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IN ITALIA|Primi giorni con i militari per strada

La misura che rende le città militarizzate divide il mondo della politica. La Russa: «prolungare di altri sei mesi e poi più poteri alla Polizia». Alemanno: «Sembrano usciti da un film». Chiamparino:«E’ solo una misura di facciata». E nella capitale distribuiti volantini antimilitari ai turisti

«Ogni scarrafone è bello a mamma sua», recita il detto partenopeo ormai trapiantato in tutto lo stivale. E allora il day after dell’avvio all’impiego dei militari nelle città a più alto rischio sicurezza ha visto il ministro della difesa Ignazio La Russa e il suo collega agli Interni, Roberto Maroni, compiacersi della creatura messa in piedi pochi giorni fa. Numeri e testimonianze di un «provvedimento indispensabile per la sicurezza», secondo loro.

Vista dagli occhi del responsabile del Viminale è questa «la strada giusta per garantire maggior sicurezza ai cittadini e per far capire ai delinquenti che lo stato c’è e non arretra». E La Russa spera che «l’esperimento», almeno per quanto riguarda le pattuglie a piedi, possa diventare permanente. Ma con una significativa novità: «Senza soldati, perché i compiti di polizia spettano alle forze dell’ordine».

Anche il Ministro Maroni è sembrato entusiasta del nuovo assetto «l’operazione – ha detto ieri il ministro – ha avuto un’ottima accoglienza e il dispositivo ha dato subito i suoi frutti». Previsto nel frattempo l’impiego di tremila soldati interamente schierati entro due, o al massimo 3 giorni. Con gran parte degli italiani nei luoghi di villeggiatura, con le grandi città a tratti semi deserte, i militari rischiano di vedere il loro impiego ridimensionato a inutili guardie armate sotto il sole cuocente. Come nel caso del piantone davanti all’ambasciata palestinese a San Giovanni in Laterano, a Roma, che mai aveva acuto bisogno di così tanta attenzione.

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SPORT|Primo assaggio di Giochi. In campo il calcio delle donne

Il pallone rosa attira sempre più pubblico. Azzurre assenti, favorite Germania, Usa, Brasile. Ma dalla Cina potrebbe venire la sorpresa. È sbarcata una fiduciosa delegazione azzurra. Il portabandiera Antonio Rossi: «Siamo tranquilli puntiamo sul K4». Pace tra Baldini e Cassarà

In anticipo rispetto alla cerimonia di apertura, che venerdì prossimo darà il via ufficialmente ai giochi, parte oggi il torneo di calcio femminile. Dodici team e otto posti disponibili per accedere ai quarti, fino ad arrivare alla finale del 21 agosto.
Tre gruppi da quattro squadre si affronteranno in gare di sola andata.(Gruppo E: Argentina, Canada, Cina, Svezia; Gruppo F: Germania, Brasile, Corea del Nord, Nigeria; Gruppo G: Giappone. Nuova Zelanda, Norvegia, Usa). Ai quarti di finale passeranno le prime due di ogni raggruppamento, con l’aggiunta delle due migliori terze.

Diventato disciplina olimpica da Atlanta ‘96, quando a vincere furono le padrone di casa degli Usa, il calcio femminile cattura sempre più pubblico, tanto più che quest’anno gli occhi saranno puntati anche sulle cinesi padrone di casa, arrivate degnamente ai quarti di finale ai recenti mondiali disputati sempre in Cina lo scorso anno. Al torneo non prenderanno parte le ragazze italiane. Le uniche tre squadre europee saranno Germania, Norvegia e Svezia, le tre migliori del nostro continente agli ultimi campionati del mondo di Cina 2007. Sulla Germania, fresca detentrice del titolo mondiale, vanno senza dubbio i favori del pronostico.

Per la squadra allenata da Sylvia Neid, una medaglia a Pechino sarebbe la ciliegina sulla torta di un ciclo formidabile. Ma se la dovranno vedere con le statunitensi, medaglia d’oro anche alle ultime olimpiadi di Atene 2004 e con il Brasile, anch’essa tra le favorite grazie al talento di giocatrici come Cristiane, Marta, Formiga e Renata Costa. Ricco il carnet delle sfide fin dai primi fischi d’inizio. Il match di cartello è sicuramente Germania-Brasile (ore 11 italiane), la finalissima degli ultimi mondiali. Da segnalare anche l’esordio (ore 13.45 italiane) delle padrone di casa della Cina contro la Svezia.

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