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Iniziative svedesi per l’ecologia al Festival del Verde e del Paesaggio

L’associazione parchi pubblici e giardini “Swedish Garden” promuove la cultura della sostenibilità ambientale a Roma

L’ente del turismo svedese “VisitSweden” e l’associazione dei parchi pubblici e giardini “Swedish Gardens” saranno presenti all’evento “Festival del Verde e del Paesaggio” in programma a Roma il 17, 18 e 19 maggio.

All’interno della manifestazione i promotori cureranno lo spazio “Swedish Garden Lifestyle”, con piante tipiche e con l’intervento di Sonia Santella, autrice del libro “Giardini di Svezia”.

Tra le iniziative previste nell’ambito del festival del verde e del paesaggio ci sono dimostrazioni sulla elaborazione di spazi verdi outdoor in ombra ed in luce, di decorazione di interni, con ospiti tra gli altri Patrick Sewerin per quanto riguarda la cucina svedese. Il Festival del Verde e del Paesaggio si svolgerà presso Via degli Orti D’ Alibert a Roma.

Aldo Ciummo

Finlandia al salone del libro a Torino

L’associazione Minuksi, che si occupa di promozione culturale a livello europeo, è presente nelle iniziative che vanno dal 16 al 20 maggio

Presso il Caffè letterario del Salone del Libro di Torino, lunedì 20 maggio alle 12,00, si svolgerà l’incontro intitolato “investire in arte e cultura: propulsore dell’economia in Finlandia”.

Interverranno nella discussione Katia Lemberg, presidente dell’associazione “Benessere dalla Cultura” di Kotka (Finlandia); Eija Tarkiainen, presidente dell’associazione Minuksi APS; Rossana Becarelli: Direttrice Scientifica Giornale Internazionale dell’Arte e Medicina.

Come ogni anno la maggior parte delle iniziative legate al salone del libro di Torino si svolge al Lingotto Fiere di via Nizza 280. L’associazione Minuksi mira a promuovere attraverso arte e cultura l’espressione delle capacità individuali, con l’organizzazione di iniziative di letteratura, spettacolo, impresa.

Aldo Ciummo

Nel vivo delle trattative sulla Politica Agricola Europea

Europarlamento, Consiglio e Commissione si confrontano sulla PAC ridefinita dall’aula di Strasburgo

 

Il 17 aprile è entrato nel vivo il dibattito sulla Politica Agricola Europea (PAC) tra Europarlamento, Consiglio dei Ministri della Unione Europea e Commissione, questa è la fase cosidetta dei triloghi, nella quale le maggiori istituzioni europee dovranno raggiungere un accordo entro la conclusione del semestre di presidenza irlandese (conclusione prevista per il mese di giugno).

Il dibattito in aula degli eurodeputati sulla politica agricola si è svolto in occasione della seduta plenaria il 12 marzo, concentrandosi sulla garanzia di una produzione stabile in Europa. Il 13 marzo si è votato e poi al termine di marzo è iniziata la negoziazione con gli stati componenti della UE. Ben trecentotrentaquattro emendamenti sono stati proposti dai diversi gruppi politici. La previsione per gli stati baltici è tra il cinquantacinque ed il settantacinque per cento della media comunitaria (riguardo ai rimborsi previsti relativi ai terreni).

Il Greening, l’insieme delle tutele ambientali incentivate attraverso il sostegno agli agricoltori che ne assicurano la difesa nel proprio territorio, rientra tra i compromessi raggiunti. L’intervento dei Liberali e Democratici (ALDE) è stato contrario alla sovrapproduzione di generi alimentari dovuta a sovvenzioni, secondo l’ALDE il Comitato Agricoltura si è indirizzato in tal senso all’inizio dell’anno.

George Lyon (UK, Lib Dem) coordinatore del Comitato Agricoltura, ha dichiarato: “la proposta di riforma della PAC più radicale è sostenere gli agricoltori perché realizzino beni comuni, come la protezione dell’ambiente”. Il gruppo europarlamentare dei Liberali e Democratici sostiene che i singoli stati dovrebbero avere più autonomia, nel decidere in merito ai metodi migliori per implementare le misure di “Greening”, ma anche che la Commissione dovrebbe avere l’ultima parola nel valutarne l’efficacia. Ciò garantirebbe, secondo l’ALDE, una maggiore parità di trattamento per gli agricoltori.

