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L’innovazione svedese incontra Roma

L’iniziativa si svolgerà a Roma il 2 e 3 aprile con la presenza di ideatori di soluzioni economiche che hanno avuto successo in Europa

Il tema che riunirà alcuni giovani imprenditori di tredici paesi europei all’Ara Pacis nell’ambito della conferenza “Transeuropa Express” il 2 e 3 aprile riguarderà “L’Europa dei giovani: le idee ed i progetti”. Tre dei relatori che parteciperanno provengono dalla Svezia e sono Erik Fjellborg, Magnus Alm e Johan Peitz.

Erik Fjellborg è il fondatore di Quinyx, una società esperta di servizi alle imprese nel campo del “work force management”, un settore che ha contribuito molto a cambiare il mercato internazionale nell’ambito delle risorse umane. Magnus Alm e Johan Peitz, sono invece i fondatori di Free Lunch Design, una delle aziende svedesi di videogiochi e di applicazioni per il telefono cellulare che ha riscosso maggiore successo mondiale.

Free Lunch Design ha riscosso notevole successo anche nel mercato giapponese, dove nel settore dei giochi per il cellulare è arrivato alla quota di 130.000 utenti al giorno. Proseguono quindi le iniziative di scambio culturale ed economico promosse in maniera crescente dall’Ambasciata Svedese a Roma in questi ultimi tre anni, che forniscono spunti interessanti data la crescita imprenditoriale e finanziaria che la Svezia ha conosciuto in questo periodo, in controtendenza con le recessioni che hanno investito gran parte del continente.

Difatti l’innovazione è uno dei fattori che viene da più parti indicato come una leva significativa nella ristrutturazione della produzione e nel superamento delle fasi di crisi economica che l’occidente sta affrontando.

Aldo Ciummo

 

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All’ara Pacis dibattito sulle radici culturali dell’Europa

 

 Il 3 e 4 marzo al Lungotevere in Augusta studiosi di diversi paesi dell’Unione Europea discutono sul ruolo della cultura nella UE. L’evento è patrocinato dall’Ambasciata di Irlanda ed è stato promosso dalla Commissione Europea.

 Giovedì 3 marzo e venerdì 4 marzo è aperta al pubblico presso l’Ara Pacis (Lungotevere in Augusta) l’iniziativa “Transeuropa”, dedicata quest’anno al tema “L’Europa degli intellettuali”, organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dalla Casa delle Letterature e dall’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda e la collaborazione delle ambasciate di Danimarca, Finlandia, Estonia, Francia, Lituania, Istituto Polacco, Ambasciata del Portogallo e Istituto Camoes, Ambasciata Britannica e British Council, Accademia di Romania, Istituto Slovacco, Ambasciata di Spagna e Istituto Cervantes, Ambasciata di Svezia, Ambasciata di Ungheria.

 L’argomento al centro del dibattito è “la cultura è una attività fondamentale per la formazione di una coscienza e di una storia condivise?”. Il programma delle due giornate prevede, nella mattinata di giovedì 3 marzo, a partire dalle 10.00 di mattina una sessione moderata da Arnaldo Colasanti e che vedrà intervenire lo storico della cultura spagnola Enrique De Rives, il critico e scrittore italiano Francesco Catalucci, il letterato irlandese Peter Murphy e la saggista e giornalista slovacca Michaela Jurovska: si parlerà di lingua e identità nazionale e del ruolo odierno dell’uomo di cultura, nel quadro di un progetto di Maria Ida Gaeta, Responsabile della Casa delle Letterature.

Nel pomeriggio di giovedì, a partire dalle 15.00, nella sessione moderata da Fabrizio Carbone, lo storico dell’architettura portoghese José Sarmento De Matos parlerà dei miti e della storia europei, seguiranno gli interventi di Marie Darriessecq (Francia), dell’estone Toomas Kiho, docente di scienze umane, di Uffe Ostergard (Danimarca) esperto di nazionalismi. Venerdì 4 marzo Giuliano Compagno modererà un dibattito che include tra i relatori Péter Sarkozy, professore di Lingua e Letteratura ungherese all’Università di Roma “La Sapienza”, Claudia Rusch (Germania), Liisa Suvikumpu che per la Finlandia come storica della cultura ripercorrerà il tema dell’identità degli artisti finlandesi e Roma nell’Ottocento, Wojciech Jagielski, giornalista polacco.

Nel pomeriggio, nella sessione moderata da Maria Ida Gaeta, parleranno esponenti della società contemporanea europea come la storica del movimento femminista Ebba Witt-Brattstrom, il teorico di scienza politica lituano Leonidas Donskis, il drammaturgo romeno Matéi Visniec e lo scrittore inglese Paul Torday, che interverrà sul tema dell’identità culturale. Una serie di discussioni quanto mai attuale in un periodo in cui la UE cerca negli aspetti comuni la motivazione per affrontare difficili sfide socioeconomiche e politiche.

Aldo Ciummo