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A palazzo Turati le imprese norvegesi promuovono l’economia sostenibile

 

Questa mattina, nell’ambito della settimana promossa da Ambasciata, Innovasjonnorway e Consolato Norvegese di Milano, diversi esponenti hanno dibattuto sulle opportunità del settore.

 

di   Aldo Ciummo

Oggi, nell’ambito delle iniziative con le quali la Norvegia si sta facendo conoscere a Milano in questi giorni, a Palazzo Turati in via Meravigli, il vicepresidente norvegese Karl Eirik Schjott-Pedersen e diversi esponenti norvegesi ed italiani delle imprese e delle istituzioni, a vario titolo interessati alle questioni ambientali ed al mercato dell’energia, hanno dibattuto davanti ad un pubblico abbastanza ampio di addetti ai lavori.

Ad Oslo, come ricordato dal vicepresidente del Consiglio dei Ministri Norvegese, esiste una lunghissima esperienza nel campo dell’energia idroelettrica e nel 2007, quando i gruppi economici coinvolti hanno scelto le priorità (tra cui l’efficienza energetica e l’aspetto sociale del business) si è iniziato a creare centri finanziati per i prossimi dieci anni e che studiano i differenti aspetti della questione, compresa la sostenibilità paesaggistica.

Già nel 2001 il Governo norvegese ha stabilito l’agenzia Enova e nel settembre 2009 Norvegia e Svezia hanno elaborato una sorta di protocollo comune a favore dell’ecosostenibilità. Oggi per “Enova” c’era Kjell Olav Skjolsvik, che è responsabile del Dipartimento Nuove Tecnologie per le Rinnovabil. L’agenzia creata dal Governo infatti interviene soprattutto nel momento della trasformazione delle opportunità in azioni economiche sostenibili.

Paolo Massari, assessore all’ambiente del Comune di Milano, ha parlato dei progetti di riforestazione della cintura urbana e di riduzione delle emissioni prevista basandosi sulla nascita stabilita di due nuove linee di metropolitana entro il 2015. Il Comune di Milano ha sostenuto fortemente tutta l’iniziativa norvegese, anche ieri in merito alle pari opportunità con la presenza del sindaco Letizia Moratti.

Il direttore editoriale del Sole24 ore Business Media e direttore di Energia24, Mattia Losi, durante l’incontro odierno ha affermato che il tema dell’energia è l’argomento più importante nei fatti per i prossimi quaranta anni, mentre le risorse tradizionali si esauriranno rendendo le energie alternative e rinnovabili la base dell’economia, quella nella quale già si investe di più nel mondo ed in cui i paesi scandinavi si trovano all’avanguardia.

Da parte delle aziende nordiche, complessivamente proiettate verso queste forme di economia, c’è un forte interesse verso le opportunità offerte dall’ambiente italiano ad esempio nel solare, tanto soggetti come la Statskraft (che gestisce 11 impianti di energia idroelettrica ma per aumentare la sua capacità sul solare punta esplicitamente sul Lazio) quanto altri come REC che nel 2009 ha rafforzato la sua posizione internazionale nel solare si stanno per dedicare in modo speciale all’Italia. per Rec, che ha lanciato un nuovo pannello più efficiente nella cattura dell’energia solare, è intervenuto Ivano Zanni.

Per la Statskraft sono intervenuti Matteo Neri e Knut Fjerdingstadt, vice presidente della Corporate Communication della Statskraft, che rappresenta il 35% dell’energia in Norvegia, ma che vede l’Italia e i territori cui si dedica nel Mediterraneo e nel Sud del Mondo come spazi di sviluppo in cui restare ed investire a lungo ed anche sugli aspetti sociali. La scelta strategica è andare dove c’è il maggiore irraggiamento sul solare.

Anche imprese come Hag (per la quale è intervenuto Karl Peter Aaser, l’environmental manager), che produce sedie ed opera nel campo del design, avendo acquisito diversi certificati riguardanti l’impatto ambientale e sulla vita di consumatori e dipendenti, hanno voluto impiegare tutto il tempo disponibile nell’incontro di oggi per spiegare al pubblico e potenziale acquirente il modo in cui acciaio e materiali riciclati vengono usati pensando all’ambiente come risorsa.

Un tema cruciale per lo sviluppo ecosostenibile è la capacità di coordinamento delle nazioni.Vittorio Chiesa, professore e direttore di Energy Strategy Group del Politecnico di Milano, ha sostenuto con forza la possibilità di occupare un grande spazio disponibile in questo mercato anche in stati come l’Italia che vi hanno investito per un lungo tempo meno di paesi come quelli dell’area nord europea.

In Norvegia si intende proseguire sulla strada delle rinnovabili anche oltre idrico ed eolico. Jacob Johansen , direttore di divisione della rete idrica di Oslo, che ha collaborato a lungo con il Ministero dell’Ambiente Norvegese, ha parlato molto delle opportunità di risparmio energetico ed economia di scala insite nell’utilizzo delle bioenergie.

Liv Monica Bargem Stubholt, presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Investimenti di Aker Clear Carbon (e nel recente passato viceministro dell’Energia) ha sottolineato che le fonti energetiche tradizionali sopravviveranno ancora per molto ed è quindi necessario renderle meno inquinanti, la Aker lo sta facendo anche in una centrale a carbone “antica” , quella di Longannet vicino Edimburgo nell’UK, impegnandosi a livello internazionale per un maggiore coordinamente delle competenze e delle imprese del settore, soprattutto in Europa.

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