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La vivibilità dell’architettura finlandese in mostra a Firenze

Una iniziativa promossa dall’ambasciata finlandese in Italia assieme alla Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto si svolgerà nel mese di luglio

Il primo luglio a Firenze arriva “Experience Finland”, una rassegna di iniziative dedicate alla conoscenza dell’architettura e del design tipici del paese nordico in Italia. Eventi analoghi si sono svolti a Torino, a Roma ed a Catania ed adesso è il comune di Firenze che ospiterà la manifestazione promossa dall’ambasciata finlandese in Italia con la Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto.

Il primo luglio la mostra si aprirà con una conferenza tenuta dall’architetto Teemu Kurkela ed intitolata “visioni nordiche”. Kurkela fa parte dello studio JKMM Architecs di Helsinki. Soltanto a Firenze ci sarà la possibilità di conoscere Kirnu, il Padiglione Finlandese realizzato per la Expò di Shangai e presentato anche qui ed alle 19.00 verrà inaugurata l’esposizione dedicata a “Architettura contemporanea in Finlandia, prodotta da ATL Association of Finnish Architect’s Offices di Helsinki, con progetto grafico dell’architetto Heikki Pavia.

L’iniziativa ha ottenuto l’adesione convinta del Comune di Firenze, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze e della provincia di Prato. L’evento avrà luogo nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, in Piazza San Marco; la mostra invece verrà ospitata dalla Galleria dell’Accademia delle Arti del Disegno in via Ricasoli.

La particolarità che ha attirato negli ultimi anni l’attenzione del pubblico internazionale sulla architettura nordica, oltre allo specifico ingegneristico ed estetico, è rappresentata dalla vivibilità degli spazi, al centro della cura delle correnti artistiche del luogo. Si tratta di una peculiarità molto adatta al confronto con le nuove esigenze del Mediterraneo in un periodo in cui si fanno strada priorità ecosostenibili nella economia e nell’urbanistica.

L’esposizione sarà aperta al pubblico per tutto luglio e proporrà molti progetti appartenenti all’attuale architettura finlandese e anche installazioni di design nate da aziende ed artisti, tra cui il designer Eero Aarnio e la casa Iittala, più oggetti sviluppati anche a partire dalla collezione Aalvar Aalto e dalle idee delle ultime generazioni di professionisti di questo campo.

Per quanto riguarda la mostra, l’orario dal 2 luglio al 30 luglio è dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 dal martedì al sabato e dalle 10.00 alle 13.00 la domenica, con ingresso libero. L’architettura contemporanea finlandese questa estate si troverà nuovamente sotto i riflettori in occasione della Mostra Internazionale di Architettura, che si apre il 29 agosto e che comprenderà il padiglione “Finlandia” disegnato da Aalvar Aalto nel 1956 e destinato quest’anno a far conoscere diversi progetti di edifici scolastici elaborati da studi differenti, in una nazione che proprio nell’istruzione si trova oggi all’avanguardia.

Aldo Ciummo


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Il Parlamento affiderà a Mari Kiviniemi l’incarico di primo ministro

 

La Finlandia si prepara ad assistere a dei cambiamenti importanti nella squadra di Governo e del Partito di Centro, dopo la scelta di Matti Vanhanen di ritirarsi dalla scena.

di   Aldo Ciummo

HELSINKI – Martedì prossimo l’Eduskunta, il parlamento unicamerale finlandese, voterà per affidare a Mari Kiviniemi l’incarico di Primo Ministro. Proveniente da una piccola città e laureata in Scienze Politiche, Mari Kiviniemi fa parte del Partito di Centro (Suomen Keskusta), la stessa formazione cui appartiene Matti Vanhanen, che ha deciso di ritirarsi dalla scena pubblica dopo gli sforzi portati avanti per rimediare al calo di popolarità che il gruppo sconta dopo lunghi anni di Governo in un periodo non facile e per i contrasti presenti all’interno dell’organizzazione. I dieci mesi che separano l’attuale gruppo di governo dalle elezioni saranno quindi un breve anno caratterizzato da una nuova leadership.

Mari Kiviniemi è stata per quindici anni una parlamentare, poi Ministro alla Pubblica Amministrazione ed al Governo Locale dell’esecutivo di Centrodestra, che comprende Partito della Coalizione Nazionale (Kansallinen Kokoomus, si tratta di conservatori moderati), oltre al Partito di Centro cui Kiviniemi stessa appartiene ed ai Verdi (Vihrea Liitto) ed al Partito degli Svedesi (Svenska Folkepartiet).

