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Milano ha ospitato “Be Nordic” un itinerario alla scoperta del Nord Europa

L’iniziativa è stata organizzata da VisitDenmark, Visit Finland, Innovation Norway e Visit Sweden

 

Dal 9 all’11 maggio “Be Nordic”  ha portato uno spicchio di Nord Europa nel centro di Milano. Palazzo Giureconsulti (in Piazza Mercanti) ha ospitato quello che gli organizzatori hanno allestito come un viaggio alla scoperta di caratteristiche comuni e differenze delle culture di  Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia.

Le organizzazioni ufficiali turistiche del Nord (VisitDenmark, Visit Finland, Innovation Norway e Visit Sweden) hanno accompagnato i visitatori attraverso design, gastronomia, musica, letteratura, ambiente. Musicisti, chef, aziende dei diversi paesi, hanno raccontato il Nordic Lifestyle. Palazzo Giureconsulti nei tre giorni è stato allestito in quattro aree: attività, angolo culturale, infanzia, caffè di viaggio.

Non sono mancati un palcoscenico dedicato a eventi (musicali, cucina, lingua, workshop e le immagini spettacolari dei paesaggi nordici) e uno spazio dove approfondire letteratura e cultura dei paesi coinvolti consultando materiali audiovisivi. Nell’area destinata all’infanzia hanno avuto spazio fiabe e leggende dei vari paesi e nel caffè di viaggio le tradizioni si sono intrecciate alle proposte delle organizzazioni turistiche.

In particolare la mattina di venerdì 9 maggio è stata riservata agli operatori del settore turistico, mentre nel  pomeriggio, la performance live di un gruppo delle Føroyar è stata seguita da prodotti norvegesi e dal vino “Vennskapsvin” della “Cantina Di Ruscio” nelle Marche, nato da una collaborazione con le Isole Lofoten. Sabato 10 maggio l’iniziativa è entrata nel vivo, con eventi culturali e di intrattenimento: lezioni di lingua, racconti di viaggio, oltre alla diretta live da Copenaghen della finale dell’Eurovision Song Contest .

I momenti dedicati alle famiglie si sono svolti domenica 11 maggio. Nell’area dedicata all’infanzia c’è stata anche una iniziativa dedicata al personaggio di Babbo Natale, che la tradizione vuole domiciliato in Lapponia (Finlandia). Nel pomeriggio è stato dato spazio alle note degli svedesi Abba. Be Nordic ha proposto ogni sera, durante la tre giorni, un aperitivo musicale, offerto dall’azienda “Carlsberg” con musica selezionata da “Polaroid – un blog alla radio”.

Aldo Ciummo

 

Lia Boysen ha presentato la Svezia al Nordic Film Fest

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I produttori e gli attori si sono incontrati in una tavola rotonda del settore nel corso del Festival del Cinema Nordico

 

 

Al Nordic Film Fest (la rassegna della cinematografia dei paesi scandinavi e nordici che ha avuto luogo dal 9 al 13 aprile) produttori e attori hanno approfondito i temi del settore, in particolare il 10 aprile nel corso dell’ incontro “North Meets South” svoltosi alla Casa del Cinema, per valutare possibili co-produzioni.

Lia Boysen, attrice svedese (che ha avuto un ruolo nel film “Racconti da Stoccolma” ed è stata protagonista della serie televisiva Wallander, tratta dai libri del noto scrittore svedese Henning Mankell) il 12 ed il 13 aprile ha presentato il film “The Last Sentence” di Jan Troell, nell’ambito del Nordic Film Fest, che ha avuto luogo presso la Casa del Cinema. L’opera di Troell racconta la vita di Torgny Segerstedt, uno dei maggiori intellettuali svedesi.

Boysen ha raggiunto un notevole successo nel 2000 con la serie tv “The New country” (di Peter Birro e Lukas Moodyson) con cui è stata nominata agli Oscar svedesi (Guldbaggen) come miglior attrice, e nel 2007 ha vinto come migliore attrice non protagonista per il film “Search”, inoltre ha avuto ruoli rilevanti in produzioni televisive e cinematografiche: tra le altre, il film “Executive protection” (Livvakterna, 2001) e la serie TV “Stora Teatern” (Il Grande Teatro, 2002).

Boysen ha lavorato in diverse produzioni internazionali ed è la protagonista del film “Les Grand Personnes”, per la regia di Anna Novion, presentato al Festival di Cannes nel 2008: recentemente ha interpretato il poliziotto Hanna Kruse nel film “Olycksfågeln” (2009), tratto da un romanzo di Camilla Läckberg. Il Nord Film Fest di Roma si svolge fin dal 2012, a cura delle ambasciate di Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Islanda a Parigi, con il Circolo Scandinavo e gli istituti del cinema dei paesi citati.

