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ROMA|Ridateci le nostre giostre: in piazza gli operatori del Luneur

Nella contesa tra la Eur spa e la Luppro a pagare sono i lavoratori del parco giochi, chiuso dallo scorso 19 aprile

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 20-06-2008

Riaprire le 150 attrazioni del Luneur, ferme dallo scorso 19 aprile. Lo hanno chiesto ieri a gran voce i circa sessanta operatori dello storico parco giochi romano dopo aver invaso, con striscioni e bandiere, Piazza di Madonna di Loreto. La richiesta: sollecitare l’apertura di un tavolo di trattativa tra il Comune e gli altri enti locali con lo scopo di favorire la riapertura del parco divertimenti della capitale. In totale sono circa 90 gli esercenti del parco, ai quali vanno aggiunti 40 operatori addetti al funzionamento delle macchine.

A causare la chiusura un contenzioso tra le due società, Eur Spa e Luppro. «La Luppro dice che la Eur Spa gli deve dei soldi, la Eur Spa fa altrettanto, ma a pagare sono solo le famiglie dei lavoratori – dice Fabio Scurpa, segretario della Slc Cgil – chiediamo un incontro con il Comune per sbloccare questa situazione». Inoltre la consapevolezza di un progetto di investimento annunciato dalla Cinecittà Entertainment, vincitrice del nuovo bando di gestione del parco, bloccato finché non si sblocca la lite tra le parti in causa. Fabio Scurpa chiede «che almeno si riaprano le giostre per dare respiro ai lavoratori».

I lavoratori lamentano inoltre la recente cattiva gestione dei prezzi, con l’imposizione di una tariffa di ingresso inizialmente di 22 euro, poi ridotta a seguito di una scesa degli introiti: «E’ stata un’operazione fallimentare. L’Eur è un punto di ritrovo con tempi di permanenza brevi e in cui si spende meno di quella cifra», lamenta Aldo Galeazzi, rappresentante del Calpez. L’appoggio agli operatori in protesta è arrivato dai consiglieri Regionale e Comunale del Pd, enzo Foschi e Monica Cirinnà, confidando di arrivare a risolvere il problema al più presto. Foschi in particolare ha chiesto l’apertura di un tavolo interistituzionale «a cui siedano Comune, Regione, Provincia, i lavoratori e le società proprietarie del Luneur per giungere alla riapertura del parco giochi».

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 20-06-2008

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