Per i Liberali e Democratici è intervenuta anche Britta Reimers (Germania, FDP) che ha aggiunto: “le proposte di organizzazione del mercato in comitato sono inaccettabili, perché indeboliscono l’efficienza e l’innovazione nel settore agricolo.” I liberali rifiutano misure restrittive sulle regole della competizione europea, considerandole come obblighi che influenzano perfino stati che non sono componenti della UE.

Giovanni La Via (Italia, PPE) ha dichiarato che la recente approvazione di una Politica Agricola Comune più semplificata ha reso gli agricoltori parte attiva di un meccanismo più efficace, favorendo il rispetto delle regole. E’ stata infatti la prima volta che l’Europarlamento ha preso parte, nel ruolo di codecisore, alla PAC. L’eurodeputato La Via, relatore del dossier che regola il finanziamento, la gestione ed il monitoraggio della Politica Agricola Comune, ha sottolineato le semplificazioni nella domanda per accedere ai sostegni e nel sistema che avviserà tempestivamente l’agricoltore della conformità alla legge delle sue azioni, evitando quindi la confusione tra inadempienze e frodi. “La riforma della PAC mira a favorire gli stati componenti della UE che adotteranno le migliori pratiche ed a garantire che i fondi stanziati rimangano nello stato, venendo avviati a regioni più efficienti, in casi di inutilizzo da parte di alcune delle regioni” ha detto La Via.

Paolo de Castro ha definito l’approvazione della riforma della PAC una pagina importante per l’agricoltura europea, dopo che l’apposita Commissione ha registrato l’approvazione dei quattro dossier legislativi da parte dell’Aula e l’adozione delle correzioni apportate proprio dalla Commissione Agricoltura su trasparenza e doppi finanziamenti. “La Pac interessa ovviamente gli agricoltori, ma l’alimentazione interessa tutti e la domanda alimentare cresce più della offerta, il sostegno all’agricoltura garantisce quindi il fabbisogno nell’Europa, che è la più grande area di importazione di prodotti alimentari” ha dichiarato De Castro riguardo al nuovo testo elaborato dall’ Europarlamento.

La Commissione Agricoltura, nell’ultimo anno, si è concentrata sulla definizione di una politica di sostegno e sviluppo del settore agricolo. Il voto della COM AGRI ha sottolineato il rafforzamento del capitolo ambientale. Il sistema di progressività (capping) previsto dall’europarlamento è diverso da ciò che aveva proposto il Consiglio, non c’è stata la riduzione del tetto dei contributi diretti da 300.000 a 200.000 euro.

I temi della politica agricola sono stati rilevanti in paesi come l’Estonia, a causa della diversità dei criteri rispetto all’ammontare previsto per altri stati, nel nuovo accordo infine è stato previsto che nessuno stato possa avere meno del sessanta per cento rispetto alla media degli stati componenti la UE. La riforma entrerà effettivamente in vigore nel 2015, fino a quando resteranno invece valide le norme attuali.

Aldo Ciummo

Presented the emerging cinema of Northern Europe

The exhibition “Nordic Film Fest” has proposed new Norwegian, Finnish, Swedish, Danish, and Icelandic movies

Once again, the most important event in Italy for the presentation of new Nordic movies was attended by a large audience at the Casa del Cinema in Villa Borghese. The purpose of the initiative is to promote in Italy the film culture of Norway, Finland, Sweden, Denmark and Iceland.During the last years many new authors have emerged, which have increased the prestige of a popular tradition in the world. The event was organized by the Embassies of Denmark, Finland, Norway, and Sweden, in collaboration with Iceland and with institutions for the promotion of cinema of their respective countries.

