• i più letti

  • archivio

  • RSS notizie

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.
  • fin dove arriva la nostra voce

  • temi

SPORT|Lo strano incidente di Schumi

F1 Distrutta una F430

Schumi e il prototipo distrutto

Schumacher-Ferrari, un binomio che continua a far parlare. L’accoppiata tra il Cavallino e il pluricampione del mondo di Formula 1 è finita di nuovo in prima pagina, per un prototipo Ferrari F 430, volato fuori pista nel cirtuito tedesco del Nurburgring, alla velocità di 250 chilometri orari. Niente di anomalo, tranne il fatto che l’incidente ha destato la curiosità del quotidiano tedesco Bild che, nell’edizione di ieri avanzava strane ipotesi. «Misterioso incidente a 250 km/h. Chi era al volante?» titolava il giornale.

Domanda che la testata crede plausibile, dal momento che l’incidente è stato tenuto stranamente segreto. «Circostanze misteriose – secondo il giornale tedesco – Dopo l’impatto il pilota di test della Ferrari ha trovato la vettura distrutta e abbandonata. Dov’era Schumi? Gli addetti al soccorso e la polizia sono stati messi in allarme, ma la polizia non ha indagato, in quanto il circuito era stato affittato per uso privato e non c’erano danni alle persone».

Versioni contrastanti sarebbero state poi fornite, secondo il quotidiano popolare, su chi fosse realmente alla guida della vettura al momento dell’incidente: «Parecchie persone presenti sul circuito hanno affermato che a guidare era Schumi». Il portavoce della Ferrari, Luca Colajanni, ha invece dichiarato al giornale che «Michael ha testato un prototipo. Era a bordo, ma a guidare era il pilota di test Raffaele de Simone».

Ma alla Bild non basta, perché corre voce che nell’auto ci fosse anche il figlio di Schumi, Mick. Notizia subito smentita dalla portavoce dell’ex pilota tedesco, Sabine Kehm. Un incidente che rimarrà comunque avvolto nel mistero perchè il tedesco, subito dopo l’incidente, si è dileguato a bordo di un’altra macchina, senza rilasciare dichiarazioni per accontentare la fame di scoop dei suoi connazionali.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 29-07-2008

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: