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MEDIO ORIENTE|Gaza, le morti non terminano mai

Proseguono i colloqui e le trattative in Egitto per arrivare a un accordo di tregua tra Israele e Hamas, il partito fondamentalista islamico che da un anno controlla la striscia di Gaza. Due piani e due possibili soluzioni per lo stato ebraico. Possibile tregua oppure invasione di Gaza già pronta nel caso in cui Hamas non voglia concedere aperture.

Il consiglio di difesa israeliano ha deciso «di sostenere gli sforzi intrapresi dall’Egitto per conseguire la calma a sud e la fine degli attacchi quotidiani dei terroristi di Gaza contro civili israeliani», ha detto alla fine della riunione Mark Regev, portavoce del primo ministro, Ehud Olmert, pur precisando che Gerusalemme chiede un perfezionamento della proposta di mediazione messa sul tavolo dal Cairo nelle scorse settimane. Nello stesso tempo – ha aggiunto Regev – il governo ha dato peraltro «istruzione ai militari a continuare in parallelo i preparativi (di un’offensiva), nella sfortunata ipotesi che l’iniziativa egiziana si rivelasse infruttuosa».

Intanto prosegue la violenza al confine con la Palestina. E’ notizia di poche ore fa la morte di un palestinese che,  secondo fonti mediche locali, sarebbe stato colpito dal fuoco delle forze israeliane in prossimità di Jebalia, nella Striscia di Gaza.  Altre due persone, identificate come miliziani palestinesi armati, erano state uccise in mattinata mentre cercavano di attaccare un posto di controllo militare al confine fra la Striscia e lo Stato ebraico.

A Bet Lahiya, sempre nella striscia, ammontano a quattro le vittime per l’avvenuta esplosione di uno stabile di due piani. Una ventina sarebbero invece i feriti. Secondo quanto si apprende dalle fonti, all’interno del palazzetto vi abitava un comandante delle Brigate Ezzedin Al-Qassam, braccio armato di Hamas. Sarebbe dovuto essere lui il bersaglio del fuoco a cinque punte. Infatti fonti locali hanno riferito che lo scoppio è stato causato da una bomba lanciata da un aereo israeliano, anche se le autorità israeliane si sono dichiarate estranee all’esplosione, secondo loro dovute a «cause interne».

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ROMA|Pedoni bloccati per ore dal corteo Usa

Cordoni di Polizia hanno impedito i movimenti di molti cittadini. Una ragazza: «Tre agenti mi hanno scortata all’interno di villa Borghese». La protesta dell’ambasciatrice dell’Ecuador. Oggi il Presidente americano farà visita al Papa e poi ripartirà alla volta di Parigi

Transenne e volanti della Polizia Stradale agli incroci. Ospedali costretti a sospendere i ricoveri programmati. Persone bloccate per ore. Queste alcune delle conseguenze della visita di Bush a Roma. Momenti di sconforto si sono registrati vicino a villa Borghese, dove fin dalle 9,30 gli agenti hanno interdetto al traffico e bloccato per circa tre ore chiunque volesse percorrere via Aldrovandi per raggiungere Piazza delle Belle Arti, per il passaggio di lady Laura Bush con la sua scorta, diretta all’ambasciata Usa di via Veneto.

«Per arrivare in fondo alla via – dice Emanuela, una delle persone rimaste bloccate – ho dovuto attendere le 11, quando alcuni agenti mi hanno scortata attraverso villa Borghese». In molti sono riusciti a raggiungere il luogo di lavoro non prima delle 13. Tra questi l’ambasciatore dell’Ecuador, Gioconda Galan Castelo, che ha protestato contro l’atteggiamento della polizia italiana che le avrebbe «impedito di raggiungere gli uffici dell’ambasciata». L’ambasciatrice ha poi annunciato, ai microfoni di Radio Città Aperta, che denuncerà alla Farnesina «questa violazione dei protocolli diplomatici».

Caso diplomatico a parte, in occasione della visita di Bush, la capitale ieri ha fatto i conti ancora una volta con le ingenti misure di sicurezza, imposte dal via vai dei 15 mezzi a stelle e strisce, compresa la nera Limousine presidenziale. Ovunque cordoni di agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, schierati lungo i marciapiedi per evitare che i pedoni oltrepassassero la strada. Oltre 50 i cassonetti in ghisa rimossi dal centro della capitale per scongiurare qualsiasi tipo di atto terroristico. Da Villa Taverna, zona Parioli, luogo di residenza dei Bush, la troupe presidenziale si è spostata verso via Aurelia, dove il numero uno Usa ha incontrato gli studenti della American Academy.

Poco prima del suo arrivo la carovana era transitata davanti a un gruppetto di dimostranti che in inglese cantavano «Bush go home». Successivamente il convoglio si è diretto al Quirinale per una visita tra presidenti, per poi volgere nel pomeriggio ancora verso villa Taverna, prima di puntare a Palazzo Madama, dove il numero uno Usa ha incontrato Silvio Berlusconi. Complessivamente i disagi più evidenti sono stati avvertiti sul Muro Torto, su Lungotevere delle Navi e Flaminio, a Prati, a Monteverde, al Gianicolo e sull’Aurelia antica. Oggi Bush sarà in visita dal Papa, dopodiché lascerà la capitale con destinazione Parigi.

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 13-06-2008

ROMA|Resterà chiusa per tre giorni l’Autostrada Roma-Fiumicino

Si prevedono ancora disagi per i romani che nel week end vogliono raggiungere il litorale. Da stasera fino a lunedì chiuso un intero tratto di A91.

Autostrada bloccata, deviazioni e inversioni di marcia. Per gli automobilisti che vorranno raggiungere il litorale a nord della capitale, quello in arrivo si prevede un week end di passione. Nell’ambito delle ultime fasi di cantiere per la realizzazione del sistema viario collegato al nuovo polo fieristico di Roma, verranno chiuse entrambe le direzioni dell’Autostrada A91 Roma-Fiumicino, in corrispondenza del km 6+650 nei pressi degli svincoli per l’autostrada del Grande Raccordo Anulare, per consentire i lavori di spinta e posa in opera di un monolite che verrà posizionato proprio sotto l’autostrada. L’interruzione partirà da questa sera alle ore 21 e proseguirà fino alle 5 del mattino di lunedì 16 giugno.

Secondo quanto comunicato in una nota dall’Anas, i lavori necessari al completamento della rampa dovevano essere svolti lo scorso fine settimana, ma sono stati rinviati dal cattivo tempo: «Sono lavori – spiegano dall’ente autostradale – che necessariamente devono essere effettuati in condizioni di tempo ottimali». Chiusi i collegamenti tra l’autostrada ed il Gra, che sarà raggiungibile attraverso percorsi alternativi, indicati sul posto tramite segnaletica provvisoria e pannelli a messaggio variabile. Nel tratto autostradale in approccio alle aree interessate dai lavori, imposto il progressivo abbattimento del limite di velocità, fino a 50 km/h, con il divieto di sorpasso per gli autocarri. Per maggiori informazioni, oltre ai notiziari Ondaverde RadioRai e Isoradio, è possibile consultare anche:

Numero verde 1518 CCISS
«Pronto Anas» 841.148
www.stradeanas.it

Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 13-06-2008