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	<title>Commenti per skapegoat</title>
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		<title>Commenti su FESTIVAL&#124;Fiabe marinare di FESTIVAL&#124;Fiabe marinare « skapegoat &#124; Fiabe per Bambini</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/05/27/ambientefiabe-marinare/#comment-40</link>
		<dc:creator>FESTIVAL&#124;Fiabe marinare « skapegoat &#124; Fiabe per Bambini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 17:16:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] See original here: FESTIVAL&#124;Fiabe marinare « skapegoat [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] See original here: FESTIVAL|Fiabe marinare « skapegoat [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su SPORT&#124;E&#8217; ora che i piccoli tornino allo stadio. L&#8217;esempio del tennis di SOCIETA&#39;&#124;Tennis vs calcio « skapegoat</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/05/03/societatennis-vs-calcio/#comment-39</link>
		<dc:creator>SOCIETA&#39;&#124;Tennis vs calcio « skapegoat</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2009 14:16:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] See the original post: SOCIETA&#039;&#124;Tennis vs calcio « skapegoat [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] See the original post: SOCIETA&#39;|Tennis vs calcio « skapegoat [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su AMBIENTE&#124;G8 ambiente. Il controvertice sfila nelle strade di Siracusa di AMBIENTE&#124;G8. Il controvertice sfila nelle strade di Siracusa</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/04/23/ambienteg8-il-controvertice-sfila-nelle-strade-di-siracusa/#comment-38</link>
		<dc:creator>AMBIENTE&#124;G8. Il controvertice sfila nelle strade di Siracusa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 18:57:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Leggi l&#8217;articolo completo&#8230;    Category: ambiente &#124;  &#124;    &#171; Il Vaticano avrà l&#8217;impianto solare più grande d&#8217;Europa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi l&#8217;articolo completo&#8230;    Category: ambiente |  |    &laquo; Il Vaticano avrà l&#8217;impianto solare più grande d&#8217;Europa [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su AMBIENTE&#124;G8 Ambiente a Siracusa. I fallimenti dei “grandi” e il controvertice di AMBIENTE&#124;G8 Ambiente a Siracusa. I fallimenti dei “grandi” e il controvertice</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/04/22/ambienteg8-ambiente-a-siracusa-i-fallimenti-dei-%e2%80%9cgrandi%e2%80%9d-e-il-controvertice/#comment-37</link>
		<dc:creator>AMBIENTE&#124;G8 Ambiente a Siracusa. I fallimenti dei “grandi” e il controvertice</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 17:57:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Leggi l&#8217;articolo completo&#8230;    Category: ambiente &#124;  &#124;    &#171; La giornata della terra Día de la Tierra &#187; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi l&#8217;articolo completo&#8230;    Category: ambiente |  |    &laquo; La giornata della terra Día de la Tierra &raquo; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su APPROFONDIMENTI&#124;Le notizie? Oggi ve le fate da soli di italianopinionist</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/12/09/approfondimentile-notizie-oggi-ve-le-fate-da-soli/#comment-36</link>
		<dc:creator>italianopinionist</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 21:24:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://skapegoat.wordpress.com/?p=513#comment-36</guid>
		<description>Il senso di libertà che si prova nel leggere un gran numero di notizie online e nel poter allo stesso tempo esprimere la propria opinione è grande. Ma riflettendo un attimo e informandosi ci si accorge che esso nasconde in realtà inquietanti interrogativi.
Se i giornali tradizionali scompaiono questo implica anche la scomparsa della figura del giornalista in quanto professionista dell&#039;informazione? Il rischio non è da trascurare e porta con sè un altro interrogativo: chi potrà in futuro porre le domande a tutti i livelli di persone e di potere? Chi potrà essere sul campo e 
certificare la fonte e la veridicità delle informazioni che circolano?
I blog, i commenti, i sondaggi dei telegiornali possono essere un modo sicuramente utile per spingere a riflettere. L&#039;accesso a una grande quantità di notizie online apre sicuramente l&#039;orizzonte su nuovi fatti e territori evitando un&#039;eccessiva chiusura all&#039;interno delle realtà locali. Tuttavia bisogna prestare attenzione alle fonti e all&#039;importanza di un&#039;informazione professionale e di qualità che è l&#039;unica vera garanzia per la libertà reale.

