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INTERNAZIONALE|Il dramma dei sequestri, ora è in casa Yobo

Premier League. In Nigeria rapito il fratello di Joseph, calciatore dell’Everton. Simili i casi di Robinho e Kaladze

Trascinato fuori dalla sua auto e portato via senza ancora nessuna rivendicazione. È la triste vicenda che sta vedendo protagonista in queste ore, Norum Yobo, fratello minore del calciatore Joseph Yobo, difensore della squadra di Premier League inglese dell’Everton e nazionale nigeriano. Il ragazzo, nella notte tra sabato e domenica scorsi, si trovava in un locale all’interno di un hotel a Port-Harcourt, città nigeriana situata nel Delta del Niger. Dopo essere uscito dal locale, con cui aveva trascorso la nottata con degli amici, un gruppo di uomini armati lo ha prelevato a forza e lo ha caricato su un altro mezzo facendo perdere le sue tracce. Un rapimento in piena regola, secondo la polizia del distretto di River State.

Il Delta del Niger è una regione in cui i rapimenti sono molto comuni, a causa della rimostranza dei militanti del luogo nei confronti delle multinazionali petrolifere stanziate a queste latitudini per gli enormi giacimenti. I militanti contestano ai petrolieri di essersi appropriati del territorio senza alcun coinvolgimento dei residenti. Il rapimento sembra tuttavia da ricondursi alle tante gang malavitose che popolano la zona. Attraverso una portavoce della Polizia è stato reso noto che al momento non è stato richiesto alcun riscatto per la liberazione dell’ostaggio, né ci dovrebbero esser stati contatti tra i sequestratori e la famiglia di Yobo. La vicenda ha scosso il difensore, attento ai problemi del suo paese e fondatore in passato della Joseph Yobo Charity Foundation, una fondazione volta alla scolarizzazione dei bambini nigeriani.

Si ripete la triste vicenda che ha già visto protagonisti tanti calciatori. Tutti ricordano gli occhi spenti di Kakha Kaladze quando scendeva in campo nel periodo in cui rapirono il fratello Levan. Il suo corpo venne ritrovato privo di vita molto tempo dopo in Georgia e i suoi aguzzini furono condannati a 25 anni di reclusione. Nel 1994, il fuoriclasse brasiliano Romario, all’epoca in forza al Barcellona. subì il rapimento del padre, liberato dopo una prigionia lunga sei giorni. Storia simile per un altro brasiliano, il madridista Robinho, che nel 2005 si vide richiedere un cospicuo riscatto in cambio della libertà della madre, poi liberata. Storia a lieto fine anche per Maria de Lourdes, sorella di Ricardo Oliveira. Rapita una mattina del 2006 a San Paolo, fu liberata dopo 159 giorni di prigionia. Uno dei casi di sequestro più lunghi dela storia del Brasile.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 07-07-2008

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