Tra i film proiettati durante il Nord Film Fest c’è stata la commedia “Il centenario che saltò dalla finestra scomparve” (2013) di Felix Herngren: è la storia di un centenario che fugge per vivere straordinarie avventure. Con oltre 1 milione di spettatori, la commedia di Herngren ha battuto ogni record di presenze. Il film è stato introdotto da Ruth Jacoby, la quale è l’Ambasciatore di Svezia. La proiezione è stata realizzata in collaborazione con Eagle Pictures. Alla tavola rotonda degli operatori del settore cinematografico, interessati a progetti di co-produzione tra paesi nordici e chiamata “North Meets South” hanno partecipato tra i produttori svedesi Sandra Harms e Fredrik Wikström Nicastro.

Nicastro è responsabile cinematografico alla casa di produzione Tre Vänner, mentre Harms, rappresenta la Miso Films Sverige, sede in Svezia della casa di produzione danese, Miso Films. Erano presenti diversi rappresentanti istituzionali italiani (di A.N.I.C.A., A.G.P.C.I e di Roma Lazio Film Commission).

Aldo Ciummo

L’epopea di Thor Heyerdahl al “Nord Film Fest”

 

Pål Hagen, attore protagonista e Aage Aberge, produttore del film “Kon Tiki”, hanno presentato l’opera assieme a Marian, la figlia dell’esploratore Thor Heyerdahl

 

 

Nella serata inaugurale del Nordic Film Fest (9 aprile), cui erano presenti le rappresentanze diplomatiche nordiche, Pål  Sverre Valheim Hagen, attore protagonista, Aage Aberge, produttore hanno presentato il  film “Kon-Tiki” assieme a Marian, figlia dell’esploratore Heyerdahl. La proiezione ha avuto luogo dalle 17,30 alla Casa del Cinema a Villa Borghese. L’evento è stato promosso dalle Ambasciate di Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, dal Circolo Scandinavo e dalla Commissione Europea, in collaborazione anche con l’ambasciata di Islanda a Parigi e con il Comune di Roma.

“Kon-Tiki” (2012) regia di Espen Sandberg e di Joachim Rønning – preceduto giovedì dalla riproposizione del documentario del 1950 in due sale nel primo pomeriggio e proiettato nuovamente durante la prima serata – racconta in una versione cinematografica e d’azione l’avventura di Thor Heyerdahl, che per dimostrare le proprie teorie (sulla colonizzazione della Polinesia da parte di indigeni partiti dalle coste del Perù) organizzò nel 1947 una spedizione che ricalcava, nei mezzi utilizzati, le imbarcazioni che le popolazioni della Polinesia – dove Heyerdahl aveva vissuto ascoltandone i miti – erano sicure fossero state utilizzate da “Kon Tiki” di cui i vecchi polinesiani cantavano l’epopea nell’oceano Pacifico.

Buona parte del film è stato in realtà girato a Malta. La storia ottiene un impatto molto forte sullo spettatore, per la narrazione della costanza con cui Heyerdahl affrontò ostacoli di ogni tipo, fino a guidare altre cinque persone nella sfida di ripercorrere in una zattera priva di strumentazioni moderne e assemblata basandosi sulla ricostruzione della spedizione degli indigeni peruviani che per primi avevano raggiunto la Polinesia, il tragitto seguito circa millecinquecento anni prima da Kon Tiki, il dio dei polinesiani, un simbolo legato al sole ed alla tempesta, una figura che l’etnografo e viaggiatore Heyerdahl intuì essere la fedele cristallizzazione della memoria storica e mitica delle popolazioni del Pacifico.

Gli altri attori di “Kon-Tiki” (prodotto da Aage Aaberge e Jeremy Thomas) sono Anders Baasmo Christiansen, Odd-Magnus Williamson, Agnes Kittelsen, Gustaf Skarsgård, Jakob Oftebro, Tobias Santelmann, la colonna sonora è di Johan Söderqvist. Thor Heyerdahl, che nella famosa spedizione narrata dal film norvegese percorse, poco più che trentenne, circa ottomila chilometri nell’Oceano Pacifico fino ad arrivare alle isole Tuamotu in Polinesia, dopo essere partito dalle coste del Perù, è morto nel 2002.

 

Aldo Ciummo

Presentato il romanzo di Skomsvold, un successo tradotto in venticinque lingue

 

Insieme alla scrittrice Kjersti Annesdatter Skomsvold, Bruno Berni, Pål Aasen ed Irene Archini hanno letto e commentato diversi aspetti del testo

Il 3 aprile, alla Libreria “Altroquando”, L’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e la casa editrice “Atmosphere” hanno presentato, in collaborazione con l’Ambasciata Norvegese a Roma, presente all’evento con il primo segretario Mathias Rongved, il libro “Più corro veloce più sono piccola”, l’opera prima della scrittrice norvegese Kjersti Annesdatter Skomsvold, un successo già tradotto in 25 lingue.