“No government ought to be without censors and where the press is free, no one ever will”
Thomas Jefferson, letter to George Washington, September 9, 1792

The Italian Opinionist
http://italianopinionist.wordpress.com/2009/03/23/goodbye-newspaper/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il senso di libertà che si prova nel leggere un gran numero di notizie online e nel poter allo stesso tempo esprimere la propria opinione è grande. Ma riflettendo un attimo e informandosi ci si accorge che esso nasconde in realtà inquietanti interrogativi.<br />
Se i giornali tradizionali scompaiono questo implica anche la scomparsa della figura del giornalista in quanto professionista dell&#8217;informazione? Il rischio non è da trascurare e porta con sè un altro interrogativo: chi potrà in futuro porre le domande a tutti i livelli di persone e di potere? Chi potrà essere sul campo e<br />
certificare la fonte e la veridicità delle informazioni che circolano?<br />
I blog, i commenti, i sondaggi dei telegiornali possono essere un modo sicuramente utile per spingere a riflettere. L&#8217;accesso a una grande quantità di notizie online apre sicuramente l&#8217;orizzonte su nuovi fatti e territori evitando un&#8217;eccessiva chiusura all&#8217;interno delle realtà locali. Tuttavia bisogna prestare attenzione alle fonti e all&#8217;importanza di un&#8217;informazione professionale e di qualità che è l&#8217;unica vera garanzia per la libertà reale.</p>
<p>“No government ought to be without censors and where the press is free, no one ever will”<br />
Thomas Jefferson, letter to George Washington, September 9, 1792</p>
<p>The Italian Opinionist<br />
<a href="http://italianopinionist.wordpress.com/2009/03/23/goodbye-newspaper/" rel="nofollow">http://italianopinionist.wordpress.com/2009/03/23/goodbye-newspaper/</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su COMUNICAZIONI&#124;Una settimana senza pesticidi di COMUNICAZIONI&#124;Una settimana senza pesticidi</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/03/25/comunicazioniuna-settimana-senza-pesticidi/#comment-35</link>
		<dc:creator>COMUNICAZIONI&#124;Una settimana senza pesticidi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 19:57:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Leggi l&#8217;articolo completo&#8230;    Category: ambiente &#124;  &#124;    &#171; Finanziamenti alle imprese lombarde per realizzare impianti solari termici Il tree-climbing &#187; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi l&#8217;articolo completo&#8230;    Category: ambiente |  |    &laquo; Finanziamenti alle imprese lombarde per realizzare impianti solari termici Il tree-climbing &raquo; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IN ITALIA&#124;	Acqua in bocca &#8211; Vi abbiamo venduto l&#8217;acqua di IN ITALIA&#124;&#8221;Acqua in bocca&#8221;, ma attenzione a non confondere la gestione con la vendita &#171; skapegoat</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/10/28/in-italiaacqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto-lacqua/#comment-33</link>
		<dc:creator>IN ITALIA&#124;&#8221;Acqua in bocca&#8221;, ma attenzione a non confondere la gestione con la vendita &#171; skapegoat</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:45:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] 28 ottobre è stato pubblicato sulle pagine di Skapegoat l&#8217;articolo di Rosaria Ruffini, «Acqua in bocca - Vi abbiamo venduto l’acqua», e sembra che abbia fatto il giro del web, riscuotendo non solo critiche positive. Al chi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 28 ottobre è stato pubblicato sulle pagine di Skapegoat l&#8217;articolo di Rosaria Ruffini, «Acqua in bocca &#8211; Vi abbiamo venduto l’acqua», e sembra che abbia fatto il giro del web, riscuotendo non solo critiche positive. Al chi [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CRONACA&#124;Violenza e razzismo, il Comune di Parma sotto accusa di noirpink</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/10/01/cronacaviolenza-e-razzismo-il-comune-di-parma-sotto-accusa/#comment-32</link>
		<dc:creator>noirpink</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 21:01:29 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi finalmente il sindaco di Parma, Costantino Monteverdi, ammette che il comportamento dei vigili è stato contrario alla legge. Ma non chiede scusa...