I Socialdemocratici (SDP) principale partito di opposizione, hanno accolto complessivamente con apertura i segni di volontà di dialogo manifestati dalla prossima premier durante la conferenza del Partito di Centro in una conferenza a Lahti una settimana fa ed un giorno dopo la sua nomina a guida del gruppo politico di cui fa parte.

Meno discussa di Anneli Jaatteenmaki, la cui vicenda di leader governativo è durata poco, ma nel passato oggetto di critiche politiche riguardo alla questione della riduzione del numero e del ruolo dei comuni, nell’amministrazione locale di cui si occupava come Ministro, Mari Kiviniemi però è considerata da molti capace di risollevare nuovamente il consenso del Partito di Centro, un pò appannato dopo le discussioni che hanno visto sotto i riflettori Matti Vanhanen, precedente primo ministro che ora ha deciso di lasciare e dopo i dissapori tra i diversi contendenti all’interno della forza politica.

Mari Kiviniemi infatti non ha mai subìto gravi critiche ed anzi è percepita come vicina alla società finlandese e nelle elezioni per la leadership nel partito poco più di una settimana fa ha nettamente superato Paavo Vayrynen e Mauri Pekkarinen: il primo, ministro per il Commercio Estero e lo Sviluppo, battuto per una gran mole di voti, mentre Pekkarinen (ministro per gli Affari Economici) ha registrato un significativo consenso da parte dei colleghi di partito pur raccogliendo molti voti in meno di Kiviniemi. Molto duro è stato il parallelo confronto per decidere il segretario entrante: Timo Laaninen ha battuto Jarmo Korhonen, segretario uscente del Partito di Centro, gruppo politico che resta un “big” del Parlamento Finlandese con un consenso anche nei sondaggi attorno al 20%.

Una cosa è certa: Mari Kiviniemi, che oggi ha quarantuno anni ed è già stata ministro (oltre che del Governo Locale anche di Commercio Estero e Sviluppo per un breve periodo) con la sua agenda di priorità che include le giovani generazioni e con una immagine anche personale vicina al cittadino medio di appassionata di sport a contatto con l’ambiente e di musica, rafforza dei tratti molto democratici dell’attuale Finlandia che con lei nel ruolo di Primo Ministro ed un’altra donna, Tarja Halonen tuttura presidente, unitamente all’equilibrio esistente nella suddivisione dei ministeri può vantare anche un grado di parità e di protagonismo femminile nelle istituzioni raramente riscontrabile nell’ Europa di oggi.

Evento per la Svezia con le nozze reali

 

Anche dall’Italia arrivano felicitazioni per un giorno molto atteso in una istituzione-simbolo del paese nordico, Victoria Ingrid Astrid Alice Désirée e Daniel Olof Westling si sposano
 
Oggi, 19 giugno è la data fissata per un evento che attira una enorme attenzione in Svezia per l’immagine tradizionale rappresentata dalla casa reale, pur essendo quest’ultima un simbolo di unità che naturalmente non esercita effettive funzioni di governo, in un sistema che oggi per quanto riguarda tutta l’amministrazione è compiutamente parlamentare. I diversi mass media di tutto il mondo qui stanno seguendo ogni manifestazione che accompagna l’approssimarsi della cerimonia.
 
Fino a ieri anche il pubblico italiano ha potuto partecipare, scrivendo felicitazioni in un apposito libro posto presso l’ambasciata di Svezia a Roma, in piazza Rio de Janeiro, tra i nostri due paesi infatti esiste un legame articolato e di lunga data. La partecipazione nel paese scandinavo ovviamente è stata molto intensa e la gente nel nord Europa e da tutto il mondo ha trasmesso in questi giorni le proprie impressioni sull’evento alle porte, anche attraverso la pagina web www.royalcourt.se.
 
Il canale televisivo svedese SVT trasmetterà tra poco in diretta le nozze dalle 13.00 alle ore 1.00 e sul sito internet www.svt.se/SVT sarà possibile connettersi senza problemi. A sposarsi sono la principessa ereditaria Victoria Ingrid Alice Désirée e Sir Daniel Westling. Victoria Ingrid Alice Désirée è nata a Stoccolma nel 1977 ed è la figlia del re di Svezia Carl XVI Gustaf e di Silvia Sommerlath, Daniel Olof Westling è nato a Orebro nel 1973 ed è stato allenatore personale di Victoria.
 
Carl Philip Edmund Bertil, nato nel 1979 (la famiglia comprende anche la sorella di Victoria e di Philip, Madeleine Thérése Amelie Josephine, 1982) all’inizio era intitolato alla successione come primogenito maschio, ma successivamente la Corona Svedese ha modificato le norme in base ai princìpi dell’uguaglianza nella primogenitura, le nuove regole stabilite hanno esteso così anche alla istituzione più antica della Svezia una cultura della parità caratteristica dei paesi nordici.
 
