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Dibattito europeo sulla situazione in Ungheria

Il 14 giugno, a Roma, si svolgerà il dibattito “L’Ungheria di Orban: una sfida all’Europa” sui problemi dell’integrazione europea

Il 14 giugno alla Sala Conferenze dell’ex Hotel Bologna (Senato della Repubblica) si svolgerà il dibattito “L’Ungheria di Orban: una sfida all’Europa” Interverranno il senatore Roberto Di Giovan Paolo, l’ambasciatore di Ungheria in Italia Jànos Balla, il docente di Storia dell’Europa Orientale, Andrea Carteny (La Sapienza di Roma), Giorgio Anselmi  (movimento federalista europeo), Federico Eichberg, della Fondazione Fare Futuro.
Modererà l’incontro Luca Gramaglia Il governo di Orban in Ungheria, con le sue leggi restrittive nei confronti del pluralismo e le politiche mirate a sottoporre al controllo governativo le organizzazioni di controllo economico, che nel contesto europeo debbono rimanere indipendenti dall’esecutivo, ha posto problemi all’Unione Europea e suscitato un dibattito sulla rapida integrazione nella UE, senza passaggi intermedi, dei paesi dell’Est.
Il tema pone anche importanti interrogativi sui meccanismi decisionali in Europa, troppo deboli in quanto ad efficacia e troppo poco legittimati dalla partecipazione politica dei cittadini alle scelte che riguardano l’intero continente. Un altro problema è la crisi economica, con i connessi fenomeni di rigetto delle istituzioni internazionali e sovranazionali da parte delle popolazioni più in difficoltà per le conseguenze delle speculazioni e per i cambiamenti globali, fenomeni che portano spesso alla nascita di movimenti di rinazionalizzazione come accaduto con Le Pen in Francia.
Il dibattito del 14 giugno, partendo dalla situazione particolare dell’Ungheria, intende affrontare il nodo della costruzione di una Europa sempre più democratica attraverso la riforma del funzionamento della UE, per giungere ad una capacità di adottare decisioni effettive ed esprimere la volontà popolare, contemperando le dinamiche comunitarie con le esigenze dei diversi componenti dell’Unione Europea.
Aldo Ciummo
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