&lt;a href=&quot;http://noirpink.blogspot.com/2008/11/il-sindaco-di-parma-ammette-pi-o-meno.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://noirpink.blogspot.com/2008/11/il-sindaco-di-parma-ammette-pi-o-meno.html&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi finalmente il sindaco di Parma, Costantino Monteverdi, ammette che il comportamento dei vigili è stato contrario alla legge. Ma non chiede scusa&#8230;<br />
<a href="http://noirpink.blogspot.com/2008/11/il-sindaco-di-parma-ammette-pi-o-meno.html" rel="nofollow">http://noirpink.blogspot.com/2008/11/il-sindaco-di-parma-ammette-pi-o-meno.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SOCIALE&#124;Tossicodipendente detenuto a Rebibbia muore a 23 anni di Detenuti tossicodipendenti, emergenza quotidiana &#171; la via della cultura</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/05/31/socialetossicodipendente-detenuto-a-rebibbia-muore-a-23-anni/#comment-31</link>
		<dc:creator>Detenuti tossicodipendenti, emergenza quotidiana &#171; la via della cultura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 19:21:14 +0000</pubDate>
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		<description>[...] non è raro che si arrivi all’asfissia. È capitato a settembre a Nuoro, a luglio a Genova e a Rebibbia, a settembre dello scorso anno a Modena: sono solo alcuni [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] non è raro che si arrivi all’asfissia. È capitato a settembre a Nuoro, a luglio a Genova e a Rebibbia, a settembre dello scorso anno a Modena: sono solo alcuni [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SOCIALE&#124;Tossicodipendente detenuto a Rebibbia muore a 23 anni di Detenuti tossicodipendenti, emergenza quotidiana &#187; Panorama.it - Italia</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/05/31/socialetossicodipendente-detenuto-a-rebibbia-muore-a-23-anni/#comment-30</link>
		<dc:creator>Detenuti tossicodipendenti, emergenza quotidiana &#187; Panorama.it - Italia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 17:30:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] è raro che si arrivi all&#8217;asfissia. È capitato a settembre a Nuoro, a luglio a Genova e a Rebibbia, a settembre dello scorso anno a Modena: sono solo alcuni [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] è raro che si arrivi all&#8217;asfissia. È capitato a settembre a Nuoro, a luglio a Genova e a Rebibbia, a settembre dello scorso anno a Modena: sono solo alcuni [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LETTERATURA&#124;Giovani scrittori crescono e di distinguono: «Oggi il &#8216;68 è un padre con cui rompere» di Fontan Blog &#187; LETTERATURA&#124;Giovani scrittori crescono e di distinguono: «Oggi il &#8230; - Il blog degli studenti.</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/09/15/letteraturagiovani-scrittori-crescono-e-di-distinguono-%c2%aboggi-il-68-e-un-padre-con-cui-rompere%c2%bb/#comment-29</link>
		<dc:creator>Fontan Blog &#187; LETTERATURA&#124;Giovani scrittori crescono e di distinguono: «Oggi il &#8230; - Il blog degli studenti.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 09:09:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] morenafanti: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] morenafanti: [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SPORT&#124;Russo, un sinistro a Usyk e un «destro» al ministro Meloni di sidistef</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/08/18/sportrusso-un-sinistro-a-usyk-e-un-%c2%abdestro%c2%bb-al-ministro-meloni/#comment-27</link>
		<dc:creator>sidistef</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:13:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://skapegoat.wordpress.com/?p=323#comment-27</guid>
		<description>Caro/a AndyRandy, mi trovo pienamente d&#039;accordo con tutto quello che hai detto nella tua analisi, molto attenta, di tutti peggiori crimini che un regime, come quello comunista cinese, ha perpetrato in questi decenni. Sono meno d&#039;accordo quando confondi il miomodo di vedere il quadro complessivo delle cose, che è soggettivo, con una ipotetica complicità con il regime cinese. Io non ho mai detto che quello che fa il governo di Pechino sia cosa buona e giusta, anzi, lo ritengo criminoso e lesivo di qualsiasi dignità umana, dal Tibet, alle libertà negate, di pensiero, parola, lavoro, famiglia, ecc. E quando dico: «La Cina ha bisogno dei suoi tempi», che può sembrare sfrontato e ingenuo (e forse lo è pure) lo dico convinto che nulla ha a che vedere questo paese e le sue dinamiche con quelle diaboliche di Adolf Hitler.  Ciò non toglie che sia pericoloso ritenere la Cina un paese innocuo. Nessuna guerra o invasione, o azione forzata, potrà tuttavia servire a deprimere il colosso orientale. Parliamo di diritti umani senza pensare che dall&#039;altra parte dell&#039;oceano c&#039;è un colosso altrettanto grande, che domina incontrastato il mondo da più di 50 anni e che di diritti ne viola giorno dopo giorno. Saprai benissimo quanta sofferenza e frustrazione provano i tanti cubani castristi nella baia di Miami, ogni giorno perseguitati e costretti a subire processi da commissioni composte per la maggior parte da dissidenti di Castro, e saprai quali sono i regimi di tortura a Guantanamo Bay. E saprai benissimo quanta difficoltà ha il nostro bel partner americano nel comprendere che è giunta l&#039;ora di chiudere la forca. Barack Obama ha appena reso noto il nome del suo vice, tal Biden, cui l&#039;unico difetto (almeno secondo me) sta proprio nel ritenere «la pena di morte una misura indispensabile». Ma che bei democratici...E nessuno però ha parlato ad Atlanta &#039;96 e nessuno si è indignato ad Atlanta &#039;96. E allora io ti dico, da giusto: è giusto fare la battaglia solo a chi ci sta a destra (Cina, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan, Birmania, Vietnam, Cambogia) e di là, invece, nessuno tocchi Caino?  
