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Intervento della UE per l’industria nel centro Italia

Il FEG ha stanziato i fondi destinati al reinserimento dei più di millecinquecento lavoratori della Merloni, azienda che ha chiuso i battenti

Le risorse stanziate dal Fondo Europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) della UE ammontano a più di cinque milioni, il fine degli aiuti è inserire in nuovi posti di lavoro i 1517 lavoratori che sono stati licenziati contestualmente alla chiusura della Antonio Merloni SpA (Italia). La decisione è stata presa ieri dalla commissione europea per i bilanci.

La Merloni era il quinto produttore di elettrodomestici nella UE e ciò non può che far riflettere sull’inadeguatezza degli attuali strumenti di contrasto alla crisi economica, basati nella migliore delle ipotesi su una riduzione dei danni derivanti non tanto dalla delocalizzazione quanto dalla perdita di centralità di comparti chiave del settore industriale nei paesi occidentali, in molti casi dovuta al crollo dei consumi negli stessi paesi.

Le provincie di Ancona (Marche) e Perugia (Umbria) hanno sperimentato sulla propria pelle gli effetti congiunti di crisi economica globale e inasprimento delle condizioni di accesso al credito e l’aiuto del FEG sarà destinato all’orientamento professionale, all’assistenza alla ricerca della nuova occupazione, oltre che a varie misure di indirizzo e di sostegno, inclusi ulteriori aiuti per i lavoratori oltre i cinquanta anni e il supporto a spese di pendolarismo e di trasloco. Già menzionare queste misure fornisce una idea del travaglio che lavoratori specializzati privi della loro abituale attività andranno ad affrontare. L’Unione Europea ha evidentemente bisogno di dotarsi, accanto ai necessari strumenti di emergenza, di politiche di crescita e di promozione dei suoi settori di eccellenza.

L’Italia ha presentato la richiesta dei fondi citati già nel dicembre 2011, la valutazione della Commissione Europea è stata possibile nel febbraio 2013, quando tutte le informazioni sono risultate disponibili. La procedura comunque è stata più lunga del necessario secondo la stessa commissione bilanci.

Il FEG è un fondo che sostiene quei lavoratori che sono stati colpiti dai cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali. Per rendere definitiva la decisione in aiuto di questi lavoratori del centro Italia però (adottata dalla commissione con trenta voti a favore, due contrari ed un astenuto) sarà necessario che la sessione plenaria del prossimo 16 aprile confermi tale disposizione con il voto.

Aldo Ciummo

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