Il 17 maggio, su TV4, Gregor Novinski ha intervistato la coppia reale, dialogando con Victoria e Daniel sul loro incontro e sugli aspetti che potessero interessare di più il pubblico svedese, in merito alla loro amicizia precedente ed ai rapporti tra la vita privata e le istituzioni in un paese che presenta un particolare equilibrio tra tradizioni molto antiche, che continuano a coinvolgere la gente ed un grado elevatissimo di modernità, che si esprime in tutti i livelli delle strutture democratiche.
 

Aldo Ciummo

La Danimarca alla ricerca di partnership economiche in Italia

 

L’ambasciata in Italia si interessa soprattutto del settore Ricerca e Sviluppo, da tempo strategico nel panorama economico danese

Il 18 giugno l’ Ambasciata danese in Italia parteciperà alla conferenza internazionale su internazionalizzazione del capitale umano e competitività del territorio previsto a Trieste presso gli spazi di Area Science Park, una realtà italiana attiva nel campo della ricerca e dello sviluppo e con cui la rappresentanza danese in Italia ha deciso di stringere rapporti per rendere più efficace l’azione di aziende e joint venture.

In Danimarca, il 2% del prodotto interno lordo viene speso per le attività di ricerca e sviluppo, una impostazione che va incontro alle priorità elencate dall’Unione Europea (ma a livello continentale spesso disattese) e che trova nei governi che si sono succeduti a Copenaghen dei sostenitori fattivi.

L’ambasciata danese da tempo considera l’Italia un’area interessante per la presenza di centri di ricerca avanzati ed ha cominciato quindi a valutare la situazione commerciale di questo settore nello stivale, in vista della creazione di accordi tecnologici e partenariati, potenzialmente creativi di crescita per entrambe  le nazioni.

A questo proposito lo stato nordico, attraverso la propria rappresentanza, ha già preso parte alle giornate informative volute dalla Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (inclusa la conferenza internazionale “Europea Agricultural Policies Going Global” che si è svolta a Roma il 30 aprile scorso).

L’evento che si terrà a Trieste il 18 giugno si intitola invece “Internazionalizzazione del capitale umano e competitività del territorio: lancio del Welcome Office Friuli Venezia Giulia e presentazione del progetto Talents for an International House”: la Danimarca sarà presente con la speranza di costituire nel tempo veri partenariati economici in grado di rafforzare l’efficienza delle imprese danesi e italiane.

 Aldo Ciummo

Belgio: è sempre più teso l’ombelico d’Europa

 

Nel cuore dell’Unione Europea non c’è più nemmeno una forza politica che faccia realmente da ponte tra la comunità fiamminga e i valloni francofoni

 

di Aldo Ciummo

Il 13 giugno ha consegnato la vittoria elettorale nelle Fiandre all’alleanza N-Va di Bart De Wever, fautore di una riforma che in Vallonia sarebbe vissuta come disgregazione dello stato belga, architettato per secoli sulla base di fragili equilibri incardinati prima sul peso pubblico dei francofoni poi sulle autonomie regionali e linguistiche, un sistema che è comunque stato giudicato ancora troppo costoso da una parte significativa della popolazione fiamminga.

Nella zona francofona i Socialisti hanno ottenuto la maggioranza ed Elio di Rupo, italobelga, potrebbe riuscire a formare il nuovo governo a Bruxelles, in tal senso sono arrivate aperture anche dallo stesso De Wever, che (con un’impostazione che qui si potrebbe definire leghista) non bada ai dettagli ma al sodo, una riforma che trasformi la nazione dando di fatto una autonomia economica alle Fiandre.

Si accentuano i caratteri già inquadrati nel dicembre 2008, quando Alberto II si vide rimettere nelle mani il mandato di Yves Leterme, democristiano che fuori dalle Fiandre non aveva l’appoggio neppure dei cattolici ed osteggiato dai liberali in Vallonia. Dal 30 dicembre 2008 al 25 novembre 2009 Herman Van Rompuy, che oggi presiede l’Unione Europea, si spese per cercare di districare le diverse istanze, nè lui nè altri esponenti delle istituzioni che ci riprovarono brevemente (come di nuovo lo stesso Leterme) hanno potuto fare molto in concreto.

In Belgio, qualcuno ripete sempre, le cose in comune sono solo la nazionale di calcio, il re ed alcuni tipi di birra: una immagine avvalorata dagli eventi quando nel giugno 2007 si cercò di risolvere attraverso le elezioni una situazione bloccata proprio come quella che si è vista negli ultimi mesi, nelle Fiandre vinse Leterme, favorevole ad una maggiore autonomia, ma in Vallonia a vincere furono i liberali di Didier Reynders, confermando una frammentazione della geografia politica rimarcata anche dal successo locale di formazioni ultra-autonomiste come il Vlaams Belang fiammingo.