Many in Italy unreleased movies, documentaries, and films in original language with subtitles were presented during the event, introduced by directors, actors and producers. Among the guests there was also Mika Kaurismäki (brother of director Aki Kaurismäki, with whom he has directed several movies), which movie “North Road” (that won recently at the Toronto International film Festival) was screened during the festival.

Among the guests known to the Italian public, the opening day was introduced (on April the 5th, one week before the beginning of the event, which was organized from 11 to 14 April) by the Italian-Finnish actress and producer Anna Falchi while the Swedish actress Malin Buska, awarded with the “Rising Star” (Stockholm International Film Festival in 2011) talked about the movie “The King girl” directed by Mika Kaurismäki and dedicated to the life of Queen Christina of Sweden. The role played by Malin Buska was the one of Greta Garbo in the famous film of 1933, “Drottning Kristina” (screened on April the 13th).

Saturday night it was the turn of the Norwegian director Petter Næss with his movie “Into the White”, in which there is the presence of Rupert Grint (Ron Weasley in “Harry Potter”). The Norwegian movie tackles the difficult story of the pilots, allied and not, who fell in the Norwegian mountains during the Second World War, faced with a common opponent: the wilderness.

China Ahlander intervened in the debate, as the Swedish manufacturer of “Dying Eating Sleeping,” a film that paints a dramatic and unknown reality, that of immigration. It is not lack of Iceland (a country which is discussed more and more frequently, given the mounting evidence of rapprochement to the EU) represented in the Nordic Film Fest from the autobiographical movie “Mamma Gogo” directed by Fridrik Thor Fridriksson, who was also nominated for an Oscar in 1992 for “Children of Nature”.

An important event within the event was the projection, April the 12th, of “Olof Palme”, a movie that takes its name from the Swedish prime minister assassinated in 1986, a politician who did very much for the convergence of socialdemocracy and the European policy for an equitable approach toward the Global South and the problems of different countries, which at the time seemed revolutionary. Even today Sweden is investigating the crime: along with the film’s director Kristina Lindström there was the author of the book “Olof Palme, life and assassination of a European socialist,” Aldo Garzia, with a comment by Walter Veltroni.

Aldo Ciummo

Solidarietà europea nella gestione del debito dei paesi

La UE rafforzerà i controlli sui bilanci, dopo che l’Europarlamento ha firmato l’accordo sul meccanismo che prevede maggiore equità

La nuova legislazione europea rafforzerà il coordinamento della sorveglianza sul bilancio per tutti i paesi dell’area euro, tale meccanismo, conosciuto come “Two Pack” (e firmato dal Parlamento Europeo il 12 marzo) in base all’accordo raggiunto nel febbraio precedente con il Consiglio e con la Commissione sarà accompagnato da una dichiarazione formale (della Commissione) con la quale questa istituirà un gruppo di esperti per valutare la fattibilità  dell’idea di mutualizzare parte dei debiti nazionali dell’ eurozona, attraverso un apposito fondo.
Il presidente del gruppo dei Liberali e Democratici (ALDE) al Parlamento Europeo, Guy Verhofstadt, ha dichiarato: “abbiamo sostenuto l’idea che un fondo di redenzione del debito, come suggerito dal consiglio consultivo economico tedesco, venisse adeguatamente esaminato sia come modo di abbassare il debito eccessivo dell’Eurozona che di ridurre gli alti interessi addebitati dai detentori dei titoli ai governi che prendono a prestito in molti stati componenti, il che sta trattenendo gli investimenti essenziali e la ripresa economica.”
L’apposito fondo col quale l’Europa dovrebbe essere in grado di mutualizzare e di gestire unitariamente una parte dei debiti più onerosi (che oggi pesano sui bilanci dei singoli stati) rappresenterebbe quindi un elemento di solidarietà, complementare alla disciplina rafforzata di una più stretta sorveglianza sul bilancio. Il gruppo di esperti dovrebbe presentare il suo rapporto finale (non più tardi del marzo 2014) sottoponendolo alla valutazione ed all’impegno ad agire da parte della Commissione prima della fine del suo mandato.
Ramon Tremosa i Barcells (CiU, Catalonia, Spain) portavoce dell’ALDE sull’efficacia della procedura di deficit eccessivo, ha dichiarato che ora “gli stati componenti si troveranno a portare avanti analisi di costi e benefici sugli investimenti e sulle riforme. Il tempo di costruire aeroporti non necessari e treni veloci che non vanno da nessuna parte è finito in Europa.” Difatti, a partire da adesso gli stati dovranno seguire agende di bilancio convergenti e sottoporre i loro budget nazionali alla Commissione per la valutazione e per possibili suggerimenti.
“Abbiamo nuovi strumenti preventivi ed un quadro legale per evitare che gli stati componenti accumulino debito, permettendo un monitoraggio delle situazioni finanziarie che possono minacciare l’intera area euro - ha affermato  il portavoce dell’ALDE sulla sorveglianza rafforzata per gli stati in difficoltà, Sylvie Goulard (Francia) – completando l’attuale quadro di governance, finalmente renderemo l’Europa libera di iniziare a lavorare su altri urgenti pilastri di costruzione europea verso una piena unione economica e monetaria.”
L’accordo, chiamato “Two-pack” consiste in una regolamentazione che stabilisce che i paesi della eurozona sottoporranno le loro bozze di bilancio alla Commissione, per permettere una revisione finalizzata ad un maggiore coordinamento economico, ma stabilisce anche un chiaro quadro legale nel quale la UE tratterà con gli stati che si trovano in difficoltà finanziare o nella necessità di assistenza finanziaria.
Aldo Ciummo

