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Ore cruciali per l’Europa

La Grecia continua ad annaspare in assenza di concreta solidarietà europea, Francia e Germania abbozzano un cambiamento di programma

La Grecia è stata ancora declassata, mentre l’Europa non è ancora uscita dalla serie di strattoni che sta adoperando per forzare la scelta elettorale dei greci in direzione dell’accettazione della cura decisa dai grandi dell’Unione Europea nel 2010. Ma la Grecia resiste e affidando il consenso alla nuova sinistra si prepara a fare quello che hanno giustamente fatto tutti i paesi alle prese con un debito più grande di loro per tornare a crescere davvero: rinegoziare il debito. L’Irlanda ha rinegoziato in parte la sua situazione di fronte all’Unione Europea e si sta riprendendo, l’Argentina ha rinegoziato il debito e si è ripresa.

Il Portogallo, accettando tutti i dogmi del rigore, oggi è in difficoltà maggiori di quelle di partenza, quanto alla Grecia, si è visto ampiamente come è stata ridotta dalla medicina del rigore liberista. Ora l’agenzia Fitch ha tagliato il rating della Grecia a CCC, il paese si trova quindi ad un passo dal default. La Grecia è un paese europeista, che ha cercato di accettare a lungo tutte le misure necessarie a restare nella comunità. La Germania ha sempre dato tanto per la costruzione europea, ma adesso la politica non solo di Berlino ma di tutti i grandi stati europei si sta dimostrando gravemente miope, perchè perdere un pezzo importante dell’Europa, in un’area importante e complessa come il Mediterraneo, è contrario a tutte le politiche lungimiranti che sono state edificate negli ultimi decenni, a cominciare dall’evoluzione euromediterranea su cui si è tanto investito anche con partenariati con stati extraeuropei vicini.

Mentre in Spagna è corsa agli sportelli bancari e questo indica anche l’elevato rischio di contagio dell’economia dei ventisette, il nuovo ministro dell’Economia francese, Pierre Moscovici, ha affermato che la Francia ratificherà il trattato europeo sulla disciplina di bilancio appena firmato soltanto se verrà aggiunto un capitolo sulla crescita e questo fa davvero sperare che la Francia diretta dai progressisti si impegni con successo a sostenere una crescita equilibrata, orientata al sociale ed all’ambiente, iniziando a ridimensionare quella economia di carta straccia che sia neglio Stati Uniti che nella Unione Europea sta rischiando di snaturare quei princìpi di economia sociale di mercato, di concorrenza democratica e di emancipazione sociale che hanno scandito lo sviluppo delle democrazie occidentali durante la seconda metà del millenovecento. Il modo in cui gli europei tratteranno la Grecia sarà il modello di come i cittadini della UE tratteranno sè stessi, di quali diritti, doveri e solidarietà saranno oggetto e saranno capaci.

Aldo Ciummo

 

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La UE chiede più sicurezza per la navigazione

 Il Parlamento Europeo ritiene che gli strumenti militari non siano sufficienti a rimuovere le cause dell’insicurezza delle rotte marittime
Durante la settimana scorsa, giovedì, l’Europarlamento ha chiesto ai governi con una risoluzione che la protezione delle navi europee venga sì rafforzata, ma nel quadro di progetti che affrontino anche le cause del fenomeno della pirateria sulle rotte marittime. In particolare, a livello europeo ormai si ritiene che sia necessario un maggiore coordinamento tra l’Unione Europea e la Nato.
All’inizio del 2012 le navi che erano state messe a disposizione dagli stati componenti l’Unione Europea per rafforzare l’operazione UE Navfor Atalanta sono state ridotte da otto a tre, perciò esiste una criticità anche sul versante difensivo tradizionale oltre che un problema legislativo che i deputati europei propongono di affrontare mediante l’istituzione di tribunali speciali per questi reati.
Centonovantuno marinai di navi europee si trovano tuttora in ostaggio e sette navi non sono state ancora rilasciate. Esiste poi il problema di autorità regionali, diverse dallo stato di bandiera, che arbitrariamente ordinano provvedimenti di arresto o di blocco di navi, un fatto che in base al diritto internazionale è assimilabile ad un sequestro illegale.
I fenomeni di pirateria che si sono andati moltiplicando negli ultimi anni hanno posto un altro problema ancora, ossia l’accordo ormai urgente su regole comuni per disciplinare l’uso di personale armato che è sempre più frequente sulle navi e che in assenza di una adeguata legislazione internazionale sulla minaccia alle rotte commerciali viene utilizzato come soluzione. La risoluzione è stata approvata con 434 voti favorevoli, 100 contrari e 5 astensioni.
Aldo Ciummo

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Unione Europea: Strasburgo chiede nuove norme a favore della agricoltura

Il Parlamento europeo si muove per proteggere il settore dell’allevamento da un uso eccessivo dei brevetti che potrebbe finire per scoraggiare l’innovazione

Un utilizzo eccessivo dei brevetti potrebbe frenare il progresso nel settore agricolo e dell’allevamento: partendo da questa constatazione il Parlamento Europeo ha approvato giovedì 10 maggio una risoluzione non legislativa che mira ad impedire la possibilità di brevettare prodotti ottenuti con tecniche convenzionali.

