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LETTERATURA|La rivoluzione di Abbate? Un paradosso da ridere

Stasera alla Festa de L’Unità di Roma, verrà presentato l’ultimo libro di Fulvio Abbate, Quando è la rivoluzione

Un pretesto per raccontare gli anni settanta con ironia. Stasera alle ore 21, Fulvio Abbate presenterà il suo ultimo libro, Quando è la rivoluzione (ed. Baldini Castoldi Dalai), alla Festa de l’Unità, presso lo stand di Rinascita. In una Roma a cavallo tra gli anni ’60 e gli anni ’70, militanti dell’Unione dei comunisti italiani, Servire il popolo, occupano un ristorante, l’Antico Girarrosto, in cui si sta per svolgere una festa nuziale. Tra gli invitati al convitto, anche Drupi, l’idolo di tante fanciulle dell’epoca, e anche della giovane sposa Serena. La rivoluzione si consuma a partire dal Bandiera rossa intonato da Claudio Villa.

Alberto Moravia, Ugo Tognazzi, il fantasma di Ornella Muti e Mario Schifano, le altre figure evocate da questo spassoso spaccato dell’epoca, offerto da un Abbate impegnato, originale e ironico,che in passato aveva affrontato altre tematiche legate alla capitale. Quando è la rivoluzione, è una storia comica, che giungerà a una paradossale conclusione quando tutta la comitiva si sposterà all’interno degli stabilimenti di Cinecittà. L’incontro di stasera offrirà la possibilità di affrontare con l’autore, in compagnia di Stefano Ferrante, non solo argomenti toccanti e di grande centralità storica come il terrorismo, male imperante di quel decennio, ma anche entrare nel merito della vita quotidiana, delle illusioni e le speranze di quella generazione ribelle.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 01-07-2008

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