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POLITICA|La fiducia a Berlusconi? Solo apparente

Sale quella percepita, ma non quella effettiva. Bene Prc e Sl; il Pd meglio nei comuni


di Simone Di Stefano

Sale la fiducia nel premier, ma avanza anche la sinistra. Questo è quello che si evince se si incrociano i dati del sondaggio pubblicato oggi da Digis e quelli Ispo con cui dalle pagine del Corriere della Sera ieri Renato Mannheimer confezionava un articolo dai toni trionfalistici, intitolato «La notorietà del Premier mai così alta». In quest’ultimo si riportava che gli italiani hanno ancora più fiducia nel Premier (48%) di quanta ne avevano prima del terremoto in Abruzzo.

Nessuno ha spiegato però che a essere aumentata in realtà è solo la sensazione degli intervistati circa il pensiero degli italiani in generale. Tanto che la percentuale di gradimento al governo crolla repentinamente (26%) dal momento in cui si chiede il parere personale al soggetto campione, aumentando del 18% la voce «La stessa fiducia di prima comunque bassa». È pur sempre vero che secondo i dati Digis il Pdl, in vista delle europee 2009, continua a guadagnare punti rispetto alle ultime elezioni politiche del 2008.

In questo caso è il Pd che perde l’8%, a favore dell’Italia dei Valori che continua a rosicchiare consensi al resto della coalizione. La parte del leone la fa tuttavia la sinistra. fuori dal Parlamento ma ancora radicata nel territorio. La scissione nei due rami, Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà, sembra aver addirittura beneficiato se è vero che i favori, pur sempre da doversi spartire, sono quasi raddoppiati (4,6% Prc; 2,2 Sl; 4,1% nel 2008).

Per quanto riguarda i comuni è tutt’altra partita. In questo caso conta molto più la gestione amministrativa delle giunte uscenti. _Concentrando l’attenzione su Ferrara e Rieti, due dei comuni più grandi tra quelli interessati alle prossime amministrative, la situazione si capovolge ulteriormente perché in entrambi i casi c’è un netto dominio dei candidati del Pd, Fabio Melilli a Rieti (53,2%) e Marcella Zappaterra a Ferrara (31,8%).

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