Resta il fatto che i nostri interessanti e costruttivi discorsi sono nati dal fatto che tu ti domandavi perché ritenessi che gli atleti non dovessero manifestare il dissenso. Io ti ho risposto, ma ora ti dico di più. Se penso che lo sport può essere d&#039;aiuto penso altresì che l&#039;errore più grande è stato del Cio ad assegnare i giochi alla Cina. Un errore non tanto nella sua essenza quanto nella presa in giro al mondo, che ha sperato in tutti questi anni di avvicinamento ai giochi, in quei cambiamenti non ottemperati poi dal governo di Jintao. Tengo a ribadire, per concludere, che non tollero e non giustifico il regime cinese, ritenendomi una persona democratica (nel senso pieno del termine). 
Una voce, due voci, mille voci, il consenso si fa con la massa e la massa crea consenso, credo su questo almeno siamo d&#039;accordo. Non sono un guerrafondaio e credo che l&#039;unico modo per affrontare i problemi sia manifestare pacificamente il proprio dissenso, come tu giustamente sottolinei, attraverso la lotta politica e diplomatica, ma che ritengo ingiusto affidare ad atleti che non hanno voglia di farla. Quelli che lo hanno fatto è perché ritenevano giusto farlo, stop.  
Le derive pericolose non sono i miei pensieri, le mie opinioni, ma quelle di chi ha realmente il potere e non tira fuori le unghie. Tuttavia la diplomazia ci insegna che la prima missione di un capo di stato è fare gli interessi della propria nazione, della sua gente, di chi lo ha votato. Mettersi contro il gigante cinese (sto dicendo dei dati di fatto, inoppugnabili, non un mio pensiero) significa inimicarsi un colosso troppo potente, ahimé. 
Dovrebbero essere gli organismi internazionali ad intervenire, ma sai benissimo quanto non sono interessati al problema perché complici loro stessi (vedi tutte le porcherie della Banca Mondiale, per esempio).  Questo i politici lo sanno e agiscono prima per i loro interessi, facendoci credere che lo fanno per il popolino, che invece stenta ad arrivare a fine mese a causa delle loro errate strategie di politica economica (solo a voler essere &quot;politically correct&quot;). 
Ora i giochi si sono chiusi e il mondo rifletterà su cosa ha visto, sul paese, sulle luci e sulle ombre (troppe). Riprenderanno le battaglie (ma non sono mai finite) e si metterà in moto la macchina politica. Si tornerà a parlare di finanziaria, di riforme, di maggioranza e opposizione, di elezioni europee. Della Cina vedrai, si ricorderanno tutti solo di economia, mercati, importazioni di oggetti falsi. I diritti torneranno nell&#039;oblio. Lotte o non lotte. Quando dico che il regime ha i suoi tempi, capisci che lo dico soltanto perché il mio non è un augurio ma una triste e distaccata costatazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro/a AndyRandy, mi trovo pienamente d&#8217;accordo con tutto quello che hai detto nella tua analisi, molto attenta, di tutti peggiori crimini che un regime, come quello comunista cinese, ha perpetrato in questi decenni. Sono meno d&#8217;accordo quando confondi il miomodo di vedere il quadro complessivo delle cose, che è soggettivo, con una ipotetica complicità con il regime cinese. Io non ho mai detto che quello che fa il governo di Pechino sia cosa buona e giusta, anzi, lo ritengo criminoso e lesivo di qualsiasi dignità umana, dal Tibet, alle libertà negate, di pensiero, parola, lavoro, famiglia, ecc. E quando dico: «La Cina ha bisogno dei suoi tempi», che può sembrare sfrontato e ingenuo (e forse lo è pure) lo dico convinto che nulla ha a che vedere questo paese e le sue dinamiche con quelle diaboliche di Adolf Hitler.  Ciò non toglie che sia pericoloso ritenere la Cina un paese innocuo. Nessuna guerra o invasione, o azione forzata, potrà tuttavia servire a deprimere il colosso orientale. Parliamo di diritti umani senza pensare che dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano c&#8217;è un colosso altrettanto grande, che domina incontrastato il mondo da più di 50 anni e che di diritti ne viola giorno dopo giorno. Saprai benissimo quanta sofferenza e frustrazione provano i tanti cubani castristi nella baia di Miami, ogni giorno perseguitati e costretti a subire processi da commissioni composte per la maggior parte da dissidenti di Castro, e saprai quali sono i regimi di tortura a Guantanamo Bay. E saprai benissimo quanta difficoltà ha il nostro bel partner americano nel comprendere che è giunta l&#8217;ora di chiudere la forca. Barack Obama ha appena reso noto il nome del suo vice, tal Biden, cui l&#8217;unico difetto (almeno secondo me) sta proprio nel ritenere «la pena di morte una misura indispensabile». Ma che bei democratici&#8230;E nessuno però ha parlato ad Atlanta &#8216;96 e nessuno si è indignato ad Atlanta &#8216;96. E allora io ti dico, da giusto: è giusto fare la battaglia solo a chi ci sta a destra (Cina, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan, Birmania, Vietnam, Cambogia) e di là, invece, nessuno tocchi Caino?<br />