In arrivo una supervisione rafforzata sui bilanci Ue

              Il provvedimento associa un contrappeso sociale ai nuovi poteri di sorveglianza sui bilanci della zona euro
Il meccanismo così detto del “Two-Pack” fornisce alla Commissione maggiori poteri, rafforzandone però il controllo democratico: regole quindi più chiare per i paesi che richiedono assistenza finanziaria alla UE, con assicurazioni di trasparenza da parte dei supervisori. Il Parlamento Europeo coi propri emendamenti ha mirato a sostenere l’economia, prevedendo che la Commissione sui bilanci consideri (nella valutazione della situazione di ogni paese) aspetti concreti come la necessità di salvaguardare gli investimenti finalizzati alla crescita.
Quando un paese verrà spinto a riduzioni di spesa, bisognerà evitare che queste colpiscano l’istruzione e la sanità e la valutazione dovrà essere resa più flessibile nel caso di gravi recessioni. Insomma, c’è da sperare che questo secondo capitolo venga implementato e non rimanga solo la gestione della cassa attraverso il rigore, sistema che ha dimostrato un palese fallimento in Grecia e nel Mediterraneo.
Mentre Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica si organizzano per finanziare infrastrutture in paesi che oramai anche singolarmente sono in grado di sfidare l’Europa sul piano economico, l’Unione Europea (dopo aver superato attraverso i decenni conflitti armati e confini) approda a discutibili soluzioni delle crisi finanziarie prendendosela con Cipro, segno che i tempi in cui la competitività socioeconomica e intellettuale del vecchio continente potrebbe essere messa alla prova da realtà geopolitiche più agili potrebbero avvicinarsi davvero rapidamente.
La Grecia è stata condotta dalla politica del rigore in condizioni note, il Portogallo vede crescere fenomeni come l’aumento della mortalità causa assenza di cure (e fenomeni simili si affacciano in Spagna, comunicati dalle agenzie di statistica nazionali e non certo da gruppi alternativi) sarebbe ora di chiedersi dove sia l’eccellenza tecnica e politica nel farsi scavalcare nella promozione delle politiche di welfare.   Si dimentica troppo spesso che l’Unione Europea ha conosciuto la propria crescita anche economica e finanziaria soltanto quando attraverso la cooperazione di tutti gli stati coinvolti ha costruito (con l’aiuto degli USA, senza il quale la UE non avrebbe potuto realizzarsi)  quei meccanismi di coesione, solidarietà, innovazione che i singoli paesi da soli non avrebbero potuto o voluto davvero sviluppare.
Ridurre la popolazione a trovarsi senza un tetto ed a chiedere i generi alimentari agli estremisti xenophobi, il che è poi la situazione che è stata determinata in Grecia (e che è stata registrata spesso anche in Francia ed altrove) non sembra proprio un esempio di lungimiranza, per quanto le classi dirigenti che ha causato questo panorama ritengano che sia una soluzione preferibile alla redistribuzione del reddito.
L’Unione Europea deve cooperare con gli Stati Uniti e gli altri stati occidentali, se intende reggere la scommessa di fronte ad aree geopolitiche emergenti, ma se mentre gli USA si costruiscono un sistema sanitario per tutti l’Unione Europea smantella il welfare nei paesi che violano le sue norme di bilancio questo diventerà molto difficile, perché gli USA per primi rifiuteranno di incagliarsi in un’area economica che accetta la povertà di massa pur di difendere la concentrazione di risorse e di opportunità di una piccolissima percentuale della sua popolazione e finiranno per cooperare piuttosto, come stanno già facendo del tutto comprensibilmente, con paesi come India e Brasile che - pur tra le contraddizioni - stanno promuovendo una crescita di possibilità per la maggioranza delle loro popolazioni.
La destra liberista europea, alleata di destre populiste intente a trovare colpevoli tra gli svantaggiati, vuole che l’Europa competa con i paesi in via di sviluppo sull’abbassamento del costo del lavoro e sull’eliminazione dei diritti, una operazione che toglie all’Unione Europea i suoi punti di forza (diritti, partecipazione, istruzione, innovazione) in nome della competizione in un ambito – l’abbassamento di pari opportunità e del costo delle “risorse umane” come i liberisti le chiamano - nel quale i paesi in via di sviluppo hanno già vinto e dal quale si stanno intelligentemente staccando, proprio mentre tanti paesi europei vogliono invece buttare a mare welfare e cultura promuovendo, nemmeno tanto indirettamente, quegli estremismi di destra che a tempo pieno se la prendono con gli immigrati oggi come nella crisi degli anni trenta.
Aldo Ciummo

