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L’ex presidente finlandese Maarti Ahatisaari: “solo la cooperazione scioglie i conflitti”

 
 

Immagine da panorama.it

 

Il politico socialdemocratico, poco prima della fine dell’anno 2009,  ha delineato le priorità per la comunità internazionale, in base alla sua lunga esperienza di mediatore in Indonesia, Irlanda del Nord e Balcani.

 

Maarti Ahatisaari, Presidente della Finlandia dal 1994 al 2000 e premio Nobel per la Pace nel 2008, ha una lunga storia di operatore nelle aree più difficili (dal punto di vista della ricomposizione sociale e politica necessaria al termine dei conflitti). Ahatisari ha lavorato alla transizione che ha portato all’indipendenza della Namibia e alla tutela delle diverse comunità autoctone e di origine europea negli stati meridionali dell’Africa, laddove le contraddizioni del passato rischiavano di sfociare in una inaccettabile ostilità tout court contro la popolazione bianca o contro i differenti gruppi etnici. Ed ha mediato a lungo anche nel nostro continente, in Irlanda del Nord come nei Balcani.
 
In una intervista, rilasciata al magazine dell’International Herald Tribune alla metà di dicembre, Ahatisaari ha fatto appello ai principali attori del mondo attuale, soprattutto agli USA, per una azione determinata a spegnere i conflitti più gravi, che rischiano di segnare non solo il decennio che si apre, ma anche quelli successivi. “C’è una grande urgenza di risolvere il problema israelo-palestinese – ha scritto l’ex presidente finlandese – se non si ottiene un progresso nel 2010 il conflitto può trasformarsi radicalmente e sfide inedite alla sicurezza possono emergere.” Per rendere più sicura la regione, prosegue il politico socialdemocratico, bisogna affrontare i problemi in Israele, Siria e Libano.
 
Secondo Ahatisaari, la vera priorità nei paesi più a rischio è la prospettiva delle nuove generazioni, delle quali va ridotta la disoccupazione. Questo sito ha sempre insistito soprattutto su un aspetto dello sviluppo, il ruolo dell’istruzione, non a caso agli argomenti trattati su queste pagine si aggiungerà nel 2010 in maniera crescente la scuola, partendo anche dalla realtà del territorio romano ed italiano, accanto all’Europa e al Nord Europa ed oltre al ruolo della partecipazione femminile nelle strutture politiche ed economiche.

Il politico socialdemocratico, poco prima della fine dell’anno 2009, ha delineato le priorità da affrontare per la comunità internazionale, in base alla sua lunga esperienza di mediatore in Medio Oriente, Indonesia, Irlanda del Nord e nei Balcani

L’Unione Europea ancora fa fatica ad essere presente nella vita dei territori, la partecipazione nel governo della società conosce ancora squilibri maschilisti e l’area nord dell’Unione Europea e di tutta l’Europa (Svezia, Finlandia, Danimarca, ma anche Norvegia ed Islanda) rappresenta una risorsa anche come esempio di rapporto tra i cittadini e la comunità e tra la crescita della comunità e l’innovazione.                           

L’istruzione è, probabilmente la chiave di volta nelle società che vanno sostenute nel raggiungimento di una libertà di espressione e di iniziativa efficace, in Iran come in Afghanistan, chiaramente a partire dalle energie della cultura autoctona.
 
L’ex presidente finlandese, da parte sua, chiede un esempio agli stati più forti, auspicando un accordo tra Federazione Russa e Stati Uniti in direzione del disarmo nucleare. Resta da osservare che una soluzione di questo genere, senz’altro positiva nei suoi effetti anche culturali, non basterebbe da sè a risolvere il problema in un mondo che, fortunatamente, è sempre più multipolare ma che con ciò è pure sempre più complesso.

Non stupisce che un intervento puntuale e dotato di un fondato ottimismo venga da soggetti che hanno mediato sul campo e che, in questo caso, contemporaneamente sono espressione di un paese come la Finlandia che, nonostante un nuovo attivismo in politica estera con l’avvicinamento progressivo a tutte le istituzioni internazionali occidentali, resta un punto di riferimento per le strategie cooperative nel mondo.

Aldo Ciummo

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