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Carl Bildt: “bisogna parlare di allargamento della Unione Europea anche per la Turchia”

 

Il Ministro degli Esteri Svedese ha criticato l’atteggiamento della Ue nelle dichiarazioni sull’allargamento della Comunità, il governo Reinfeldt sostiene l’ingresso della Turchia nella UE

Carl Bildt ha dichiarato che l’Unione Europea attraverso il Presidente Herman Van Rompuy sta avendo un atteggiamento particolare e non propriamente positivo in merito alle discussioni che hanno in oggettp l’allargamento dell’Unione.

Soprattutto i ripetuti riferimenti ai Balcani occidentali come ad altri paesi, dimenticando sempre Ankara, appare come un segnale non incoraggiante in un’ottica di coinvolgimento di nazioni già largamente associate al percorso del continente.

Bildt ha sottolineato il silenzio di Van Rompuy sulla questione affermando che non si tratta di un fatto positivo ed ha sottolineato che la Presidenza dell’Unione Europea dovrebbe portare avanti quello che è la UE a decidere.

Occorre aggiungere che se da una parte la Svezia sostiene con forza l’ingresso della Turchia nella Comunità, l’argomento non è semplice ed i paesi europei sono attraversati da un dibattito che è bene non venga contratto artificialmente, il recente ingresso di stati che hanno avuto una storia differente dal nucleo originario del mercato comune ha insegnato già qualcosa in fatto di criticità degli allargamenti affrettati.

La Turchia ha iniziato già dal 2005 i colloqui finalizzati all’ingresso, chiudendo finora compiutamente soltanto uno dei trentacinque capitoli che attendono la conclusione dei negoziati. Diciotto capitoli sono stati bloccati in vario modo da Cipro, dalla Francia o dalla UE stessa.

Aldo Ciummo

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