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SPORT|Uefa, passano tutte le italiane. Al ritorno rischia solo il Napoli

Buona la prima. In Coppa Uefa italiane a bottino pieno nelle gare di andata. Napoli show al San Paolo, Pato illumina San Siro e l’Udinese sbanca Dortmund. La Samp passeggia sui lituani

di Simone Di Stefano

Il primo turno di Coppa Uefa si è rivelato propizio per le squadre italiane, tutte vincenti nelle gare di andata. Il Napoli ha dimostrato compattezza vincendo per 3-2 contro il Benfica di David Suazo, mentre senza troppi problemi il Milan è uscito dall’impasse che lo vedeva ancora a secco di vittorie, superando a San Siro per 3-1 gli svizzeri dello Zurigo. E allo stadio Marassi di Genova la Sampdoria ne ha rifilati cinque ai modesti lituani del Kaunas, mettendo più di un’ipoteca al passaggio del turno.

L’unica squadra italiana a giocare lontano dalle mura amiche è stata invece l’Udinese, ma il risultato non cambia perché i friulani allenati da Marino si sono imposti per 2-0 sul difficile campo del Borussia Dortmund, lo stesso Westfalen Stadion che due anni fa vide trionfare l’Italia di Lippi nella semifinale mondiale vinta contro i padroni di casa della Germania.Bottino pieno quindi, con tre squadre su quattro (Milan, Sampdoria e Udinese) già con la testa al sette ottobre, quando ci sarà il sorteggio per la fase a gironi, e il Napoli chiamato a difendere il vantaggio meritatamente conseguito sul campo. Ma andiamo per ordine.

Napoli-Benfica 3-2 Tutto esaurito al San Paolo di Napoli e incassi da record per la gestione De Laurentiis. Dopo i fatti di Roma, la possibilità per il pubblico partenopeo di dimostrare, in palcoscenico internazionale, che la platea di Napoli si ciba di grande calcio e non di risse e violenza. La festa per il ritorno degli azzurri in Uefa (vinta dal Napoli nel 1989) sembra però doversi subito arrestare quando, dopo un quarto d’ora dall’inizio del match, l’ex interista David Suazo indovina il colpo di testa che ghiaccia l’intero stadio. Colpo che sveglia gli uomini di Reja anziché annichilirli e la reazione non si lascia attendere. Palla in profondità su contropiede e diagonale vincente del baby Vitale, a premiare l’audacia del suo tecnico per averlo preferito sulla sinistra. Ancora due minuti e Denis raddoppia facendo esplodere in un boato l’intera folla del San Paolo. Nella ripresa il copione non cambia e da un cross deviato l’ex doriano Maggio infila per la terza volta. La festa dura però soltanto cinque minuti, tanti ne bastano ai lusitani, allenati da José Antonio Camacho, per accorciare con Luisão. Il ritorno al Da Luz sarà la vetrina giusta per il Napoli per dimostrare tutto il valore di una squadra che continua a crescere e che al momento dimostra di essere tra le più in forma. Un risultato però tutt’altro che scontato.

Milan-Zurigo 3-1 A San Siro il Milan era chiamato a battere gli svizzeri dello Zurigo. Missione compiuta e fantasmi almeno momentaneamente scacciati per gli uomini di Ancelotti che ieri ha schierato, davanti a Kakà, la coppia Pato-Shevchenko. Le marcature però le apre un terzino, Jankulovski, approfittando di una ribattuta. Poi al 56′ la magia di Pato. Un siluro su punizione dalla grande distanza che si infila sotto il sette, nulla da fare per Leoni e 2-0 per i rossoneri. Che capitolano al 73′ quando Borriello, subentrato al brasiliano, indovina la rasoiata dal limite dell’area di rigore. Bello, bellissimo, anche il gol di Djuric, qualche minuto dopo, un fendente che si smorza sul montante basso della raversa a Dida ormai superato.

Sampdoria-Kaunas 5-0 Vittoria netta, lineare e anche un pò scontata quella della Sampdoria di Mazzarri. Contro il Kaunas era importante soprattutto migliorare l’intesa e i meccanismi tra i comparti, per il resto è sembrato più una partita di preparazione estiva che non un match di Coppa Uefa. La scena la fa sua Bonazzoli e così al 22′ i blucerchiati sono già sul 2-0 con la doppietta del bomber di Asola. Gara in discesa e allora ecco i numeri, tanto attesi, di Antonio Cassano, doppietta anche per lui, che infiamma le gradinate del suo stadio con tocchi sopraffini e giocate di classe. In chiusura arriva anche i l5-0, firmato dall’uruguaiano Fornaroli che in avvitamento supera il portiere lituano per la quinta volta. Gara chiusa e qualificazione in cassaforte.

Borussia Dortmund-Udinese 0-2 Il capolavoro da copertina lo firma l’Udinese di Marino, sul campo dei tedeschi del Borussia Dortmund. Luca Toni aveva avvertito il suo compagno di Nazionale, Antonio Di Natale, che i gialloneri erano una squadra veloce e ostica. Ieri la parte da leone l’ha fatta invece la squadra friulana, che finalmente ha dimostrato in Europa quello che in Italia sta facendo da anni, di essere una compagine difficile da affrontare per chiunque, con un gioco fluido, omogeneo e continuo, con la velocità dei sui tre attaccanti che si sviluppa soprattutto in fase di contropiede. Proprio quello che ieri ai bianconeri è valso il gol del vantaggio, con Floro Flores. Come se non fosse già bastato agli uomini di Marino per tornare a casa felici e contenti, il 2-0 siglato da uno splendido e preciso diagonale di Inler, sempre più leadre del centrocampo.

Le quattro vittorie delle italiane in Uefa si vanno a sommare a quelle della Juventus, mercoledì contro i russi dello Zenit San Pietroburgo e dell’Inter di Mourinho corsaro ad Atene contro il Panathinaikos. Un bottino di tutto rispetto per un campionato, quello italiano, da molti additato come un “torneo di pensionati ormai giunto al declino”. Peccato non essere riusciti a vedere la Fiorentina di Prandelli trionfare sul difficile campo del Lione, soprattutto dopo il doppio vantaggio siglato da Gilardino e dopo un pareggio raggiunto non senza polemiche dai francesi. Sempre in attesa che la Roma di Spalletti, irriconoscibile contro i romeni del Cluj, torni a macinare gioco e risultati, fin dalla prossima gara (1 ottobre) sul campo dei francesi del Bordeaux. Complessivamente una stagione che non poteva cominciare meglio per le squadre della penisola.

di Simone Di Stefano

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