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All’ara Pacis dibattito sulle radici culturali dell’Europa

 

 Il 3 e 4 marzo al Lungotevere in Augusta studiosi di diversi paesi dell’Unione Europea discutono sul ruolo della cultura nella UE. L’evento è patrocinato dall’Ambasciata di Irlanda ed è stato promosso dalla Commissione Europea.

 Giovedì 3 marzo e venerdì 4 marzo è aperta al pubblico presso l’Ara Pacis (Lungotevere in Augusta) l’iniziativa “Transeuropa”, dedicata quest’anno al tema “L’Europa degli intellettuali”, organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dalla Casa delle Letterature e dall’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda e la collaborazione delle ambasciate di Danimarca, Finlandia, Estonia, Francia, Lituania, Istituto Polacco, Ambasciata del Portogallo e Istituto Camoes, Ambasciata Britannica e British Council, Accademia di Romania, Istituto Slovacco, Ambasciata di Spagna e Istituto Cervantes, Ambasciata di Svezia, Ambasciata di Ungheria.

 L’argomento al centro del dibattito è “la cultura è una attività fondamentale per la formazione di una coscienza e di una storia condivise?”. Il programma delle due giornate prevede, nella mattinata di giovedì 3 marzo, a partire dalle 10.00 di mattina una sessione moderata da Arnaldo Colasanti e che vedrà intervenire lo storico della cultura spagnola Enrique De Rives, il critico e scrittore italiano Francesco Catalucci, il letterato irlandese Peter Murphy e la saggista e giornalista slovacca Michaela Jurovska: si parlerà di lingua e identità nazionale e del ruolo odierno dell’uomo di cultura, nel quadro di un progetto di Maria Ida Gaeta, Responsabile della Casa delle Letterature.

Nel pomeriggio di giovedì, a partire dalle 15.00, nella sessione moderata da Fabrizio Carbone, lo storico dell’architettura portoghese José Sarmento De Matos parlerà dei miti e della storia europei, seguiranno gli interventi di Marie Darriessecq (Francia), dell’estone Toomas Kiho, docente di scienze umane, di Uffe Ostergard (Danimarca) esperto di nazionalismi. Venerdì 4 marzo Giuliano Compagno modererà un dibattito che include tra i relatori Péter Sarkozy, professore di Lingua e Letteratura ungherese all’Università di Roma “La Sapienza”, Claudia Rusch (Germania), Liisa Suvikumpu che per la Finlandia come storica della cultura ripercorrerà il tema dell’identità degli artisti finlandesi e Roma nell’Ottocento, Wojciech Jagielski, giornalista polacco.

Nel pomeriggio, nella sessione moderata da Maria Ida Gaeta, parleranno esponenti della società contemporanea europea come la storica del movimento femminista Ebba Witt-Brattstrom, il teorico di scienza politica lituano Leonidas Donskis, il drammaturgo romeno Matéi Visniec e lo scrittore inglese Paul Torday, che interverrà sul tema dell’identità culturale. Una serie di discussioni quanto mai attuale in un periodo in cui la UE cerca negli aspetti comuni la motivazione per affrontare difficili sfide socioeconomiche e politiche.

Aldo Ciummo

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