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Europarlamento: non fermare la riforma finanziaria

Gli eurodeputati chiederanno alla Commissione europea ed al Consiglio dei Ministri della Ue di uscire dallo stallo sulla riforma del settore finanziario

Commissione e stati componenti della Ue non hanno portato a termine la legislazione per quanto riguarda la riforma del settore finanziario e l’Europarlamento interverrà giovedì con una aperta critica su questo tema.

Le regole per proteggere i depositi bancari sono bloccate da più di un anno e l’impressione generale tra gli eurodeputati è che il Consiglio dei Ministri della UE, che rappresenta gli stati componenti, abbia perso troppo tempo sulla questione.

La Commissione a sua volta ha presentato le proposte di legge che aveva annunciato con molto ritardo. Un esempio è la normativa sulla procedura da adottare con le banche in difficoltà, le regole in materia sono state ipotizzate con un anno di ritardo. Il dibattito sul tema ci sarà mercoledì e la votazione è prevista per giovedì.

La relatrice della risoluzione con la quale gli eurodeputati si esprimeranno è Sharon Bowles (Alleanza Liberali e Democratici Europei, Regno Unito). Le leggi che regolamentano il settore finanziario, da tempo al centro dei maggiori ritardi da parte delle istituzioni europee, sono tra le norme attese con più ansia dalla maggior parte dei cittadini della Ue.

Aldo Ciummo

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Integrazione, norme europee più coerenti

Con le procedure comuni di asilo le istituzioni europee stabiliranno condizioni minime che tutti  i paesi componenti l’Unione Europea dovranno rispettare

Martedì prossimo l’europarlamento dovrà discutere, prima di approvarle mercoledì, le nuove norme riguardanti i rifugiati, questione che interessa tutta l’Unione Europea, tanto che nel solo 2012 sono stati registrati nei paesi della Ue circa trecentotrentamila richiedenti asilo. Europarlamento e Consiglio dei Ministri della UE hanno affrontato a lungo il tema.

Due problemi particolarmente evidenti sono la disparità tra le legislazioni nazionali e la formazione del personale che si occupa dell’accoglienza dei richiedenti asilo. In discussione ci sono anche i diritti minimi da assicurare ai rifugiati e come permettere un accesso effettivo al mercato del lavoro.

Una novità è rappresentata dalla possibilità per la UE di intervenire a sostegno degli stati componenti che si trovino in condizioni di crisi dovute a situazioni particolari di afflusso di rifugiati.

La procedura adottata per l’approvazione di questa legge sarà codecisione tra europarlamento e consiglio sulla procedura comune ordinaria, con accordo in seconda lettura per le condizioni di accoglienza e accordo in prima lettura sulla riforma della banca dati europea Eurodac che permetterà di verificare l’identità dei richiedenti per evitare rischi per la sicurezza.

Aldo Ciummo