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INTERNAZIONALE|Dissidenti dell’Ira ostacolano il processo di pace in Irlanda del Nord

Dal 1998 a oggi l’Ira è continuata a esistere, sotto diversi nomi come Continuity Ira e Real Ira e i loro militanti agiscono ancora attraverso le minacce.  Le responsabilità del Democratic Unionist Party e del Sinn Feinn

di Aldo Ciummo

Sedici agenti di polizia hanno ricevuto consigli di abbandonare la loro abitazione a causa di fondate minacce da parte degli spezzoni dell’Ira che non hanno accettato il cessate il fuoco in vigore da quattordici anni ed il processo di pace in corso da dieci (l’Accordo del Venerdi’ Santo, “Good Friday Agreement”, fu firmato nel 1998 tra gli allora principali gruppi coinvolti nella tormentata politica nordirlandese).

In questo weekend una granata artigianale e’ stata rinvenuta nel Fermanagh (Ulster). L’ordigno era composto di semtex, l’esplosivo reso tristemente famoso dagli attacchi portati avanti dall’Irish Republican Army in anni in cui lo stato britannico e i gruppi paramilitari protestanti si distinguevano a loro volta per l’elevato livello di violenza rivolto spesso anche verso i civili sospetti e verso intere aree urbane popolate da cattolici irlandesi. Gli scaglioni “ribelli” dell’Ira si chiamano Continuity Ira e Real Ira.

Altre minacce rivolte agli agenti di polizia sono state attribuite ai paramilitari lealisti (protestanti) gruppi a loro volta dilaniati dal sommovimento di coloro che non accettano il processo di pace in corso, basato sulla cooperazione dei quattro partiti principali in un governo unitario, per ora molto ostacolato dalla diserzione dai lavori parlamentari da parte dei politici piu’ refrattari a dividere le responsabilita’ con avversari che in passato li hanno fronteggiati in armi.

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