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L’Estonia presenta la storia del Baltico

La raccolta di saggi presentata all’Ambasciata d’Estonia approfondisce i legami tra i paesi dell’area

Il Baltico è fin dall’antichità un campo di forze in cui la storia delle migrazioni e quella degli sviluppi urbani delle popolazioni dei paesi circostanti si confondono fino a diventare una singola rete di vicende.

La raccolta di saggi (a cura di Giovanna Motta) presentata giovedì 20 febbraio presso l’ambasciata d’Estonia non a caso si intitola “Il Baltico: un mare interno nella storia di lungo periodo” e segue le strategie di Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Russia e Svezia, definite come uno spazio comune per le scelte politiche, religiose, commerciali.

Il ricorso a discipline diverse arricchisce la riflessione storica su regioni rilevanti per il contatto con i paesi baltici: la penisola scandinava, le isole appartenenti alla Danimarca, l’Europa centrale ed orientale.

Gli spunti suggeriti comprendono storie nazionali e complesse interazioni fra paesi che risultano allo stesso tempo connessi ma differenti.

Elementi come le tradizioni, la lingua, la religione, la mitologia, contribuiscono a ricostruire la genesi dei popoli baltici attraverso indizi che nel tempo definiscono una identità, spesso mortificata da attacchi di potenze europee come Svezia, Polonia, Russia, Germania, a lungo in contrasto per assicurarsi una posizione strategica nell’area nordeuropea.

Sono anche i segni evidenti di quelle differenti influenze esterne che definiscono un contesto la cui impronta sul mare “interno” caratterizza gli stati del Baltico.

Aldo Ciummo

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