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SPORT|Federer, ancora un tracollo. Barcolla il primato in classifica

Lo svizzero cade due set a uno, contro il numero 22 al mondo. Avanti ancora Nadal, che sogna il primo posto nel ranking Atp, anche se non arriverà prima di Cincinnati

Roger Federer

E a Toronto il cemento fu galeotto. Dopo aver perso sull’erba di Wimbledon contro Rafa Nadal, Roger Federer è caduto ieri, al secondo turno del Master di toronto. A batterlo, 2-6 7-5 6-4, il francese Gilles Simon,  numero 22 del ranking Atp e reduce dal successo al torneo di Indianapolis. «E’ un sogno – l’emozione di Simon – non capita molte volte di poter battere il numero 1…».  

Eppure lo svizzero, aprodato al secondo turno grazie a un bye, era partito benissimo, conquistando agevolmente i primi quattro game e ipotecando così il primo set, poi vinto 6-2. Poi il crollo. Dovuto alla grande forma del suo avversario uscito alla distanza  e, come ha spiegato lo sconfitto a fine gara, al poco tempo avuto a disposizione per allenarsi. Resta l’amaro in bocca: «Perché mi piace questo torneo, gradisco la superficie e in passato qui ho sempre giocato bene».

«Ora – ha proseguito Federer – devo soltanto riprendermi e guardare avanti con fiducia, i miei veri obiettivi sono l’Olimpiade e lo Us Open». Torneo, quest’ultimo, che prenderà avvio soltanto il prossimo 25 di agosto, quando  il re del tennis potrebbe già aver abdicato in favore dello scalpitante Rafa Nadal che ieri ha agevolmente fatto fuori in due set, 6-4 6-2, lo statunitense Jesse Levine. Per il passaggio di consegne in testa al ranking Atp sarà sufficiente attendere il prossimo 28 luglio, data in cui è previsto l’inizio del torneo di Cincinnati. Da lì sapremo se Nadal sarà il nuovo numero uno al mondo.

Simone Di Stefano

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SPORT|L’Italia di Pechino è fatta: «Vogliamo 30 medaglie»

Meno atleti (347), il 39% sono donne. Il Coni: «Ripetere Atene e Sydney»

Vanessa Ferrari

LA DELEGAZIONE Quattro anni di dura preparazione per prender parte alla lista. Quella presentata ieri, dalla Giunta Nazionale del Coni con i nomi dei 347 atleti azzurri che rappresenteranno il tricolore alle prossime olimpiadi di Pechino. Di questi ben 135 saranno donne, il 39%. Compresi nella lista anche due atleti la cui presenza è ancora incerta: la triatleta Nadia Cortassa rischia di non partire a causa di una idoneità temporaneamente sospesa, mentre l’altro caso sub-judice riguarda il nuotatore Federico Turrini, sulla cui testa pende un giudizio presso il Tas di Losanna su una non negatività al nandrolone.

Meno quantità, più qualità Sarà comunque una rappresentanza numericamente inferiore rispetto alla passata olimpiade di Atene. Motivo, la mancata qualificazione a Pechino delle squadre di basket, baseball e softball. Di contro c’è la prima partecipazione nel badminton, con Agnese Allegrini nel singolare femminile. «Una squadra comunque numerosa e ben preparata – secondo Raffaele Pagnozzi, capo missione olimpico e segretario generale del Coni – Le condizioni per far bene ci sono tutte». Atleti provenienti da tutte le parti d’Italia, con una prevalenza della regione della Lombardia. «Sarà una squadra che rappresenterà in maniera dignitosa e positiva tutto il Paese – ha spiegato Raffaele Pagnozzi – Ripetere Atene non è stato possibile per la mancanza di alcune squadre ma, allo stesso tempo, a Pechino salirà la partecipazione agli sport individuali». Andranno a completare la presenza azzurra in Cina altri 274 tra officials, tecnici e dirigenti.

Le medaglie In Cina sarà impresa ardua riuscire a eguagliare il medagliere di Atene 2004 (10 ori, 11 argenti e 11 bronzi). Il Presidente del Coni, Gianni Petrucci, assieme allo stesso Pagnozzi predicano calma e basso profilo: «Ripetere questi trend sarebbe un’impresa straordinaria, ma i nostri atleti hanno dimostrato il proprio valore con continuità nel corso delle massime competizioni internazionali, anche se non dovessero andare bene alle olimpiadi».

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