Sweden, main character at the Festival of Literature in Bologna

Many authors represented by publishers and the Swedish Institute, the Swedish Arts Council and the Swedish Institute for Children’s Book will be present at the event on the agenda at the end of March

The Festival of Literature in Bologna approaches in the debate on children’s literature, in the middle of an interesting season for the Swedish culture,  with Daniel Gustafsson Pech (The Swedish Institute), Susanne Bergstrom Larsson (The Swedish Arts Council) Asa Warnquist (Swedish Institute for Children’s Book) and the major publishing houses interested in the field represented by Annakaisa Danielsson (Alfabeta publishers/Agency), Lena Stjernström (Grand Agency), Kerstin Öberg (Rabén & Sjogren/Agency), Katharina Lantz (Natur & Kultur/Agency), Jeanna Eklund (Bonnier Carlsen / Agency), Marie Tomicic (Olika Publishers) which have already taken part in Rome to some appointments. After the presentation, which was held in Rome at the end of 2012, there will be in Bologna on the 25th March a huge presence of the Swedish publishing houses, with a large number of Swedish authors and initiatives organised by the Nordic country.

Sweden is in fact the guest of honor. On the occasion of the initiatives that were previously held in Rome, Eva Ottosson, project manager, presented the strengths of the Swedish literature in this area, while Susanne Bergström larrsson, the Swedish Arts Council and Pech Daniel Gustafsson (Swedish Institute) presented supports to the publication of Swedish literature in Italy. In the implementation of this project for the event 2013 in Bologna cooperate among the other the Swedish Institute, the Swedish Film Institute, Hamelin, Sala Borsa, START, Teater Testoni with projections and workshops.