Resta il fatto che i nostri interessanti e costruttivi discorsi sono nati dal fatto che tu ti domandavi perché ritenessi che gli atleti non dovessero manifestare il dissenso. Io ti ho risposto, ma ora ti dico di più. Se penso che lo sport può essere d&#8217;aiuto penso altresì che l&#8217;errore più grande è stato del Cio ad assegnare i giochi alla Cina. Un errore non tanto nella sua essenza quanto nella presa in giro al mondo, che ha sperato in tutti questi anni di avvicinamento ai giochi, in quei cambiamenti non ottemperati poi dal governo di Jintao. Tengo a ribadire, per concludere, che non tollero e non giustifico il regime cinese, ritenendomi una persona democratica (nel senso pieno del termine).<br />
Una voce, due voci, mille voci, il consenso si fa con la massa e la massa crea consenso, credo su questo almeno siamo d&#8217;accordo. Non sono un guerrafondaio e credo che l&#8217;unico modo per affrontare i problemi sia manifestare pacificamente il proprio dissenso, come tu giustamente sottolinei, attraverso la lotta politica e diplomatica, ma che ritengo ingiusto affidare ad atleti che non hanno voglia di farla. Quelli che lo hanno fatto è perché ritenevano giusto farlo, stop.<br />
Le derive pericolose non sono i miei pensieri, le mie opinioni, ma quelle di chi ha realmente il potere e non tira fuori le unghie. Tuttavia la diplomazia ci insegna che la prima missione di un capo di stato è fare gli interessi della propria nazione, della sua gente, di chi lo ha votato. Mettersi contro il gigante cinese (sto dicendo dei dati di fatto, inoppugnabili, non un mio pensiero) significa inimicarsi un colosso troppo potente, ahimé.<br />
Dovrebbero essere gli organismi internazionali ad intervenire, ma sai benissimo quanto non sono interessati al problema perché complici loro stessi (vedi tutte le porcherie della Banca Mondiale, per esempio).  Questo i politici lo sanno e agiscono prima per i loro interessi, facendoci credere che lo fanno per il popolino, che invece stenta ad arrivare a fine mese a causa delle loro errate strategie di politica economica (solo a voler essere &#8220;politically correct&#8221;).<br />
Ora i giochi si sono chiusi e il mondo rifletterà su cosa ha visto, sul paese, sulle luci e sulle ombre (troppe). Riprenderanno le battaglie (ma non sono mai finite) e si metterà in moto la macchina politica. Si tornerà a parlare di finanziaria, di riforme, di maggioranza e opposizione, di elezioni europee. Della Cina vedrai, si ricorderanno tutti solo di economia, mercati, importazioni di oggetti falsi. I diritti torneranno nell&#8217;oblio. Lotte o non lotte. Quando dico che il regime ha i suoi tempi, capisci che lo dico soltanto perché il mio non è un augurio ma una triste e distaccata costatazione.</p>
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		<title>Commenti su SPORT&#124;Russo, un sinistro a Usyk e un «destro» al ministro Meloni di andyrandy</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/08/18/sportrusso-un-sinistro-a-usyk-e-un-%c2%abdestro%c2%bb-al-ministro-meloni/#comment-26</link>
		<dc:creator>andyrandy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 11:18:32 +0000</pubDate>
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		<description>Bah, a questo punto non ti seguo più... Continui ostinandoti a paragonare gli indiscutibili guasti delle democrazie occidentali con un regime intollerante e sanguinario. Arrivi a giustificarlo parlando &quot;dei suoi tempi&quot;. Che &quot;tempi&quot; aveva Hittler? E quali furono i &quot;tempi&quot; di PolPot? E quelli di Pinochet? Come sarebbe oggi la Germania, l&#039;Europa tutta, se si fosse avuta la &quot;pazienza&quot; di attendere che la &quot;rivoluzione&quot; nazista trovasse i suoi &quot;tempi&quot; e i suoi &quot;modi&quot; per &quot;crescere e &quot;mutare&quot;? E prova a visitare la Cambogia, così vedrai un paese senza vecchi, grazie ai &quot;tempi&quot; degli khmer.