Gli eurodeputati sottolineano che, sebbene i brevetti siano importanti per lo sviluppo della tecnologia, la concessione di una tutela eccessivamente ampia attraverso i brevetti potrebbe danneggiare i piccoli e medi produttori, perchè questi rischierebbero di non avere più accesso alle risorse genetiche nell’allevamento e nell’agricoltura.

Il Parlamento Europeo ha chiesto all’Ufficio europeo competente in materia di escludere dalla possibilità di venire brevettati i prodotti derivati da metodi convenzionali e questa risoluzione è stata approvata giovedì con 354 voti a favore, 192 contrari e 22 astenuti.

Nella stessa sessione l’assemblea ha approvato, nel quadro dei conti della Commissione Europea per il 2010, i bilanci della maggioranza delle agenzie e delle istituzioni europee e del Fondo di Sviluppo Regionale.

Aldo Ciummo

 

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L’Europa al Mamiani

Il 9 maggio si è svolto un incontro promosso dal Movimento Federalista Europeo, una iniziativa alla quale hanno partecipato gli studenti

In occasione della festa dell’Europa, il 9 maggio, il Movimento Federalista Europeo ha partecipato ad una giornata formativa per gli studenti del liceo classico Terenzio Mamiani a Roma. Altre iniziative si sono svolte nella mattinata presso l’Università di Roma Tre.

All’iniziativa hanno preso parte il direttore dello IAI (Istituto Affari Esteri) Ettore Greco, il presidente del Movimento Federalista Europeo nel Lazio, Francesco Gui, il presidente del Movimento Federalista Europeo di Campoleone, Carlo Curti Gialdino; per i Giovani Federalisti di Roma Luca Gramaglia.

Il Movimento Federalista Europeo comprende persone di tutti gli orientamenti politici, convinti della necessità di una vera federazione europea che assicuri rapidità e democraticità delle decisioni di governo in Europa. L’iniziativa è stata seguita da una settantina di ragazzi. L’intervento di Ettore Greco verteva sulla preparazione della dichiarazione di Schuman, che ha dato il via all’Unione. Gialdino ha parlato invece dell’importanza del diritto nella costruzione europea.

In seguito è stato proiettato un filmato sulla nascita dell’idea di Europa unita attraverso la liberazione dai totalitarismi. Luca Gramaglia ha sottolineato il ruolo che possono avere le attuali generazioni, nate in una Europa in gran parte già unita. E’ stata importante per il Gfe la partecipazione di EurActiv per coprire l’informazione dell’evento.

Aldo Ciummo

 

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Unione Europea: per l’Europarlamento la strategia nel Mediterraneo passa attraverso l’economia

Il Parlamento Europeo nella risoluzione sul Mediterraneo meridionale adottata oggi ha chiesto agli stati componenti di favorire la stabilità economica

L’Unione Europea ha fatto finora troppo poco in concreto per la democrazia nel Mediterraneo meridionale, mentre, promuovendo relazioni commerciali, la stabilità che dovrebbe essere l’approdo della primavera araba cui si è assistito in questi ultimi anni può essere raggiunta e messa in sicurezza.

Giovedì 10 maggio, in una risuluzione sulla strategia commerciale della UE per il Mediterraneo meridionale, adottata con 476 voti a favore, 64 contro e 40 astensioni, il Parlamento Europeo ha chiesto alla Unione Europea ed agli stati componenti maggiori sforzi per sostenere la transizione verso la democrazia nei paesi che sono stati interessati dai cambiamenti politici negli ultimi anni.

Il Parlamento Europeo ritiene che la strategia commerciale della Unione Europea dovrebbe concentrarsi nel dare appoggio alle piccole e medie imprese, in alcuni paesi protagoniste per un terzo dell’occupazione esistente.

La richiesta si rivolge soprattutto alla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che dovrebbe quindi indirizzare gli investimenti, mentre la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sarebbe incaricata di fornire alle piccole imprese programmi di microcredito, altri interventi riguarderebbero l’emersione della parte sommersa di economia.

