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ROMA|«Noi non segnaliamo day»

La protesta dei medici arriva in Piazza San Marco. Turco: «Norma razzista e barbara»

Medici italiani e associazioni si sono schierati contro l’emendamento contenuto nel pacchetto sicurezza in discussione alla Camera e che elimina il divieto di denuncia contro i clandestini che chiedono ausilio medico. «La salute di tutti è per tutti», questo lo slogan dell’iniziativa denominata «noi non segnaliamo day», attivata in ben 35 città dello stivale. A Roma, in particolare, dove in mattinata si è tenuta una conferenza stampa presso l’ospedale San Camillo, organizzata da Medici Senza Frontiere. Circa 150 camici bianchi si sono dati poi appuntamento a Piazza San Marco per ribadire: «Siamo operatori della salute, non siamo spie».

Presenti anche diverse personalità istituzionali. L’europarlamentare Giovanni Berlinguer vede il decreto come «un provvedimento che ha un sapore di razzismo», mentre la deputata del Pd, Livia Turco, osserva che «Il medico è tenuto a curare chiunque, senza fare distinzione di sesso, nazionalità, etnia, età. Il governo – conclude l’ex ministro della Salute – ascolti queste proteste e ritiri la norma razzista e barbara».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino e l’esponente del Pd, Marco Minniti, che ha evidenziato come sia già stata riscontrata una pericolosa diminuzione del numero di persone che si rivolgono alle strutture sanitarie «per questo – dice Minniti – i parlamentari del Partito democratico si batteranno affinché venga ripristinato il  principio di non segnalazione».

Simone Di Stefano/SG

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