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SPORT|Tête-à-tête Abramovich-Berlusconi, Sheva si riavvicina al Milan

CALCIOMERCATO Vero obiettivo del magnate russo è portare Kakà al Chelsea. La Roma insiste per Malouda

Dopo la tempesta la rischiarita, e così il passaggio di Andriy Shevchenko dal Chelsea al Milan è ancora possibile, nel senso che ieri è stato avvistato a Porto Cervo l’Eclipse, lo yacht del presidente dei blues Roman Abramovich. Il magnate russo dovrebbe aver incontrato Silvio Berlusconi, a villa la Certosa, dove il numero uno rossonero si trova a trascorrere le vacanze. I due avrebbero parlato dell’ucraino e del nodo legato al suo stipendio. A sbloccare l’impasse allora sarebbero i 15 milioni che i rossoneri potrebbero mettere sul tavolo della trattativa per riscattare la punta tra un anno.

Sarebbero ancora pochi per i blues, ma dietro a questo nuovo incontro potrebbe nascondersi il vero fine di Abramovich, ovvero arrivare al sogno proibito di portare Kakà a Londra. Dalla capitale inglese si è mosso anche il dg del Chelsea, Peter Kenyon, destinazione Madrid.

L’obiettivo del dirigente inglese, portare Robinho nella capitale britannica. E per far questo avrebbe depositato, sulla scrivania del presidente del Real Madrid, Ramón Calderón, un assegno di 36 milioni di euro. Ancora pochi, ma le parti si sono notevolmente avvicinate e ora lo scarto tra la domanda e l’offerta è sceso a soli 4 milioni. Tanto più che il brasiliano fa sapere un giorno si e l’altro anche, che l’Inghilterra è l’unica cosa che vuole.

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SPORT|Fumata nera per Sheva, la Roma su Menez

CALCIOMERCATO Il Chelsea non vuole pagare l’ingaggio del giocatore: salta il prestito al Milan. Al Chievo arriva l’uruguaiano Granoche

Chi sognava un suo romantico ritorno al Milan, dovrà mettersi l’anima in pace, perché Andriy Shevchenko resterà al Chelsea, che del prestito gratuito con diritto di riscatto, già prefissato dalle due società, non vuole pagare l’ingaggio del giocatore, pari a otto milioni di euro, come quello di Kakà. Il no dei londinesi arriva quando l’affare sembrava ormai essere soltanto una formalità.

Peter Kenyon, dg dei blues, avrebbe comunicato ad Adriano Galliani che l’ucraino potrà tornare in rossonero, ma soltanto a titolo definitivo e il suo cartellino si aggira ancora attorno ai venti milioni. Troppi per concludere l’affare. Uno stallo che potrebbe sbloccarsi, tuttavia, se le due società raggiungessero un’intesa sulla spartizione del compenso al giocatore.

Il giocatore, che ha appreso la notizia solo in serata a Montecarlo con le valige già pronte, potrebbe, a sorpresa, scegliere di ridursi parte dell’ingaggio pur di tornare a Milano. L’impressione è che la querelle non si esaurisca qui. Per il Milan la priorità resta il difensore, con Kovac sempre in pole, ma dietro di lui aumentano le quotazioni di Marquez del Barcellona. Continua a leggere

SPORT|Milan e Juventus, difensore cercasi

CALCIOMERCATO Ai due club serve un centrale. L’Inter non molla la pista Quaresma

È sempre emergenza in difesa per Juventus e Milan. I bianconeri, per sostituire Chiellini, fuori almeno due mesi,prenderanno uno tra Terlizzi e Stendardo. Il primo potrebbe arrivare in prestito dal Catania: più difficile arrivare al secondo, sul quale è piombata l’Udinese. Ma nelle prossime ore novità potrebbero arrivare dalla Spagna, da cui i bianconeri potrebbero prelevare l’esterno argentino dell’Espanyol, Pablo Zabaleta (23). Questi sono anche giorni decisivi per il passaggio di Tiago all’Everton.

Si è complicato notevolmente il passaggio al Milan del difensore del Chelsea, Branislav Ivanovic, ma a Milanello avrebbero già pronta l’alternativa: Thiago Silva (23), centrale della Fluminense.
Sempre a Milano, sponda nerazzurra, è impellente la necessità di sfoltire la rosa. David Suazo sembrerebbe essere il primo indiziato a lasciare la Pinetina. Moratti vorrebbe utilizzarlo come pedina di scambio da offrire al Porto, con un cospicuo conguaglio in milioni, per arrivare a Quaresma. Sull’honduregno cisono però ancora le mire di Roma e Manchester City, costretto a sostituire l’infortunato Bojinov. In casa Inter sono pronti a are le valigie anche Pelè e Crespo, richiesti entrambi dalla Lazio, e Dacourt che potrebbe tornare in patria: Monaco, Auxerre e Psg sono interessate all’ex centrocampista di Leeds e Roma.

