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UE, obiettivi più stringenti per l’ecologia

Concluso anche un importante accordo con paesi africani e del Pacifico per frenare la riduzione delle foreste

Si avvicina la conferenza di novembre che si terrà in Polonia sul tema della riduzione dell’inquinamento ed i negoziati sono ancora in alto mare, come ha notato anche Connie Hedegaard, Commissario europeo per il Clima, in un intervento in materia poco più di una settimana fa.

Il problema è sempre lo stesso, cioè l’enunciazione di un cambio di passo in linea di principio cui non segue nulla in termini di cambiamento dei meccanismi economici ed industriali coinvolti nelle emissioni responsabili del riscaldamento globale. Agli stati industrializzati vecchi e nuovi si chiede quindi maggiore concretezza.

Hedegaard ha auspicato che si arrivi ad un accordo legalmente vincolante a partire dal 2015. Questa comunque non è l’unica questione ambientale alla quale l’Europa sta lavorando, c’è infatti anche un nuovo accordo per salvaguardare le foreste della Costa d’Avorio, ultima tappa di una intesa recentemente conclusa con Ghana, Camerun, Repubblica del Congo, Liberia, Repubblica Centrafricana ed Indonesia.

Il Commissario UE allo sviluppo, Andris Piebalgs, è intervenuto sull’argomento poco più di una settimana fa, sottolineando le positive implicazioni economiche di una crescita che preservi il patrimonio naturale dei paesi tropicali. L’Unione Europea ha l’opportunità di segnare una discontinuità con le politiche dei singoli stati nazionali europei che spesso hanno promosso uno sviluppo troppo frammentato da contraddizioni.

Aldo Ciummo

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Iniziative estoni in Italia

Roma ed Itri hanno ospitato diversi eventi culturali in occasione della ricorrenza storica dell’indipendenza del paese baltico

Quest’anno ricorre il novantacinquesimo anno della nascita della Repubblica d’Estonia, per l’occasione il 14 giugno si è esibito in Italia il coro “Ttü Inseneride Meeskor”, (presso l’Istituto Pontificio di Musica Sacra a Roma) nel quadro di una serie di iniziative estoni che hanno avuto luogo tra 13 e 15 giugno.

Si è poi svolta la festa d’estate presso il Museo di Villa Giulia il 15 giugno, un evento che rimanda ad una antica tradizione dei paesi del Baltico, l’arrivo del solstizio d’estate. Ad Itri, in provincia di Latina, ha avuto luogo l’esposizione personale dell’artista estone Anatoli Strahhov, allestita presso il castello medioevale.

Il 13 giugno (ad Itri) c’è stato il concerto del coro dell’Università Tecnologica di Tallinn “Insneride Meeskor” e del coro di Itri “Discantus Ensemble”, che si è ripetuto il 14 a Roma, assieme all’esibizione dei tre solisti Toomas Kutter, Johan Randvere (piano), Kristi Mühling (kantele) e di un duo jazz, Villu Veski e Tiit Kalluste.

Il 15 giugno, a Villa Giulia, sono stati riproposti i temi della conferenza “Luce dalle terre dell’ambra, la festa d’estate alle rive del Baltico”, sono intervenuti la soprintendente Alfonsina Russo e l’ambasciatrice estone Merike Kokajev, oltre ad Antonello Folco Biagini, Antonello Battaglia e Roberto Sciarrone (Università “La Sapienza” di Roma).

Nella presentazione della festa d’estate nelle antiche tradizioni estoni , baltiche e finniche, sono intervenuti sull’artigianato Lembe Maria Sihvre e sul turismo Ulve Kärpuk, sulla musica Kristi Mühling.

Aldo Ciummo

Cultura ed impresa nel confronto di “Intercultures”

L’azienda di comunicazione tra Italia e Svezia è nata per facilitare le imprese che operano in entrambi i paesi

Molte fusioni aziendali o iniziative che vengono portate avanti in più di un paese della Unione Europea incontrano difficoltà che non sono strettamente tecniche, ma attengono alle differenze culturali che si esprimono nella gestione del lavoro. Idee come Intercultures sono nate per supportare le imprese che operano in Italia ed in Svezia avvalendosi di professionisti di entrambi i paesi oppure per aiutare le aziende che si spostano da uno dei due paesi all’altro.

Il 26 marzo a Milano si è tenuta una conferenza organizzata da Intercultures (che fornisce alle aziende formazione e consulenza), è intervenuta la fondatrice Karin Dahl, ricercatrice presso l’Istituto Svedese di Studi Classici di Roma. Hanno partecipato all’iniziativa Assosvezia e la casa editrice Iperborea. Altri interventi, sul tema “lavorare oltre le differenze”, sono stati presentati da Giuseppe De Lucia (Ericsson), Angelica Nilsson (TePe) e Joakim Lundquist (Lundquist srl).

