interessati (assente solo il Catania), su proposta del vicepresidente di Lega per la B, Gianfranco Andreoletti, è stato l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani.

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