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Il Parlamento Europeo: “la soluzione in Palestina deve trovarsi nell’Onu”

I negoziati delle Nazioni Unite rappresentano la strada giusta per gli eurodeputati, che chiedono alla UE di fare la propria parte

 La richiesta di riconoscimento dello stato palestinese è legittima, secondo la maggioranza degli eletti a rappresentare i cittadini europei. In una risoluzione non legislativa approvata oggi, gli eurodeputati chiedono ai governi della UE di assumere una posizione comune a tale proposito, ma ribadiscono anche che il riconoscimento dovrebbe essere il risultato di negoziati in seno alla Assemblea Generale.

Il testo approvato afferma sia il diritto del popolo palestinese alla autodeterminazione, sia il diritto all’esistenza dello stato di Israele entro frontiere sicure. L’Europarlamento ha ribadito il suo sostegno alla soluzione dei due stati sulla base dei confini del 1967, con Gerusalemme capitale dei due stati ed ha chiesto la ripresa dei negoziati.

La risoluzione europea si oppone a modifiche rispetto ai confini precedenti il 1967, eccetto quelle concordate tra le parti.  L’assemblea eletta dai cittadini europei ha chiesto all’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, oltre che agli stati componenti la comunità, di raggiungere una posizione comune sulla richiesta palestinese, per evitare divisioni.

Il Parlamento Europeo ha confermato che la comunità internazionale deve garantire la sicurezza di Israele ed ha chiesto al governo israeliano di interrompere la costruzione e l’ampliamento degli insediamenti in Cisgiordania ed a Gerusalemme est e sottolineato che occorre arrivare ad una tregua definitiva.

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