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Cultura ed impresa nel confronto di “Intercultures”

L’azienda di comunicazione tra Italia e Svezia è nata per facilitare le imprese che operano in entrambi i paesi

Molte fusioni aziendali o iniziative che vengono portate avanti in più di un paese della Unione Europea incontrano difficoltà che non sono strettamente tecniche, ma attengono alle differenze culturali che si esprimono nella gestione del lavoro. Idee come Intercultures sono nate per supportare le imprese che operano in Italia ed in Svezia avvalendosi di professionisti di entrambi i paesi oppure per aiutare le aziende che si spostano da uno dei due paesi all’altro.

Il 26 marzo a Milano si è tenuta una conferenza organizzata da Intercultures (che fornisce alle aziende formazione e consulenza), è intervenuta la fondatrice Karin Dahl, ricercatrice presso l’Istituto Svedese di Studi Classici di Roma. Hanno partecipato all’iniziativa Assosvezia e la casa editrice Iperborea. Altri interventi, sul tema “lavorare oltre le differenze”, sono stati presentati da Giuseppe De Lucia (Ericsson), Angelica Nilsson (TePe) e Joakim Lundquist (Lundquist srl).

Giuseppe De Lucia (Ericsson Telecomunicazioni) è stato responsabile della comunicazione interna e si occupa dei rapporti con i media. Angelica Nilsson è Manager della TePe.  Joaquim Lundquist ha seguito, nel corso delle sue attività, oltre settanta società quotate in Europa per la comunicazione on line.

I relatori hanno descritto in un confronto i due ambiti professionali italiano e svedese, parlando del contesto che è più caratterizzato da espressioni dirette di opinioni e metodi di lavoro nel caso della Svezia, mentre in Italia è necessario intuire molti aspetti dell’interazione professionale basandosi sull’osservazione dell’ ambiente piuttosto che sulle affermazioni. Sono emerse differenze nella gestione della vita familiare, facilitata in Svezia da norme che permettono maggiore flessibilità negli orari delle persone che lavorano.

Si è parlato di differenze culturali applicate all’azienda ed alla comunicazione, così come la struttura aziendale è meno gerarchica in Svezia. Altre differenze si registrano nella gestione del tempo, in Italia “policronico” (nel senso che è molto sviluppata la capacità di portare avanti impegni di diverso tipo contemporaneamente)  mentre nella cultura professionale svedese ci sono abitudini “monocroniche”,        cioè si preferisce sviluppare i vari compiti linearmente, per poi passare agli impegni successivi.

Aldo Ciummo

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