I tuoi discorsi mi appaiono oltremodo pericolosi. Ai regimi dittatoriali non si deve concedere tempo, non si deve mai dare fiducia sperando che prima o poi cambieranno, ma bisogna solo affrontarli con una lotta senza quartiere. Lotta politica, lotta diplomatica, ovviamente, mai lotta intesa come guerra, ma solo come impegno.
E poi, nessuno vuole imporre la propria democrazia, solo perché non esiste una &quot;nostra&quot; democrazia. La democrazia può esistere solo in quanto valore oggettivo, non soggettivo, altrimenti ognuno di noi può modificarla, stiracchiarla, plasmarla a piacere, a seconda degli interessi e dei poteri in gioco. Questa deriva è allucinante, e ogni giorno, anche da noi, si assiste a qualche tentativo di voler &quot;dare una sistemata&quot; a valori assoluti in nome della propria visione del mondo. 
Che di questo si faccia ancora disciplina filosofica non può essere tollerabile, nemmeno quando chi lo fa è probabilmente in buona fede, e vede il bene solo attraverso la lente dell&#039;ideologia, un po&#039; come i terroristi che uccidevano poliziotti ventenni di famiglie del sottoproletariato in nome della liberazione del proletariato stesso.
Combattere per i diritti umani a Roma, a Milano o a Bologna è cosa sempre giusta. I diritti umani per cui dobbiamo combattere sono, tra l&#039;altro, quelli dei bambini rom, e dei bambini romeni, o albanesi, o di qual si voglia nazionalità, fede o colore, e sono quelli della scolarizzazione, di un&#039;educazione senza sopraffazioni e soprusi, senza sfruttamenti di nessun tipo, senza strumentalizzazioni e ipocrisia. Quell&#039;ipocrisia che ti porta ad accorgerti dei bimbi rom solo nel caso si voglia prendere loro le impronte digitali, ma te li fa dimenticare quando li vedi ai semafori delle strade di grande scorrimento a tendere le manine verso i finestrini, magari scalzi, o quando di notte scivolando in auto sui viali alberati delle nostre città li vedi ancora adolescenti aspettare un &quot;compratore&quot;.
Questi sono i limiti gravi della nostra società, che a volte fa di una mal intesa tolleranza un alibi all&#039;impegno sociale che manca, che esercita una carità &quot;pelosa&quot; tesa a far arricchire l&#039;onlus di turno, raramente a risolvere i problemi veri. Tutto ciò, però, è cosa per fortuna lontana dalle bambine uccise alla nascita perché ti è concesso un solo figlio, e quasi tutti lo vogliono maschio. E&#039; lontana dai contadini che si suicidano coi pesticidi guardando i loro campi andare in malora perché manca l&#039;acqua, che serve ai Giochi e alla gloria del regime, e alle vecchiette buttate in mezzo a una strada per far posto a uno stadio. E&#039; a distanza siderale dalle 10.000 condanne a morte eseguite soltanto lo scorso anno con un veloce colpo di pistola in testa, e dai dissidenti massacrati e fatti sparire senza che per loro ci possa essere almeno una madre ammutolita a dimostrare, e dalla pulizia etnica in Tibet. Distanza che permette a te e me di parlare e confrontarci, di esporre la nostra idea senza il timore di sentir bussare alla porta un attimo dopo e di sparire nel nulla perché la tua o la mia idea, o quella di entrambi, non è gradita a chi comanda.