Si sta parlando molto anche della possibilità di istituire una zona di libero scambio euromediterranea, da cui i paesi europei potrebbero trarre benefici economici, nella risoluzione inoltre si sottolinea la necessità di ridurre la povertà e la disoccupazione, soprattutto nelle campagne di stati che sono, per la loro vicinanza, interlocutori naturali dell’Europa.

Aldo Ciummo

 

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Domenica in Serbia un voto per l’Europa

L’Unione Europea è al centro delle divergenze tra i maggiori partiti, l’esito delle elezioni influenzerà l’atteggiamento dello stato verso la comunità

In Serbia domenica si svolgeranno sia le elezioni presidenziali che le legislative. I due candidati maggiori, Boris Tadic (attuale presidente) e Tomislav Nikolic (nazionalista) sono valutati attorno al trentacinque per cento dei consensi ciascuno. Tadic sarebbe tuttavia in vantaggio (attorno al 36 per cento dei voti) con un leggero scarto che non gli eviterebbe comunque il ballottaggio. Nel marzo scorso la Serbia è diventata ufficialmente paese candidato all’adesione all’Unione Europea, superando quindi un primo ostacolo, un primo esame, nel tragitto in direzione dell’integrazione.

La posizione della Serbia all’interno dell’Unione Europea è logicamente uno dei temi che ha dominato la campagna politica nel paese balcanico, assieme alle tematiche sociali ed al problema del Kosovo. La questione dell’ex provincia serba oggi autonoma non ha comunque ottenuto un rilievo maggiore rispetto agli altri problemi, lasciando a corto di carburante la propaganda nazionalista.

La disoccupazione, superiore al venti per cento, fa pensare che il percorso verso l’Unione Europea incontri il favore della maggioranza, anche se per conoscere risultati definitivi occorrerà attendere il ballottaggio. I principali contendenti avranno dunque bisogno dei voti degli altri partiti e il gruppo nazionalista appare piuttosto isolato.

Tadic ha buon gioco nel presentare la propria coalizione come quella che ha ottenuto il favore dell’Europa e che ora deve completare il lavoro portando lo stato all’interno della UE. Nikolic riesce a sua volta a trovare un argomento nella crisi economica che colpisce il paese.

Aldo Ciummo

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Il 9 maggio, festa dell’Europa, i giovani federalisti europei promuovono tre iniziative a Roma

Una conferenza alla Facoltà di Economia, un incontro al liceo Mamiani e una serata al Rockodile: sono gli appuntamenti organizzati dall’MFE per discutere di UE la prossima settimana
Una conferenza alla facoltà di economia la mattina del 9 maggio, un’altra al liceo Mamiani sempre durante la mattinata ed una serata in via delle Tre Cannelle sono gli appuntamenti organizzati dai giovani federalisti europei di Roma e dal Movimento Federalista Europeo, una realtà continentale di cui fanno parte ragazzi di qualsiasi orientamento politico.
 L’obiettivo è il raggiungimento di una maggiore integrazione nella comunità ed un livello di partecipazione e di solidarietà europeo che è mancato nelle recenti crisi mediterranee e non.
Nell’incontro al liceo Mamiani ci sarà un momento dedicato alla dichiarazione Schuman, seguito dalla proiezione di un video su Altiero Spinelli, mentre la serata si svolgerà al Rockodile, vicino via IV novembre. La giornata di iniziative si svolgerà con il sostegno del Cime.

Il Movimento federalista europeo è nato nel 1943, dall’iniziativa di alcuni intellettuali antifascisti guidati da Altiero Spinelli ed ha proseguito la sua attività nel corso degli anni con lo scopo di creare una vera Federazione Europea, che possa risolvere la perdurante (e oggi acuta in modo particolare) crisi dello Stato nazionale.

Il movimento europeista è convinto che solo in questo modo l’Europa potrà essere all’altezza delle sfide ogni giorno più urgenti, contribuendo alla nascita di meccanismi di governo globale e partecipato: proprio per raggiungere quest’obiettivo il Mfe non si appoggia a nessun gruppo politico nazionale, nella convinzione che ogni sensibilità politica possa essere interessata a creare un’Europa più forte e più democratica.

La Federazione che i giovani federalisti europei vogliono, dovrebbe  superare l’idea di patto tra governi che caratterizza l’attuale UE, per unire davvero i cittadini europei in un’unica democrazia, conservando le differenze tra gli Stati europei, ma valorizzandole in un quadro unitario di collaborazione reciproca e di efficace azione comune.

Aldo Ciummo

 

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