Il panorama politico a Bruxelles resta ancora oggi un puzzle difficile da comporre, ma soprattutto appare lo specchio di un paese che sembra non avere più una prospettiva condivisa. Non è indicativo che una crisi del genere colpisca, da anni, il cuore di un continente che cerca invece una identità comune?

Mari Kiviniemi verso la leadership in Finlandia

La presidente del Centre Party of Finland, Mari Kiviniemi

 Nuova presidenza: già conosciuta per la sua azione di Ministro alla Pubblica Amministrazione ed al Governo Locale e ora nominata per succedere a Vanhanen, che ha deciso di concludere una lunga esperienza politica come presidente del partito di centro e primo ministro

 

Mari Kiviniemi questa domenica a Lahti, nel corso di un congresso della forza politica che rappresenta, ha annunciato che già in agosto inviterà i diversi soggetti sociali rilevanti nella vita del paese, (a cominciare dalle opposizioni parlamentari) per raccogliere le istanze di tutte le fasce di popolazione coinvolte dalla recente crisi e attive nell’avviato rilancio dell’economia finlandese.

Il portavoce dei Socialdemocratici (il principale partito d’opposizione rappresentato nell’Eduskunta, il Parlamento unicamerale finlandese) Eero Einaluoma, ha affermato che l’iniziativa di Mari Kiviniemi è un segnale positivo della volontà di cooperare da parte delle forze di governo.

Recentemente Jutta Uurpilainen (SDP, Socialdemocratici) aveva espresso il desiderio di ricevere segni di ascolto da parte delle forze di maggioranza. La Finlandia è governata attualmente da una coalizione incentrata su Centre Party (Suomen Keskusta) e National Coalition Party (Kansallinen Kokoomus).

L’attuale governo ha potuto contare fin dall’inizio sull’apporto di liste più piccole come i Verdi (Vihrea Litto) e lo Swedish People Party (Svenska Folkpartiet), il cui contributo al ruolo della lingua della minoranza che parla svedese in Finlandia è oggetto di attualità data la discussione sui programmi di lingua nelle scuole finlandesi apertasi all’interno del National Coalition Party in questi giorni.

Sabato Mari Kiviniemi è stata eletta presidente del partito di centro (il gruppo che ha espresso in questi anni come suo primo ministro Matti Vanhanen). La nuova leader ha quarantuno anni ed è stata per quindici anni una parlamentare. Mari Kiviniemi è laureata in Scienze Politiche e proviene da Jalasjarvi, nella regione della Ostrobothnia meridionale ma vive attualmente ad Helsinki, le politiche giovanili sono al centro dei suoi programmi.

La esponente della coalizione di governo sta quindi per diventare primo ministro, mentre Timo Laaninen è diventato segretario del partito. Sempre sabato, Matti Vanhanen ha detto che l’esperienza di presidente del partito portata avanti per sette anni è stata molto positiva ma è una vicenda che ora volge al termine. Per arrivare ad avere Mari Kiviniemi come primo ministro nella repubblica, occorreranno l’approvazione del parlamento e quella presidenziale, che dovrà essere siglata da Tarja Halonen.

Aldo Ciummo

L’autore danese Benny Andersen a Genova

 

Il poeta danese, conosciuto anche per la produzione letteraria destinata all’infanzia, dal 15 al 17 giugno sarà ospite del Festival Internazionale della Poesia che si sta tenendo a Genova

Benny Andersen è un autore danese conosciuto per la vasta produzione di racconti e libri per bambini, nel corso della sua vita professionale lo scrittore ha elaborato anche commedie, drammi per il teatro e per la televisione.

Il Festival Internazionale della Poesia, che è iniziato il 10 giugno e quindi si sta svolgendo in questi giorni per concludersi il 20 di questo stesso mese, ospiterà lo scrittore danese dal 15 al 17 giugno.

Benny Andersen è anche un compositore ed ha pubblicato alcuni cd, ma è noto al pubblico, specialmente nel nord del nostro continente, principalmente per raccolte di poesie come “Samlede Digte” (“Poesie Raccolte”), che ha venduto più di 150.000 copie.

L’autore danese, che sarà ospite della città ligure in occasione della manifestazione citata, è membro dell’Accademia Danese dal 1972 ed ha ricevuto il Premio Jens August Schade il 10 aprile scorso.

Il Festival Internazionale della Poesia a Genova va avanti fin dal 1995 e ieri sera è stato seguito da migliaia di appassionati e di visitatori e curiosi nel centro storico della città ligure.

Aldo Ciummo