Che la Cina sia un immenso paese di antica cultura e grande tradizione, nessuno lo può mettere in dubbio, ma è anche un paese ostaggio dei soliti oligarchi, asserragliati dietro ai loro privilegi e tutti intenti a mostrare la gloria del regime come solo nei paesi autoritari e spietati si può riuscire a fare. Le aperture della Cina a cui accenni, poi, si sono realizzate esclusivamente in campo economico, in nome di quel controllato capitalismo che il regime non disdegna visto che ne è il primo e vero beneficiario. E che, nel tempo, li porterà ad essere la prima potenza economica al mondo, quindi capace di dominare.
Perciò, se pensi di amare il popolo cinese, devi essere in grado di distinguere tra esso e il regime che lo controlla. E se questo regime si definisce comunista piuttosto che fascista, o nazionalista, o capitalista, o qualsiasi cosa &quot;...ista&quot; voglia, devi essere così onesto da non difendere ciò che non è difendibile, se una definizione ti piace più di un&#039;altra. Mai. Altrimenti diventi un complice come quelli che a Berlino, nel &#039;36, ammutolirono di stupore davanti alla &quot;grandezza&quot; del regime nazista, e ad essa si inchinarono abbagliati, proprio come falene prima di bruciarsi sulla fiamma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bah, a questo punto non ti seguo più&#8230; Continui ostinandoti a paragonare gli indiscutibili guasti delle democrazie occidentali con un regime intollerante e sanguinario. Arrivi a giustificarlo parlando &#8220;dei suoi tempi&#8221;. Che &#8220;tempi&#8221; aveva Hittler? E quali furono i &#8220;tempi&#8221; di PolPot? E quelli di Pinochet? Come sarebbe oggi la Germania, l&#8217;Europa tutta, se si fosse avuta la &#8220;pazienza&#8221; di attendere che la &#8220;rivoluzione&#8221; nazista trovasse i suoi &#8220;tempi&#8221; e i suoi &#8220;modi&#8221; per &#8220;crescere e &#8220;mutare&#8221;? E prova a visitare la Cambogia, così vedrai un paese senza vecchi, grazie ai &#8220;tempi&#8221; degli khmer.<br />
I tuoi discorsi mi appaiono oltremodo pericolosi. Ai regimi dittatoriali non si deve concedere tempo, non si deve mai dare fiducia sperando che prima o poi cambieranno, ma bisogna solo affrontarli con una lotta senza quartiere. Lotta politica, lotta diplomatica, ovviamente, mai lotta intesa come guerra, ma solo come impegno.<br />
E poi, nessuno vuole imporre la propria democrazia, solo perché non esiste una &#8220;nostra&#8221; democrazia. La democrazia può esistere solo in quanto valore oggettivo, non soggettivo, altrimenti ognuno di noi può modificarla, stiracchiarla, plasmarla a piacere, a seconda degli interessi e dei poteri in gioco. Questa deriva è allucinante, e ogni giorno, anche da noi, si assiste a qualche tentativo di voler &#8220;dare una sistemata&#8221; a valori assoluti in nome della propria visione del mondo.<br />
Che di questo si faccia ancora disciplina filosofica non può essere tollerabile, nemmeno quando chi lo fa è probabilmente in buona fede, e vede il bene solo attraverso la lente dell&#8217;ideologia, un po&#8217; come i terroristi che uccidevano poliziotti ventenni di famiglie del sottoproletariato in nome della liberazione del proletariato stesso.<br />
Combattere per i diritti umani a Roma, a Milano o a Bologna è cosa sempre giusta. I diritti umani per cui dobbiamo combattere sono, tra l&#8217;altro, quelli dei bambini rom, e dei bambini romeni, o albanesi, o di qual si voglia nazionalità, fede o colore, e sono quelli della scolarizzazione, di un&#8217;educazione senza sopraffazioni e soprusi, senza sfruttamenti di nessun tipo, senza strumentalizzazioni e ipocrisia. Quell&#8217;ipocrisia che ti porta ad accorgerti dei bimbi rom solo nel caso si voglia prendere loro le impronte digitali, ma te li fa dimenticare quando li vedi ai semafori delle strade di grande scorrimento a tendere le manine verso i finestrini, magari scalzi, o quando di notte scivolando in auto sui viali alberati delle nostre città li vedi ancora adolescenti aspettare un &#8220;compratore&#8221;.<br />