Roberto Mancini torna a far parlare di sè. Dopo l’esonero dall’Inter, per lo iesino si prospetta la possibilità di insediarsi sulla panchina dello Spartak Mosca. Decisivo nei prossimi giorni un incontro con i dirigenti del club russo. Il Siena prepara un doppio colpo: Domizzi del Napoli e Pesce dell’Ascoli. Conteso da diverse società il difensore Mirko Savini del Napoli, richiesto da Chievo e Parma, con la prima ipotesi preferita dal giocatore.
In attesa di Manuel Coppola, il Lecce si guarda attorno e segue con particolare interesse il centrocampista Lovin dello Steaua Bucarest.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 20-08-2008

Sport|Una «bestia» per la Roma, arriva Baptista

CALCIOMERCATO Raggiunto a Madrid l’accordo. Adrian Mutu condannato a risarcire al Chelsea 17 milioni di euro

L’ufficialità è arrivata solo nella serata di ieri ma Julio César Clement Baptista (27), meglio noto come la bestia, poteva dirsi giocatore della Roma già d mercoledì scorso, quando il ds giallorosso, Daniele Pradè era volato a Madrid in compagnia di Bruno Conti e della rappresentante legale dei Sensi, Cristina Mazzoleni. Ad attenderli nella capitale spagnola, per cena, c’erano gli agenti del giocatore brasiliano, Herminio Menendez e Juan Finger. Limata la differenza di 500mila euro che inizialmente aveva fatto frenare il suo trasferimento in giallorosso, Baptista avrà quello che chiedeva, un quadriennale da 2,5 milioni di euro, che diventeranno 3 con i bonus.

Il blitz romanista è servito a sbloccare le reticenze dell’entourage del nazionale Seleção, visto che l’accordo con il Real Madrid era stato già fissato sulla base di 9 milioni di euro, più eventuali 2 di bonus. Presente alla riunione anche Ernesto Bronzetti, che nell’affare ha rivestito il ruolo di mediatore, come spesso accade quando si tratta con i club spagnoli. È stato lo stesso Bronzetti ad anticipare l’affare, seguito dal comunicato che la società giallorossa ha divulgato sul suo sito. Il suo arrivo a Trigoria dovrebbe concretizzarsi già domenica prossima. Nella riunione di ieri Pradè ha avuto modo di parlare, con i dirigenti madridisti, anche di Royston Drenthe (21), l’esterno olandese che andrebbe a completare il reparto offensivo di Spalletti e che potrebbe arrivare a Roma con la formula del prestito oneroso, con un riscatto fissato, per la prossima stagione, a 10 milioni. Gli stessi che la Roma avrebbe offerto all’Inter per Suazo (29).

L’hondureño piace a Spalletti, come piace anche Thiago Neves (23), della Fluminense, seguitissimo anche da Palermo, Fiorentina e Milan. Chi arriva e chi paga. La Fifa, infatti, ha reso noto che il fuoriclasse della Fiorentina, Adrian Mutu (29), dovrà risarcire al Chelsea 17,17 milioni di euro. La multa è relativa alla rescissione di contratto tra il romeno e il club londinese, risalente all’ottobre 2004. Per averlo tra le sue fila il club londinese, l’anno precedente, aveva versato nelle casse del Parma 15 milioni, ma dopo un promettente avvio di campionato in Premier, fu trovato positivo all’uso di cocaina, andando così incontro all’inevitabile squalifica.

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SPORT|Baptista a Roma? Sì, ma niente prestito

CALCIOMERCATO Per l’attaccante brasiliano il Real Madrid chiede almeno 12 milioni

Julio Baptista andrà via dal Real Madrid, ma non in prestito, come vorrebbe la Roma. A parlarne ieri è stato proprio l’agente del brasiliano, Herminio Menendez: «Non è solo una questione del calciatore, dipende anche dalle società – ha detto Menendez – non so se la Roma può pagare quanto il Real chiede per il giocatore, ma speriamo in una felice conclusione della trattativa». Difficilmente i giallorossi andranno oltre i 12 milioni di euro, cifra ben lontana dai 20 milioni con cui le merengues pagarono la bestia, ma i rapporti tra le due squadre sono buoni e il Real sembra essersi convinto a privarsi del giocatore e la Roma ha fretta di piazzare almeno un colpo entro ferragosto.