Pål Aasen, il lettore di norvegese del corso di lingue nordiche presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere della Università La Sapienza di Roma, ha presentato ed introdotto la scrittrice ed il testo, che nella versione in lingua originale si intitola “Jo fortere jeg går, jo mindre er jeg”, espressione esattamente corrispondente alla traduzione italiana.

Il traduttore del romanzo, Bruni Berni, Direttore della Biblioteca dell’Istituto Italiano di Studi Germanici Villa Sciarra, ha sottolineato i problemi attraversati dall’editoria italiana nel segmento della letteratura scandinava. Irene Archini, che sta conseguendo la magistrale in letteratura norvegese oltre che in letteratura americana, ha letto alcune parti del romanzo tradotte in italiano.

Il breve romanzo di Kjersti Annesdatter Skomsvold narra in prima persona la vita di Mathea Martinsen, una anziana donna che scopre di essere sempre stata invisibile al mondo e cerca di un senso nell’ esistenza, attraverso una riflessione melanconica ma venata da una liberatoria ironia capace di spiazzare il lettore.

Aldo Ciummo

A Villa Mirafiori presentata “Umeå 2014”

A Villa Mirafiori, docenti delle letterature nordiche e rappresentanti dell’Ambasciata di Svezia hanno presentato la città del nord del paese scandinavo, quest’anno Capitale Europea della Cultura.

 Il 12 marzo 2014 presso la Facoltà di Lingue dell’Università di Roma “La Sapienza” (a Villa Mirafiori) nel pomeriggio è stato presentato  “Umeå 2014”, infatti la città settentrionale svedese quest’anno è Capitale Europea della Cultura. Ad introdurre l’argomento c’erano Annamaria Segala, professoressa di Lingue e Letterature Nordiche presso “L’Università degli Studi di Roma La Sapienza”; il lettore di lingua svedese Paolo De Gregori;  Antonello Biagini, pro-rettore vicario; Elio Miracco, presidente del corso magistrale in linguistica (che  rappresentava il Dipartimento di Scienze Documentarie, linguistico-filologiche e geografiche).

L’Ambasciata di Svezia era presente con la responsabile dell’ufficio cultura, Ann-Louice Dahlgren, e l’Ambasciatrice in Italia, Ruth Jacoby. I docenti intervenuti hanno ricordato la storia della piccola città svedese al centro del dibattito, sottolineando come  Umeå contenda il ruolo di centro universitario a località consolidate in questo ambito e come il percorso dell’istruzione e della ricerca artistica sia sempre stato parallelo ad un itinerario che ha accompagnato e spesso anticipato le conquiste civili del paese, anche in fatto di welfare.

La cultura del nord della Scandinavia, nei suoi molteplici rapporti con il resto della Svezia e con tutta l’Europa, è stata evidenziata con il contributo di studenti del corso di lingua svedese, che hanno letto diversi brani e saggi, accompagnati da immagini del patrimonio paesistico, attraversando poesia, società e storia: la tradizione Sami ha una parte importante, nell’anno in cui Umeå sarà capitale europea della cultura, per questo, nel corso del pomeriggio, è stato richiamato anche il tema del rapporto dei Sami con la natura, così come presentato dal regista Oskar Östergren, già introdotto al pubblico italiano l’autunno scorso al “Milano Film Festival” con il cortometraggio “My people – the Sami people”.

Una parte importante di questa regione – rappresentata attraverso il ruolo di capitale della cultura – è costituita proprio dalla popolazione autoctona del nord della Scandinavia. Umeå viene identificata come un centro creativo fin dalla nascita della sua Università, negli anni sessanta: un avvenimento cruciale che ha portato la popolazione della città a triplicare, arrivando oggi a quasi centoventimila abitanti (nonostante la particolare posizione geografica, a soli quattrocento chilometri dall’Artico).

Nel corso degli eventi che hanno aperto l’anno, moltissimi artisti hanno animato le rive del fiume Umeälven e la piazza centrale, il Rådhustorget, con le loro iniziative, le quali alla fine del 2014 supereranno di molto il centinaio di appuntamenti, senza contare le tante inaugurazioni di nuovi spazi espositivi. Cinquecento progetti artistici sono stati selezionati da tutta Europa, tenendo fede allo spirito dell’occasione che permette ad una città di rappresentare la comunità Ue.