Giuseppe De Lucia (Ericsson Telecomunicazioni) è stato responsabile della comunicazione interna e si occupa dei rapporti con i media. Angelica Nilsson è Manager della TePe.  Joaquim Lundquist ha seguito, nel corso delle sue attività, oltre settanta società quotate in Europa per la comunicazione on line.

I relatori hanno descritto in un confronto i due ambiti professionali italiano e svedese, parlando del contesto che è più caratterizzato da espressioni dirette di opinioni e metodi di lavoro nel caso della Svezia, mentre in Italia è necessario intuire molti aspetti dell’interazione professionale basandosi sull’osservazione dell’ ambiente piuttosto che sulle affermazioni. Sono emerse differenze nella gestione della vita familiare, facilitata in Svezia da norme che permettono maggiore flessibilità negli orari delle persone che lavorano.

Si è parlato di differenze culturali applicate all’azienda ed alla comunicazione, così come la struttura aziendale è meno gerarchica in Svezia. Altre differenze si registrano nella gestione del tempo, in Italia “policronico” (nel senso che è molto sviluppata la capacità di portare avanti impegni di diverso tipo contemporaneamente)  mentre nella cultura professionale svedese ci sono abitudini “monocroniche”,        cioè si preferisce sviluppare i vari compiti linearmente, per poi passare agli impegni successivi.

Aldo Ciummo

Lavori in corso per l’allargamento UE

Molte le questioni che sono ancora sul tavolo mentre il primo luglio la Croazia sarà nell’Unione Europea

In vista dell’imminente ingresso della Croazia nella UE sono stati firmati accordi tra Zagabria e Sarajevo: la Bosnia, data la complessità della sua situazione, è al centro di molte delle criticità legate all’ingresso nella Unione Europea da parte della Croazia, ragion per cui i problemi derivanti dalla vicinanza dei due paesi sono da tempo sotto esame Ue, in materia di immigrazione come di economia.

Il Commissario all’Allargamento dell’Unione Europea, Stefan Fule, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto dai due paesi il 20 giugno. Ieri è stata invece Catherine Ashton, Alto Rappresentante per la Politica Estera della UE, a sottolineare un altro capitolo nel quale si registrano avanzamenti, ossia il confronto tra Serbia e Kosovo (incessante dall’accordo del 19 aprile in poi).

Ormai le due entità statali cooperano costantemente nonostante le tensioni che non hanno mai cessato di ostacolare una piena collaborazione nella zona. Ad ottobre si svolgeranno nella ex provincia serba consultazioni locali la cui riuscita significherà molto nel riconoscimento di una completa normalizzazione della regione balcanica.

Aldo Ciummo

Comunicare l’Europa

Venerdì 14 giugno a Roma è stato presentato il libro “Communicating Europe in Italy” di Lucia D’Ambrosi ed Andrea Maresi
Sono stati molti gli interventi, in occasione della presentazione del libro di Lucia D’Ambrosi ed Andrea Maresi “Communicating Europe in Italy”, un testo che affronta il problema di una informazione, quella italiana, che in buona parte ancora si comporta come se il settanta per cento delle decisioni non venisse oramai preso a livello comunitario europeo. Hanno portato il loro contributo riguardo alle loro esperienze nelle istituzioni della UE Franca Faccioli (Università di Roma La Sapienza) Francesco Adornato (Università di Macerata), Giampiero Gramaglia (direttore di Euractiv) e gli europarlamentari Pittella e Angelilli.

Gianni Pittella ha sostenuto la necessità di rendere più flessibile il patto di stabilità per rendere la UE effettivamente espressione dei bisogni delle popolazioni, affermando che le forze politiche debbono uscire dalla dimensione puramente nazionale, in modo da aiutare la partecipazione popolare alle decisioni comunitarie.

Franca Faccioli ha sottolineato la difficoltà di migliorare il dialogo con le istituzioni comunitarie, quando le stesse istituzioni nazionali sono di fronte ad un calo drastico di rappresentatività ed ha evidenziato il rischio di una informazione sulla Ue eccessivamente settoriale mentre le preoccupazioni nella società vertono su questioni pratiche.

Adornato ha detto che la crisi impatta sulle possibilità della UE di risultare credibile in base agli sforzi concreti che opererà per quanti abitano il continente ed ha invitato il sistema dell’istruzione ad introdurre una educazione civica comunitaria e concluso che a partire da lì si gioca il confronto con i paesi del Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) il cui rapido sviluppo economico accentua ultimamente l’impressione di una Europa in affanno.