Among the authors, Stefan Casta, Petrus Dahlin and Lars Johansson, Olof and Lena Landstrom, Pija Lindenbaum, Sara Lundberg and Ulf Stark, Frida Nilsson, Henrik Tamm, Anna-Clara Tidholm. They will also discuss the award “Astrid Lindgren Memorial Award” (Alma) in its tenth anniversary. The director of the award, Helen Sigeland, will present the international prize of literature for young people. For the year 2013 there will be two hundred and seven candidates coming from sixty-seven countries and the winner will be announced on the 26th March in Vimmerby, the birthplace of Astrid Lindgren. Asa Warnquist reported that “the number and the titles of the books are: Rabén & Sjogren, Egmont, Bonnier Carlsen, B/Wahlstroms.

In recent years, a significant phenomenon in the field has been and is the one of young female authors who write stories about fantasy worlds; then there is a literature for young people that explores the urban environment as an unknown universe. Other editorial experiments encourage readers accustomed to new technologies and investigate on alternative lifestyles. A clear trend is that of strong female characters, transformed into characters from the world of magic. Jeanna Eklund of the Bonnier Group recalled titles like “The Lasse Maja & Detective Agency,” written by Martin Widmark and illustrated by Helena Wills. The Swedish Arts Council (Kulturradet) is the government authority that supports, among other initiatives, the Swedish culture in the world, translating into any language works written in Sweden. The Swedish Institute cooperates with other institutions that represent Sweden abroad and universities.

Aldo Ciummo

La sinistra europea: garantire diritti e democrazia di fronte alla crisi economica

Gauche Unitaire Européenne/Nordic Green Left, il raggruppamento di sinistra al Parlamento Europeo, ha promosso una risoluzione in favore di meccanismi di compensazione sociale

La crisi economica affrontata con il metodo a senso unico del rigore, solitamente tradotto in tagli al welfare, non consente percorsi di ripresa né economica né civile perché colpisce il già carente modello europeo perpetuando l’illusione, che è stata all’origine della crisi, di una autoregolamentazione del mercato che costruisce la crescita nel deserto dei diritti sociali. Il gruppo GUE/NGL al Parlamento Europeo è stato tra i promotori di una risoluzione finalizzata a ridurre l’impatto della recessione in atto sui soggetti più deboli ed a evitare che le diseguaglianze siano inasprite.

Sul mercato del lavoro, in numerosi settori, persiste il divario di retribuzione a sfavore delle donne e la congiuntura economica rischia di aggravare questo tipo di anomalie. Il 12 marzo il Parlamento Europeo a Strasburgo ha approvato con 495 voti favorevoli, 96 contrari e 69 astensioni una risoluzione sull’impatto della crisi sulla parità di genere. “Le retribuzioni inferiori aumentano il rischio per le donne di cadere in povertà, in particolare per le donne anziane anche a causa delle pensioni basse” ha dichiarato la relatrice Katrika Tamara Liotard (GUE/NGL, Olanda).

Il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione e gli Stati componenti la Ue ad utilizzare, per evitare queste distorsioni, i programmi comunitari come il Fondo Sociale Europeo. Una delle soluzioni a lungo termine indicata nel documento approvato è l’intervento in materia di istruzione e nella comunicazione per limitare gli stereotipi di genere, dato che questi influiscono sulle dinamiche professionali. Una risoluzione apposita è stata approvata con 368 voti favorevoli, 159 contrari e 98 astensioni.

Aldo Ciummo

Intervento della UE per l’industria nel centro Italia

Il FEG ha stanziato i fondi destinati al reinserimento dei più di millecinquecento lavoratori della Merloni, azienda che ha chiuso i battenti

Le risorse stanziate dal Fondo Europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) della UE ammontano a più di cinque milioni, il fine degli aiuti è inserire in nuovi posti di lavoro i 1517 lavoratori che sono stati licenziati contestualmente alla chiusura della Antonio Merloni SpA (Italia). La decisione è stata presa ieri dalla commissione europea per i bilanci.

La Merloni era il quinto produttore di elettrodomestici nella UE e ciò non può che far riflettere sull’inadeguatezza degli attuali strumenti di contrasto alla crisi economica, basati nella migliore delle ipotesi su una riduzione dei danni derivanti non tanto dalla delocalizzazione quanto dalla perdita di centralità di comparti chiave del settore industriale nei paesi occidentali, in molti casi dovuta al crollo dei consumi negli stessi paesi.