Aldo Ciummo

In Danimarca la politica è ancora interesse pubblico

Ogni anno l’isola di Bornholm ospita un confronto di diverse idee e per giorni i politici incontrano i cittadini e le associazioni della società civile

 

Il Folkemødet è un festival danese di politica, che si svolge all’inizio dell’estate, a metà giugno, per dare la possibilità a politici e cittadini di incontrarsi faccia a faccia, in occasione dell’evento gli imprenditori si confrontano ad esempio con i rappresentanti del Parlamento.

Nell’edizione del 2013 è stato presente il presidente del Parlamento, Mogens Lykketoft, che ha sottolineato come un aspetto interessante del festival sia il confronto, senza l’intermediazione dei mass media, tra esponenti delle istituzioni e diversi settori della società civile.

Nelle ultime edizioni, decine di migliaia di persone hanno preso parte all’iniziativa, sull’isola di Bornholm (vicinissimo alla Svezia). Molti partecipanti hanno affermato, anno dopo anno, che i politici quando la manifestazione entra nel vivo vogliono soprattutto parlare coi cittadini e considerarne le opinioni.

La Danimarca non ha ancora adottato l’euro, questo è uno dei temi più dibattuti. Le personalità intervenute anche quest’anno provenivano da orientamenti politici molto diversi, si va infatti da Connie Hedegaard, Commissario all’ambiente della Unione Europea, all’eurodeputato Morten Messerschmidt, che sostiene posizioni euroscettiche. Dan Jorgensen, al contrario, è intervenuto con una impostazione europeista.

Il dibattito è sempre molto cordiale, anche partendo da idee opposte. Il festival della politica che si svolge nell’isola prevede ogni anno diversi momenti di dibattito, musica, cultura, sport. Accanto alle istituzioni, naturalmente rappresentate attraverso i partiti, partecipano all’iniziativa anche molte associazioni espressione della società civile che promuovono il dibattito dei giovani in diversi ambiti.

Aldo Ciummo

Presented the emerging cinema of Northern Europe

The exhibition “Nordic Film Fest” has proposed new Norwegian, Finnish, Swedish, Danish, and Icelandic movies

Once again, the most important event in Italy for the presentation of new Nordic movies was attended by a large audience at the Casa del Cinema in Villa Borghese. The purpose of the initiative is to promote in Italy the film culture of Norway, Finland, Sweden, Denmark and Iceland.During the last years many new authors have emerged, which have increased the prestige of a popular tradition in the world. The event was organized by the Embassies of Denmark, Finland, Norway, and Sweden, in collaboration with Iceland and with institutions for the promotion of cinema of their respective countries.

Many in Italy unreleased movies, documentaries, and films in original language with subtitles were presented during the event, introduced by directors, actors and producers. Among the guests there was also Mika Kaurismäki (brother of director Aki Kaurismäki, with whom he has directed several movies), which movie “North Road” (that won recently at the Toronto International film Festival) was screened during the festival.

Among the guests known to the Italian public, the opening day was introduced (on April the 5th, one week before the beginning of the event, which was organized from 11 to 14 April) by the Italian-Finnish actress and producer Anna Falchi while the Swedish actress Malin Buska, awarded with the “Rising Star” (Stockholm International Film Festival in 2011) talked about the movie “The King girl” directed by Mika Kaurismäki and dedicated to the life of Queen Christina of Sweden. The role played by Malin Buska was the one of Greta Garbo in the famous film of 1933, “Drottning Kristina” (screened on April the 13th).

Saturday night it was the turn of the Norwegian director Petter Næss with his movie “Into the White”, in which there is the presence of Rupert Grint (Ron Weasley in “Harry Potter”). The Norwegian movie tackles the difficult story of the pilots, allied and not, who fell in the Norwegian mountains during the Second World War, faced with a common opponent: the wilderness.

China Ahlander intervened in the debate, as the Swedish manufacturer of “Dying Eating Sleeping,” a film that paints a dramatic and unknown reality, that of immigration. It is not lack of Iceland (a country which is discussed more and more frequently, given the mounting evidence of rapprochement to the EU) represented in the Nordic Film Fest from the autobiographical movie “Mamma Gogo” directed by Fridrik Thor Fridriksson, who was also nominated for an Oscar in 1992 for “Children of Nature”.

An important event within the event was the projection, April the 12th, of “Olof Palme”, a movie that takes its name from the Swedish prime minister assassinated in 1986, a politician who did very much for the convergence of socialdemocracy and the European policy for an equitable approach toward the Global South and the problems of different countries, which at the time seemed revolutionary. Even today Sweden is investigating the crime: along with the film’s director Kristina Lindström there was the author of the book “Olof Palme, life and assassination of a European socialist,” Aldo Garzia, with a comment by Walter Veltroni.

Aldo Ciummo