Ieri Luciano Spalletti, in partenza per Il Cairo, dove la Roma ha battuto in amichevole 3-0 l’Al Ahly, ha dichiarato: «Baptista e Malouda sono giocatori che piacciono a tutti», a conferma del fatto che Trigoria li vorrebbero entrambi. Per il francese bisognerà attendere sabato, quando Pradè volerà a Londra per incontrare i dirigenti del Chelsea, sempre determinati a portare Robinho, specie dopo il passaggio di Van Der Vaart al Real. Solo allora Malouda potrebbe chiedere di essere ceduto alla Roma. Più difficile invece l’arrivo nella capitale di Yossi Benayoun, che ieri ha giurato fedeltà ai reds: «Non è vero che vado via – ha detto il giocatore del Liverpool – il mio futuro è ad Anfield, voglio restare qui». Impraticabile anche la pista che porterebbe a Goran Pandev. «Non è una cosa pensabile – ha detto Carlo Pallavicino, procuratore del macedone – con un suo trasferimento alla Roma si entrerebbe in una dimensione fuori da ogni logica».

In casa biancoceleste, intanto, sfuma lo scambio di prestiti con l’Inter, tra Stendardo e Pelè. Il difensore ora potrebbe essere usato come pedina di scambio per arrivare al centrocampista del Milan, Cristian Brocchi. Ieri il patron dell’Inter, Massimo Moratti, ha annunciato che il mercato nerazzurro è chiuso, anche se in Portogallo si parla di un’offerta di 27 milioni di euro, pronta per arrivare a Quaresma. Secondo i tabloid inglesi la Juventus avrebbe formulato un’offerta di 5 milioni di euro per il difensore serbo Branislav Ivanovic. Sempre dall’Inghilterra, Adebayor ha rinnovato il contratto con l’Arsenal, ponendo fine alla telenovela su un eventuale suo trasferimento a Milanello, da dove invece potrebbe partire Dario Simic, vicinissimo all’Espanyol. Trovato l’accordo tra Adrian Mutu e la Fiorentina, club nel quale rimarrà in forza fino al 2012. Il colpo della giornata è arrivato dal Genoa, che ieri ha presentato il ritorno di Matteo Ferrari in grifone, dopo dieci anni. L’ex giallorosso era svincolato.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 07-08-2008

 

SPORT|Spalletti contro Della Valle: «Ci avevano detto che Mutu era trattabile»

CALCIOMERCATO La Fiorentina toglie il rumeno dal mercato. L’allenatore non ci sta: «Rispettate le loro condizioni, poi hanno cambiato idea». Adesso la Roma sullo spagnolo Silva, il miglior esterno dell’Europeo

Adrian Mutu sembra chiedere il silenzio attorno a se

Adrian Mutu non si muove da Firenze. Si attendeva che a pronunciarsi fosse il presidente della Fiorentina, Andrea Della Valle. E la parola fine sul caso Mutu è arrivata ieri alla conferenza stampa del patron viola. «Il caso è chiuso – ha detto Della Valle – Adrian resta a Firenze, sono bastati cinque minuti di colloquio, lui ha capito l’importanza del nostro progetto e ha ribadito il suo attaccamento alla maglia». E il rinnovo del contratto? «Ci penserà lunedì Corvino».

La Roma resta sempre alla finestra. Da riparare in casa viola, invece, lo “strappo” tra i vertici della Fiorentina e il Ds, Pantaleo Corvino. Perché, se per i Della Valle Mutu è sempre stato incedibile, Corvino avrebbe volentieri incassato i diciannove milioni offerti dai giallorossi. «Il suo compito come direttore sportivo è quello di ascoltare le varie offerte – ha precisato Andrea Della Valle – Ha fatto un lavoro egregio. Non c’è stata nessuna trattativa con la Roma, abbiamo ascoltato l’offerta e poi abbiamo preso una decisione».

E se a Firenze si festeggia per lo sventato addio del fuoriclasse romeno, da Trigoria Luciano Spalletti riconosce che «è finita», con tanto di frecciatina ai dirigenti viola: «C’era stato detto che era possibile prendere Mutu a determinate condizioni, che noi abbiamo soddisfatto fino in fondo. Non è colpa della Roma quindi se il giocatore non è arrivato». Sfumata la sua prima scelta, il tecnico di Certaldo, ha negato un suo interesse sul brasiliano Julio Baptista: «È un ottimo calciatore, ma a centrocampo stiamo bene così. Ci serve uno dalle caratteristiche del romeno». Quelle che possiede ad esempio David Silva, 22 anni, attaccante del Valencia, che a Spalletti piace molto. Tanto quanto è difficile portarlo via dalla Spagna. C’è la forte concorrenza dell’Atletico Madrid, che avrebbe offerto al Valencia 22 milioni di euro. A queste cifre i giallorossi volerebbero verso altri lidi.

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