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I gusti di Borensberg a Roma

 

La gastronomia è una parte rilevante della cultura popolare svedese, alcuni prodotti tipici cominciano ad essere conosciuti in Italia

Mattias Wirkmark ha trascorso alcuni mesi in Italia rappresentando proposte gastronomiche dell’Ostergotland, una regione tra le più caratteristiche del sud della Svezia. Borensberg è una piccola città che si incontra dopo due ore di viaggio se da Stoccolma si va verso Malmo e Gotheborg. Campi gialli, foreste e laghi sono una costante del territorio. L’alimentazione è stata a lungo una parte importante della cultura dei paesi del Nord Europa, a causa delle necessità di conservazione dei prodotti e dei problemi legati al clima invernale. Brunneby Musteri è nata nel 1941, è l’azienda rappresentata da Wirkmark, che nel suo viaggio in Italia spera sempre di rappresentare anche in parte il suo territorio, nel quale molti piccoli produttori diretti sono vicini alla Brunneby per la cultura dei frutti boschivi e della coltivazione in piccoli giardini domestici. Partendo dalla Svezia, dove è presente con un centinaio di sedi, il gruppo si è esteso molto anche in Danimarca, Germania e Finlandia e conta di proporre gusti nuovi anche nel sud del continente, dove si registra un crescente interesse anche per la cultura materiale della fascia settentrionale dell’Unione Europea. “I consumatori in Italia iniziano ad apprezzare prodotti che sono veramente tipici dei nostri luoghi – spiega Wirkmark – come quei mirtilli palustri che noi chiamiamo tranbar, oppure l’havtornsbar che è una bacca pregiata, la fragola selvatica chiamata smultron e soprattutto le more polari, hjortron, che crescono soltanto su particolari fanghi, myrar”. Wirkmark ha iniziato a proporre con successo questi prodotti a Roma (dove potranno essere trovati a partire da queste settimane da Castroni in via Cola di Rienzo e da Roscioni in via dei Giubbonari vicino Campo dei Fiori). Nella zona, dove si possono visitare altre suggestive località come Omberg e Vadstena, una regione che nell’insieme conserva memoria del periodo dei trasporti sul Gota Canal (i corsi d’acqua che erano l’unica via di comunicazione sono tuttora utilizzati), queste abitudini alimentari sono una parte consistente della cultura materiale dei luoghi, presente in ogni parte della gastronomia difatti frutti come le more polari e i mirtilli palustri vengono messe insieme a varietà di gelato e a formaggi salati, modalità di consumo dalle quali i produttori svedesi, che si stanno interessando in maniera crescente all’Italia come mercato, partono per sperimentare una gamma più ampia di accostamenti adatti alle tradizioni del consumo mediterranee.

Le informazioni sul territorio del sud della Svezia e sulle sue tradizioni gastronomiche sono state gentilmente fornite al sito da Mattias Wirkmark della Brunneby Musteri di Borensberg

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