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Musica norvegese a Bologna

 

Dal 19 maggio al 21 maggio al Teatro San Leonardo di Bologna nell’ambito del Festival Internazionale di Musica troverà spazio “Focus Norge”

Numerosi musicisti norvegesi parteciperanno al Festival Internazionale di Musica “Angelica” che si svolgerà a Bologna dal 19 al 21 maggio, “Focus Norge” è il programma elaborato per gli artisti norvegesi e curato da Luca Vitali. La rassegna è dedicata alla scena musicale contemporanea norvegese, che come sottolineano gli organizzatori è cresciuta molto in quest’ultimo decennio.

Luca Vitali ha pensato ad una residenza temporanea a Bologna per ventuno tra compositori e musicisti, che per tre giorni saranno impegnati in concerti e collaborazioni musicali. La programmazione, come annunciato dallo stesso Vitali, evidenzierà diverse caratteristiche delle estetiche musicali provenienti da un paese di meno di cinque milioni di abitanti.

Le proposte andranno dalla musica acustica dell’Ensemble di Christian Wallumrod alla improvvisazione di Dans les Arbres, passando per l’elettronica di Maja Solveig Kielstrup Raykie ed i paesaggi sonori di Lasse Marhaug, di Huntsville.

Ma verrà dato spazio anche alla progettualità internazionale, con il sassofonista Edoardo Maraffa e Paal Nilssen-Love: il Teatro San Leonardo sarà trasformato insomma in un vero e proprio laboratorio di ricerca musicale, capace di offrire al pubblico bolognese un panorama musicale vario e rappresentativo degli ultimi venti anni di cultura norvegese emergente.

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Teatro norvegese a Firenze

 

Nell’ambito del Festival Fabbrica Europa a Firenze si esibirà il Gruppo di danza Zero Visibility Corp in (IM)POSSIBLE, alla Stazione Leopolda il 22 maggio

La coreografa norvegese Ina Christel Johnannsenn e il Zero Visibility Corp rivisitano in uno spettacolo il tema delle relazioni e della comunicazione. Lo spettacolo in programma rimanda a opere precedenti (“It’s only a reharsal 2003; BUT that night I find her very alluring”), ma è incentrato sulla rilessione della presenza fisica, associando forma coreografica e seduzione come strategia artistica.

Obiettivo dell’autore è attrarre gli spettatori nello spettacolo e non soltanto di rappresentare, e i movimenti creano un gioco tra possibile e irreale. Le strutture visive prendono il sopravvento sulla narrazione e la coreografia di Ina Christel Johannssen si avvale dei danzatori Line Tormoen, Dimitri Jourde, Sudesh Adhana, Kristina Soertop, Cecilie Lindeman Steen.

Le luci sono di Kyrre Heldal Karlsen, il suono di Morten Pettersen, la musica di Irisarri, Jacaszek, Kreng, BJNilsen, la direzione di produzione di Gunn Hernes, il coordinamento delle tournée internazionali di Lene Bang, la fotografia di Erik Berg.

 La produzione è di Zero Visibility in coproduzione con il Centre de développment choréographique de Marne du Perreux-sur-Marne, Théàtre Silvia Monfort, Fabbrica Europa, Fondazione Pontedera Teatro, Pontedera, Dansens Hus Oslo Zero Visibility Corp ed è sostenuta da Arts Council Norway. La presentazione dello spettacolo nel contesto di Fabbrica Europa è finanziata dal Ministero degli Affari Esteri Norvegese.

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