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INTERNAZIONALE|Dissidenti dell’Ira ostacolano il processo di pace in Irlanda del Nord

Dal 1998 a oggi l’Ira è continuata a esistere, sotto diversi nomi come Continuity Ira e Real Ira e i loro militanti agiscono ancora attraverso le minacce.  Le responsabilità del Democratic Unionist Party e del Sinn Feinn

di Aldo Ciummo

Sedici agenti di polizia hanno ricevuto consigli di abbandonare la loro abitazione a causa di fondate minacce da parte degli spezzoni dell’Ira che non hanno accettato il cessate il fuoco in vigore da quattordici anni ed il processo di pace in corso da dieci (l’Accordo del Venerdi’ Santo, “Good Friday Agreement”, fu firmato nel 1998 tra gli allora principali gruppi coinvolti nella tormentata politica nordirlandese).

In questo weekend una granata artigianale e’ stata rinvenuta nel Fermanagh (Ulster). L’ordigno era composto di semtex, l’esplosivo reso tristemente famoso dagli attacchi portati avanti dall’Irish Republican Army in anni in cui lo stato britannico e i gruppi paramilitari protestanti si distinguevano a loro volta per l’elevato livello di violenza rivolto spesso anche verso i civili sospetti e verso intere aree urbane popolate da cattolici irlandesi. Gli scaglioni “ribelli” dell’Ira si chiamano Continuity Ira e Real Ira.

Altre minacce rivolte agli agenti di polizia sono state attribuite ai paramilitari lealisti (protestanti) gruppi a loro volta dilaniati dal sommovimento di coloro che non accettano il processo di pace in corso, basato sulla cooperazione dei quattro partiti principali in un governo unitario, per ora molto ostacolato dalla diserzione dai lavori parlamentari da parte dei politici piu’ refrattari a dividere le responsabilita’ con avversari che in passato li hanno fronteggiati in armi.

Tale situazione e’ piu’ comprensibile se si tiene conto del fatto che oggi i due partiti maggiori sono proprio quelli che rappresentano la tradizione intransigente delle rispettive comunita’: il Democratic Unionist Party guidato dal reverendo Ian Paisley, che fino al 2005 di fatto rifiuto’ la condivisione dei compiti di governo con i nazionalisti del Sinn Feinn (il braccio politico dell’Ira) e quest’ultimo partito, che a sua volta e’ cresciuto ininterrottamente nel voto delle aree povere cattoliche fino a deporre le armi nell’estate del 2005.

Il DUP di Paisley quindi ha accordato il suo credito ai repubblicani irlandesi dopo essere diventato la prima forza politica in Ulster grazie al lungo  rifiuto di questa scelta, mentre lo Sinn Feinn di Jerry Adams ha di fatto rimandato a data sconosciuta  il suo obiettivo storico, cioe’ la riunificazione dell’isola d’Irlanda. Le minacce ricevute dagli agenti sono da inquadrare in un panorama caratterizzato dagli sforzi di normalizzare e conciliare la vita delle due comunita’, nel caso delle forze dell’ordine includendo negli ultimi anni un numero crescente di cattolici nell’organico delle caserme: una parte della politica e purtroppo una fetta minoritaria ma significativa dell’opinione pubblica ostacola con ogni mezzo un progresso da essa vissuto paradossalmente come stravolgimento di un’altra normalita’, quella che e’ stata la vita in trincea di una intera regione d’Europa negli ultimi 88 anni.

di Aldo Ciummo

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