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POLITICA|Berlusconi-show a Tokio: firma autografi ed elenca successi

Conferenza stampa del Premier in Giappone per il G8. Tra le battute istrioniche del cavaliere anche un pò di affari italiani. Per alleviare i dolori del nostro paese ecco le sfide di Silvio Berlusconi che alla fine annuncia: «firmo autografi come un allenatore di calcio»

di Simone Di Stefano

Tokyo, la capitale orientale per eccellenza, il più grande agglomerato urbano del mondo. Da sola porta tanti soldi al Giappone quanti ne produce da sola la Spagna: 1200 miliardi di dollari. E’ da questa magnifica capitale della cultura e dell’economia del Sol Levante che il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, lontano dai riflettori che lo vedono in questi ultimi giorni coinvolto in un watergate forse senza precedenti in Italia, almeno nei modi, predica a trecentosessanta gradi le malattie dell’Italia, le cure e i rimedi trovati dal sue esecutivo. E sembra come un bambino al suo ritorno a scuola dopo le vacanze estive. Come quando si incontra con il suo amichetto del cuore Giorgino Bush, neanche a un mese di distanza dall’ultima visita in Italia del ripetente americano, in procinto di congedarsi dalla scuola che conta.

E fa il punto Silvio, partendo da dove ci aveva lasciati qui in Italia, prima di dirigersi più a Oriente per presenziare al G8 di Hokkaido, vale a dire, dall’ennesimo attacco alla Magistratura italiana, rea secondo il Premier di averlo preso letteralmente di mira da ormai tempo immemorabile: «È dai tempi di mani pulite, dal 1992 – ha sottolineato parlando con i giornalisti che lo seguono nella trasferta giapponese – che una corrente piccola della magistratura cerca di sovvertire il risultato del voto popolare». Il riferimento è certamente relativo al sondaggio uscito sul Corriere della Sera, a cura di Mannheimer, che vede confermare effettivamente questa tesi, da tempo portata avanti da Silvio Berlusconi. Lui ci gongola su, mentre qualcuno dovrebbe ricordargli che grazie alla poca attendibilità di certi sondaggi, specie quelli di quotidiani diventati ormai simil filo-governativi, lui nel 2006 è riuscito a recuperare tanti voti quanti ne sono bastati per mettere in crisi doèpo neanche due anni la governabilità di Prodi.

Prosegue poi parlando del suo avversario, Walter Veltroni, di recente uscito allo scoperto nei confronti del Premier accusandolo di anon aver mantenuto gli accordi prefissati. Il riferimento di Veltroni era alla mancanza totale di dialogo del nuovo esecutivo. a Walter Veltroni non rimane che «la speranza», dice Berlusconi che poi aggiunge, come se nulla lo avesse turbato nel sentire ancora il nome del suo antagonista, quanto il nuovo governo stia lavorando duro in questi primi mesi di operato. Un plauso di merito va proprio «agli innesti giovani», quelli che «stanno lavorando in modo fantastico».

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INTERNAZIONALE|Corea del Nord, cade la torre della centrale di Yongbyon

Abbattuta la torre del reattore nucleare di Yangbyon. Gli auspici del G8 sulla Corea del Nord si intrecciano con le preoccupazioni per il programma iraniano che continua ad andare avanti 

di Simone Di Stefano

Il programma di denuclearizzazione della Corea del Nord ha preso avvio oggi con l’abbattimento della torre del reattore atomico della centrale di Yongbyon (nella foto vista dal suo interno). A questo atto faranno senz’altro seguito nuovi interventi di demolizione fino al completo disfacimento della centrale. Ieri infatti era stata consegnata al governo cinese, seppure con sei mesi di ritardo rispetto a quanto pattuito in origine, la solenne dichiarazione concernente le attività di Pyongyang nei campi dell’arrichimento di plutonio e uranio, e della proliferazione nucleare.

In tutto sono stati 16 i giornalisti, tutti di nazionalità degli stati interessati ai negoziati (Cina, Stati Uniti, Russia, Giappone e Corea del Sud) che hanno potuto prendere parte all’esplosione e alla demolizione della torre del sito nucleare più importante dello stato coreano. Dalle autorità è poi giunta l’indicazione alle televisioni di riprendere esclusivamente l’esplosione della torre di raffreddamento. L’abbattimento è avvenuto alle ore 17,05 locali, le 10,05  italiane.

E’ stata la Cina a ribadire attraverso la propria agenzia di stampa ufficiale ‘Xinhuà che la torre era stata abbattuta . La stessa ‘Xinhuà ha citato al riguardo la testimonianza di uno dei suoi inviati, che ha assistito alla scena. La demolizione della struttura era già stata in precedenza annunciata dall’emittente televisiva sudcoreana Mbc, una cui troupe era anch’essa presente; la Mbc si era tuttavia limitata a riferire che nel sito era risuonata un’esplosione, collegata verosimilmente all’abbattimento della torre. La notizia non era stata peraltro confermata dal ministro degli Esteri di Seul, Yu Myung-hwan, il quale aveva precisato di non essere in grado di farlo poichè non esistono comunicazioni dirette con Yongbyon.

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