Questi sono i limiti gravi della nostra società, che a volte fa di una mal intesa tolleranza un alibi all&#8217;impegno sociale che manca, che esercita una carità &#8220;pelosa&#8221; tesa a far arricchire l&#8217;onlus di turno, raramente a risolvere i problemi veri. Tutto ciò, però, è cosa per fortuna lontana dalle bambine uccise alla nascita perché ti è concesso un solo figlio, e quasi tutti lo vogliono maschio. E&#8217; lontana dai contadini che si suicidano coi pesticidi guardando i loro campi andare in malora perché manca l&#8217;acqua, che serve ai Giochi e alla gloria del regime, e alle vecchiette buttate in mezzo a una strada per far posto a uno stadio. E&#8217; a distanza siderale dalle 10.000 condanne a morte eseguite soltanto lo scorso anno con un veloce colpo di pistola in testa, e dai dissidenti massacrati e fatti sparire senza che per loro ci possa essere almeno una madre ammutolita a dimostrare, e dalla pulizia etnica in Tibet. Distanza che permette a te e me di parlare e confrontarci, di esporre la nostra idea senza il timore di sentir bussare alla porta un attimo dopo e di sparire nel nulla perché la tua o la mia idea, o quella di entrambi, non è gradita a chi comanda.<br />
Che la Cina sia un immenso paese di antica cultura e grande tradizione, nessuno lo può mettere in dubbio, ma è anche un paese ostaggio dei soliti oligarchi, asserragliati dietro ai loro privilegi e tutti intenti a mostrare la gloria del regime come solo nei paesi autoritari e spietati si può riuscire a fare. Le aperture della Cina a cui accenni, poi, si sono realizzate esclusivamente in campo economico, in nome di quel controllato capitalismo che il regime non disdegna visto che ne è il primo e vero beneficiario. E che, nel tempo, li porterà ad essere la prima potenza economica al mondo, quindi capace di dominare.<br />
Perciò, se pensi di amare il popolo cinese, devi essere in grado di distinguere tra esso e il regime che lo controlla. E se questo regime si definisce comunista piuttosto che fascista, o nazionalista, o capitalista, o qualsiasi cosa &#8220;&#8230;ista&#8221; voglia, devi essere così onesto da non difendere ciò che non è difendibile, se una definizione ti piace più di un&#8217;altra. Mai. Altrimenti diventi un complice come quelli che a Berlino, nel &#8216;36, ammutolirono di stupore davanti alla &#8220;grandezza&#8221; del regime nazista, e ad essa si inchinarono abbagliati, proprio come falene prima di bruciarsi sulla fiamma.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SPORT&#124;E ritorno fu: Sheva parlerà ancora meneghino di sidistef</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/08/24/sporte-ritorno-fu-sheva-parlera-ancora-meneghino/#comment-25</link>
		<dc:creator>sidistef</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 07:40:50 +0000</pubDate>
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		<description>Io penso la stessa cosa. Ai rossoneri servirebbe un ottimo difensore, meglio due. E soprattutto un portiere più affidabile, lungo l&#039;arco della stagione, di Abbiati, Dida e Kalac. Tuttavia, se Sheva è solo un regalo che Berlusconi si è voluto concedere e arriva anche Kovac ,allora potremmo già definirla una campagna acquisti spumeggiante. Fermo restando che sia Zambrotta che Ronaldinho sono due campioni cmompletamente fuori giri, da recuperare al più presto. Ancelotti è chiamato a un duro lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso la stessa cosa. Ai rossoneri servirebbe un ottimo difensore, meglio due. E soprattutto un portiere più affidabile, lungo l&#8217;arco della stagione, di Abbiati, Dida e Kalac. Tuttavia, se Sheva è solo un regalo che Berlusconi si è voluto concedere e arriva anche Kovac ,allora potremmo già definirla una campagna acquisti spumeggiante. Fermo restando che sia Zambrotta che Ronaldinho sono due campioni cmompletamente fuori giri, da recuperare al più presto. Ancelotti è chiamato a un duro lavoro.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su SPORT&#124;E ritorno fu: Sheva parlerà ancora meneghino di marven72</title>
		<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/08/24/sporte-ritorno-fu-sheva-parlera-ancora-meneghino/#comment-24</link>
		<dc:creator>marven72</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 19:16:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://skapegoat.wordpress.com/?p=349#comment-24</guid>
		<description>Qualcuno mi spieghi a che serve il ritorno di sheva, grande rispetto al campione, ma forse il milan avrebbe bisogno d&#039;altro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno mi spieghi a che serve il ritorno di sheva, grande rispetto al campione, ma forse il milan avrebbe bisogno d&#8217;altro</p>
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