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Internazionale a Ferrara: l’Europa al primo posto

La Commissione europea continua ad organizzare dibattiti sull’Europa, orizzonte comune delle scommesse che attendono i ventisette paesi componenti

A Ferrara l’iniziativa della rivista di attualità “Internazionale” affronta ancora il tema dell’Europa, vale a dire l’argomento del futuro date le scelte che i ventisette si trovano di fronte e che non possono essere prese singolarmente: all’interno del festival organizzato dalla testata la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia parteciperà per la seconda volta.

Diffondere il dibattito sulle istituzioni e sulle prospettive dell’Europa è fondamentale per raggiungere una vera integrazione, la cui mancanza si è fatta sentire in termini tutt’altro che astratti, mentre una mobilitazione sia pure parziale e carente delle strutture portanti della UE ha mostrato chiaramente il suo peso. Decine di migliaia di persone parteciperanno alla discussione e sostenibilità, energia, diritti fondamentali, mobilità, saranno al centro dell’attenzione.

Ci sarà anche uno stand europeo sugli interventi umanitari, organizzato in collaborazione con il Servizio per gli aiuti umanitari della Commissione. Sabato mattina, alle 10.00, andrà in onda presso il chiostro di San Paolo la trasmissione di Radio 24 “l’Altra Europa”. L’iniziativa si svolgerà dal 30 settembre al 2 ottobre 2011.

Aldo Ciummo

Il Parlamento Europeo: “la soluzione in Palestina deve trovarsi nell’Onu”

I negoziati delle Nazioni Unite rappresentano la strada giusta per gli eurodeputati, che chiedono alla UE di fare la propria parte

 La richiesta di riconoscimento dello stato palestinese è legittima, secondo la maggioranza degli eletti a rappresentare i cittadini europei. In una risoluzione non legislativa approvata oggi, gli eurodeputati chiedono ai governi della UE di assumere una posizione comune a tale proposito, ma ribadiscono anche che il riconoscimento dovrebbe essere il risultato di negoziati in seno alla Assemblea Generale.

Il testo approvato afferma sia il diritto del popolo palestinese alla autodeterminazione, sia il diritto all’esistenza dello stato di Israele entro frontiere sicure. L’Europarlamento ha ribadito il suo sostegno alla soluzione dei due stati sulla base dei confini del 1967, con Gerusalemme capitale dei due stati ed ha chiesto la ripresa dei negoziati.

La risoluzione europea si oppone a modifiche rispetto ai confini precedenti il 1967, eccetto quelle concordate tra le parti.  L’assemblea eletta dai cittadini europei ha chiesto all’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, oltre che agli stati componenti la comunità, di raggiungere una posizione comune sulla richiesta palestinese, per evitare divisioni.

Il Parlamento Europeo ha confermato che la comunità internazionale deve garantire la sicurezza di Israele ed ha chiesto al governo israeliano di interrompere la costruzione e l’ampliamento degli insediamenti in Cisgiordania ed a Gerusalemme est e sottolineato che occorre arrivare ad una tregua definitiva.