• i più letti

  • archivio

  • RSS notizie

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.
  • fin dove arriva la nostra voce

  • temi

INTERNAZIONALE|Sarà il prossimo Parlamento Europeo a pronunciarsi sul congedo maternità

E’ all’esame dell’organo rappresentativo della comunità uno degli strumenti più importanti per garantire le opportunità femminili nel continente


di Aldo Ciummo

Una delle proposte della Commissione Europea più significative attualmente all’esame del Parlamento Europeo è finalizzata ad assicurare una protezione  effettiva dei diritti delle donne sul mercato del lavoro nel continente, in particolare riguardo alla possibilità di conciliare esigenze personali e realizzazione professionale e anche riguardo alle garanzie economiche nel periodo della maternità. Ieri pomeriggio l’esame della direttiva è stato rinviato alla commissione parlamentare europea competente in materia su proposta del PPE, con 347 voti favorevoli, 256 contrari e 10 astensioni. Sarà il Parlamento Europeo entrante, dopo le elezioni di giugno, a pronunciarsi sulla questione. La relazione di Edite Estrela (PSE) con la quale l’organo rappresentativo della Ue si accingeva ad accogliere la proposta della Commissione, propone un rafforzamento dei diritti delle persone impegnate nel mondo del lavoro nel periodo prima e dopo il parto. Tra gli emendamenti c’è la richiesta di prolungare fino a 20 settimane il periodo di congedo maternità, mentre nel testo della Commissione Europea sono previste 18 settimane. Inoltre è stata avanzata l’interessante proposta di introdurre un congedo di maternità-copaternità di due settimane obbligatorie, normalmente retribuite.
Alcune di queste modifiche non sono state del tutto condivise dal Parlamento Europeo, il che ha dato il via ad altri emendamenti. Il PPE  ha ottenuto di procedere ad un esame ulteriore della questione, indubbiamente complessa, a livello di commissione parlamentare.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: