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SOCIALE|ROM…ANTICAMENTE ZINGARI

I Rom e gli stereotipi che rappresentano un popolo sconosciuto

Nei giorni in cui si assiste a roghi di campi, a drammatici sgomberi di cui le prime vittime sono i bambini, a comportamenti violenti ai danni di una intera popolazione, l’Associazione Duncan 3.0, con il Patrocinio della Provincia di Roma,  presenta ROM….ANTICAMENTE ZINGARI. Una iniziativa che coinvolge istituzioni, associazioni e i rom in prima persona, per confrontarsi, discutere di politiche sociali, ma soprattutto per conoscere e  illustrare la cultura rom, dal viaggio fino ai suoi istituti culturali fondanti (l’arte, l’assetto sociale, gli anziani, la musica, la danza…) e fare una panoramica di come le comunità rom sono distribuite sul nostro territorio.

Il video realizzato dall’associazione Duncan 3.0 vuole offrire al pubblico la possibilità di conoscere la cultura rom da una prospettiva diversa rispetto a quella comunemente lasciata passare sui media ed affrontare con autorità politiche e personalità del sociale un tema quanto mai attuale.

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INTERNAZIONALE|Scudo spaziale, prosegue a oltranza lo sciopero dei “non allineati” cechi

“La battaglia dell’uomo contro il potere è la battaglia della memoria contro l’oblio della dimenticanza”, scriveva Milan Kundera e oggi a Praga quella frase risuona più vera che mai

Articolo scritto da Aneta Carreri (Redattore Sociale)

Al numero 12 di via Bělehradská si trova la sede del movimento ceco”no alle basi”, che da oltre due anni si oppone all’installazione di uno scudo militare americano che fa capo a un progetto di difesa missilistica voluto dagli Stati Uniti.

L’atmosfera quì è quella che si respirava alla vigilia dell’89, intellettuali, artisti, studenti e gente comune si riuniscono ogni sera e organizzano incontri, concerti, conferenze stampe per discutere di quello che sta accadendo “la gente arriva da tutto il paese, ci sostiene, porta cibo, molti fino a qualche giorno fa, pregavano in lacrime Jan Bednar e Jan Tamas di riprendere a mangiare, di non andare oltre con questo gesto estremo, perché sapevano che il governo li avrebbe lasciati morire comunque”- mi dice Dana Feminova portavoce del movimento umanista ceco.

Infatti dopo la delusione scaturita dal recente incontro con il Ministro degli Affari Esteri, Karel Schwarzenberg, i due giovani leader Jan Tamas e Jan Bednar, hanno deciso di interrompere uno sciopero della fame che durava da 21 giorni perché” il governo ha chiarito che non accetterà mai nessuna delle nostre richieste, ossia attendere la prossima amministrazione americana e, nel frattempo, discutere la tematica in modo trasparente e democratico, coinvolgendo tutte le forze sociali. Da questo momento però – precisa Tamas- molti personaggi noti, ex dissidenti firmatari di Charta 77 e politici cechi continueranno lo sciopero al nostro posto, e Luisa Morgantini vice-presidente del Parlamento europeo ha promesso che porterà la questione a Bruxelles”.

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