Le provincie di Ancona (Marche) e Perugia (Umbria) hanno sperimentato sulla propria pelle gli effetti congiunti di crisi economica globale e inasprimento delle condizioni di accesso al credito e l’aiuto del FEG sarà destinato all’orientamento professionale, all’assistenza alla ricerca della nuova occupazione, oltre che a varie misure di indirizzo e di sostegno, inclusi ulteriori aiuti per i lavoratori oltre i cinquanta anni e il supporto a spese di pendolarismo e di trasloco. Già menzionare queste misure fornisce una idea del travaglio che lavoratori specializzati privi della loro abituale attività andranno ad affrontare. L’Unione Europea ha evidentemente bisogno di dotarsi, accanto ai necessari strumenti di emergenza, di politiche di crescita e di promozione dei suoi settori di eccellenza.

L’Italia ha presentato la richiesta dei fondi citati già nel dicembre 2011, la valutazione della Commissione Europea è stata possibile nel febbraio 2013, quando tutte le informazioni sono risultate disponibili. La procedura comunque è stata più lunga del necessario secondo la stessa commissione bilanci.

Il FEG è un fondo che sostiene quei lavoratori che sono stati colpiti dai cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali. Per rendere definitiva la decisione in aiuto di questi lavoratori del centro Italia però (adottata dalla commissione con trenta voti a favore, due contrari ed un astenuto) sarà necessario che la sessione plenaria del prossimo 16 aprile confermi tale disposizione con il voto.

Aldo Ciummo

Anne Jensen (Danimarca): la UE promuova la ripresa economica

Il Parlamento Europeo, con le sue linee guida per il bilancio del 2014, intende chiedere a tutte le istituzioni europee un bilancio che combatta la crisi e stimoli l’occupazione nella UE

Durante la sessione plenaria della scorsa settimana (votazione di mercoledì 13 marzo 2013) il Parlamento Europeo ha approvato, nelle linee guida per il bilancio del 2014, le proposte di Anne Jensen (“Venstre”, Liberal Party of Denmark). Il 2014 apre il quadro finanziario multiannuale, il cui risultato sarà strettamente collegato ai negoziati tra Parlamento Europeo e Consiglio della UE in merito al periodo 2014-2020.

La definizione del bilancio del 2014 dipenderà molto dall’esecuzione corretta del bilancio del 2013: a questo proposito Anne Jensen ha espresso preoccupazioni sull’insufficiente livello dei pagamenti per l’anno corrente (oltre che per i ritardi nei pagamenti del 2012). L’intervento della deputata danese si inscrive nell’orientamento del gruppo di cui fa parte, lo “Alliance of Liberals and Democrats for Europe” (“Alde”).

Anne Jensen ha dichiarato che, anche se è singolare parlare del bilancio del 2014 mentre ancora non si conosce cosa accadrà riguardo al bilancio del 2013 nè quale sarà l’esito dei difficili negoziati tra il Parlamento Europeo ed il Consiglio dei Ministri della Unione Europea sul Multiannual Financial Framework (MFF), è importante fissare le linee guida, come peraltro previsto dalla procedura di bilancio.

Le politiche del 2014 riguardo al bilancio, ha riferito Jensen, ricadono in tre categorie: consolidamento della base legale di politiche comuni per assicurare il finanziamento in qualsiasi scenario; gli stanziamenti di pagamento (sottofinanziati a causa del bilancio 2014 avviato a essere in deficit); evitare che il risparmio sia fine a sè stesso e assicurare che crescita ed occupazione siano promossi.

Anne Jensen ha sottolineato che i cittadini europei richiedono istituzioni europee attive nel sostegno allo sforzo di superare la crisi economica, proponendo di conseguenza che il bilancio miri innanzitutto ad accrescere l’efficienza di infrastrutture, trasporti, ricerca e assicuri la presenza di un orientamento sociale delle politiche europee, riducendo la disoccupazione giovanile e potenziando istruzione e formazione.

Aldo Ciummo

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