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INTERNAZIONALE|Dublino. Il partito di maggioranza sempre più in difficoltà

Il Fianna Fàil fronteggia il malumore dei suoi sostenitori insieme con la crisi economica e corre ai ripari tassando i redditi elevati

di Aldo Ciummo

Il primo ministro Brian Cowen fiuta la scontentezza crescente dentro il partito di maggioranza, mentre si moltiplicano le proteste nella scuola e nel settore dell’agricoltura. Sono proprio i tagli che colpiscono nel sociale a mettere in difficoltà una forza come il Fianna Fail che nella parte più esposta della società ha sempre avuto la propria roccaforte, consolidata grazie ad un misto di tradizione nazionale e attenzione alla solidarietà.

I 280 consiglieri del partito dovrebbero incontrarsi a febbraio, ma in questo ultimo mese il Fianna Fail ha perso tre deputati “ribelli”, sfilatisi uno alla volta su singole questioni, sempre legate alla scuola o alla sanità e sempre in fatto di tagli. L’ultimo, McDaid, non ha accettato di risparmiare sulla prevenzione del cancro gratuita alle preadolescenti.

Intanto la crisi economica e il bilancio del governo hanno messo in fibrillazione le categorie più disparate e 6000 agricoltori hanno manifestato ieri nel Leitrim, il presidente della loro associazione (“The Irish Farmers Association”) Padraigh Walshe ha dichiarato che 60.000 agricoltori possono essere danneggiati dalle diverse riduzioni dei sussidi e che nella parte occidentale dell’isola 1200 posti di lavoro in questo settore sono a rischio.

Non si fermano neppure le proteste nel mondo dell’istruzione, 4000 maestri e professori  hanno manifestato sabato a Tullamore e il presidente della Irish National Teachers organization (INTO) ha affermato che ogni deputato coinvolto nei tagli deve ricevere il messaggio che non sara’ rieletto se non farà marcia indietro. Questa notte il governo ha lasciato correre la notizia che il Ministro delle Finanze Brian Lenihan introdurrà un aumento del 3 per cento della tassazione sui redditi superiori a 250.000 euro l’anno e aumenti minori per  quelli oltre 150.000 e 200.000.

Questa misura dovrebbe fruttare al governo irlandese 60 milioni di euro, compensando l’esenzione dall’aumento dell’ uno per cento (che e’ stato imposto praticamente a tutto ed a tutti) concessa a coloro che guadagnano meno di 17.540 euro annui. Il Fianna Fail spera anche di riguadagnare consenso presso le fasce sociali popolari, nel mezzo di un periodo che lo vede costantemente sotto attacco, soprattutto in materia di favori fiscali concessi alle grandi imprese immobiliari nel 2006, una cortesia sempre al centro delle critiche mosse al governo da parte di Joan Burton, portavoce del Labour Party (opposizione) per le questioni finanziarie.

di Aldo Ciummo/da Dublino

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