Roberta Angelilli ha insistito sulla necessità di spostare l’impegno europeo sulla crescita e sulla vicinanza ai problemi concreti della popolazione e di incrementare l’informazione sulle opportunità messe a disposizione di imprese ed enti pubblici, nel quadro degli incentivi europei, oltre che sull’importanza della consultazione popolare e della verifica dei risultati prodotti dai progetti di formazione.

Aldo Ciummo

UE, il Parlamento critica l’operato della Commissione

Sono principalmente i ritardi nella legislazione tesa a regolare la finanza che causano l’incomprensione tra le diverse istituzioni comunitarie

Gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione europea ed al Consiglio dei Ministri della Ue soprattutto di uscire dallo stallo sulla riforma del settore finanziario, Commissione e stati componenti della UE infatti non hanno certo portato a termine la legislazione in questo ambito.

Le regole per proteggere i depositi bancari sono bloccate da più di un anno e l’impressione generale tra gli eurodeputati è che il Consiglio dei Ministri della UE, che rappresenta gli stati componenti, abbia perso troppo tempo sulla questione. La Commissione ha presentato le proposte di legge in materia, che aveva annunciato, con molto ritardo. Un esempio è la normativa sulla procedura da adottare con le banche in difficoltà.

La relatrice della risoluzione è Sharon Bowles (Alleanza Liberali e Democratici Europei, Regno Unito). Le leggi che regolamentano il settore finanziario sono tra le norme attese con più ansia dalla maggior parte dei cittadini della Ue.

Gli argomenti sul tavolo in questa settimana sono stati davvero molti ed hanno visto l’intervento sia del presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, che della presidenza di turno irlandese del Consiglio. L’Europarlamento ha chiesto ai capi di stato e di governo (di cui è prevista la riunione a Bruxelles il 27-28 giugno) di aumentare gli investimenti finalizzati alla crescita economica.

Il presidente sloveno, Borut Pahor, ha parlato dell’adesione della Croazia, che diventerà ventottesimo componente della Ue il primo luglio. E’ intervenuto anche il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva. L’Europarlamento ha affrontato anche la questione della repressione delle proteste in Turchia, con la partecipazione dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera UE, Catherine Ashton.

Nella sessione plenaria di questa settimana dell’Europarlamento ha discusso un sistema comune per l’accoglienza dei rifugiati, uno degli argomenti più importanti in agenda, il nodo è l’insieme dei diritti di base legati all’asilo, il tema si lega anche alla riforma di Schengen in programma, volta ad evitare controlli di frontiera ormai superati all’interno del continente.

Torna il tema della trasparenza dei pagamenti nei confronti dei governi effettuati dai concessionari di risorse naturali quali compagnie petrolifere, minerarie, forestali, relativamente ad ogni progetto di sfruttamento delle risorse naturali. Si è parlato poi di prevenzione delle minacce alla salute, di sicurezza dei dati personali dei passeggeri delle compagnie aeree, tutela dei consumatori e riforme di bilancio e strutturali, oltre che degli investimenti per la crescita.

All’inizio della settimana si è discusso di lotta al crimine organizzato. Le attività di riciclaggio sono presenti in tutta l’Unione Europea e toccano le istituzioni ed i settori economici più disparati, avvalendosi di elevate competenze finanziarie ed avvantaggiandosi delle contraddizioni di una unione caratterizzata da sistemi giuridici differenti. Alla Commissione Europea si richiede un contesto legislativo meno frammentario, che consenta un contrasto più efficace rispetto al reato associativo mafioso, perciò è necessario anche un rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale.

Aldo Ciummo

Europarlamento: non fermare la riforma finanziaria

Gli eurodeputati chiederanno alla Commissione europea ed al Consiglio dei Ministri della Ue di uscire dallo stallo sulla riforma del settore finanziario

Commissione e stati componenti della Ue non hanno portato a termine la legislazione per quanto riguarda la riforma del settore finanziario e l’Europarlamento interverrà giovedì con una aperta critica su questo tema.

Le regole per proteggere i depositi bancari sono bloccate da più di un anno e l’impressione generale tra gli eurodeputati è che il Consiglio dei Ministri della UE, che rappresenta gli stati componenti, abbia perso troppo tempo sulla questione.

La Commissione a sua volta ha presentato le proposte di legge che aveva annunciato con molto ritardo. Un esempio è la normativa sulla procedura da adottare con le banche in difficoltà, le regole in materia sono state ipotizzate con un anno di ritardo. Il dibattito sul tema ci sarà mercoledì e la votazione è prevista per giovedì.

La relatrice della risoluzione con la quale gli eurodeputati si esprimeranno è Sharon Bowles (Alleanza Liberali e Democratici Europei, Regno Unito). Le leggi che regolamentano il settore finanziario, da tempo al centro dei maggiori ritardi da parte delle istituzioni europee, sono tra le norme attese con più ansia dalla maggior parte dei cittadini della Ue.

Aldo Ciummo