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Finlandia, in crescita le energie rinnovabili

Tecnologie verdi, il mercato nel paese continua a crescere, favorito dalla crescita del settore in tutto il mondo

Nel mondo gli investimenti nel settore delle tecnologie verdi sono aumentati passando da 160 miliardi del 2009 ai 211 del 2010. Non si parla soltanto di finanza ma di tutela dell’ambiente, che si esprime attraverso scelte diverse dall’industrializzazione a pesante impatto che ha condizionato gli ultimi decenni in molte aree del pianeta.

La città finlandese di Vaasa ospiterà una centrale per la gassificazione della biomassa, un progetto che sarà operativo a partire dalla fine del 2012. Sarà riqualificata una centrale già esistente e si prevede di utilizzare dal 25 per cento al 40 per cento di carbone in meno. L’impianto si baserà su una nuova tecnologia, economicamente vantaggiosa.

 Le energie alternative infatti debbono svilupparsi nella concretezza del mercato per arrivare a soluzioni durature, che consentano la diminuzione delle emissioni nocive per l’ambiente.

Anche a Tampere si intende ottenere una situazione di emissioni a zero, un progetto finalizzato a rendere ecosostenibile tutta la città. Già entro il 2020 si dovrebbe arrivare al trenta per cento di quota di energia prodotta da rinnovabili. Un altro aspetto è la costruzione di edifici secondo criteri di efficienza energetica.

Ma la cooperazione internazionale è un ulteriore capitolo della crescita dell’economia sostenibile: Finlandia e Indonesia hanno firmato un partenariato sull’Energia e l’Ambiente. Gli investimenti finlandesi su questo progetto in Asia vanno a beneficio dell’ambiente globale, permettendo ad un paese in rapida industrializzazione di orientarsi verso una produzione ecosostenibile e contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo anche in Europa.

Aldo Ciummo

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Più integrazione nella sanità per medici e pazienti stranieri

Oggi è giunta una notizia molto positiva a favore dei diritti civili, una impostazione che mette al centro le persone piuttosto che le posizioni amministrative

La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illeggittimo l’articolo 116 del codice civile. Si tratta di una notizia che in pratica sancisce dei diritti degli immigrati (come il matrimonio tra cittadini di diversa nazionalità).

L’Amsi, Associazione dei Medici Stranieri in Italia, ha commentato la sentenza auspicando che la consulta possa espormersi presto riguardo al divieto legislativo per medici ed operatori sanitari di origine straniera di sostenere concorsi pubblici se non sono cittadini italiani, nonostante tante sentenze del Tar che hanno accolto ricorsi in proposito.

Su queste pagine web aggiungiamo che l’apertura ad un numero di soggetti preparati a svolgere queste attività migliorerebbe la situazione di un sistema sanitario su cui pesa proprio la carenza di organico.

L’Amsi afferma anche che i pazienti stranieri irregolari, la cui presenza è diminuita nelle strutture sanitarie, dovrebbero poter tornare senza timori, causati dalle caratteristiche repressive della legislazione portata avanti negli ultimi anni.

L’Amsi ha contribuito fortemente alla funzionalità di molte strutture negli ultimi anni, assicurando a queste ultime il contributo di professionisti preparati e la conoscenza delle diverse lingue e problemi dei pazienti di diversa provenienza.

Aldo Ciummo