
I giornalisti nati nell'Unione Europea si trovano ad esplorare un continente che ormai diventa un paese ed un panorama internazionale dove tutto l'occidente si confronta con un mondo in trasformazione: le superpotenze sono finite e la qualità delle relazioni che UE, Cina, Stati Uniti, Brasile, Russia, India intrattengono nel globo definisce le loro possibilità di crescita
Il sito ritrova alcuni dei suoi collaboratori “storici” e nuove leve per una maggiore completezza degli argomenti trattati
Lo spazio di informazione che avete davanti ha attraversato un periodo di rallentamento, dovuto al fatto che una delle maggiori risorse che aveva trovato, la collaborazione di molti giovani giornalisti impegnati a cavallo del 2007 e del 2008 nell’esperienza del Corso di Giornalismo della Fondazione Lelio Basso, si era interrotta per impedimenti oggettivi (ad esempio l’ insediamento di queste persone in diverse realtà comunicative o anche in attività del tutto estranee ai mass media). Skapegoat adesso potrà ripartire: i suoi promotori sono tornati ed a loro si stanno aggiungendo altri ragazzi che contano su di un forte radicamento del loro interesse giornalistico in diverse aree geografiche e tematiche.
Il sito è da sempre attento all’Europa, ma non pensiamo che l’Unione Europea sia un fenomeno di chiusura, è un’avventura che si apre alla storia del continente inteso in senso più ampio, entrando a far parte della sua vicenda ed attraendone nuove aree. L’Europa come paese, oltre i confini attuali della UE, partecipa ai progetti di tutto l’Occidente, dialoga con tutto il pianeta attraverso il Commonwealth e per mezzo di tutte le Comunità che nel mondo sono tradizionalmente legate alle nazioni costituenti l’Europa e che ne arricchiscono il cammino.
E, non meno importante, l’Europa sposta la politica dell’Occidente in direzione di un approccio paritario con i giganti e gli emergenti di un contesto internazionale che non è più pensabile in termini di superpotenze che costituiscono centri direzionali assoluti delle sorti delle popolazioni. Le nazioni a noi più legate come Stati Uniti e Canada, i nuovi protagonisti (Brasile, Cina, India) e quelli che riemergono, come la Federazione Russa, più altri, sono altrettanti soggetti fondamentali della scena del millennio da poco apertosi e l’Europa, lungi dall’essere un punto di riferimento obbligato, è quanto gli altri un attore indotto a ridimensionare il proprio spazio in base alla realtà ed a conquistare il proprio ruolo con i fatti e con le relazioni che saprà costruire nel futuro.
Nelle prossime settimane torneranno alcuni dei collaboratori che coloro che seguono il sito da più tempo già conoscono (Michele Vollaro, Aneta Carreri) e nuove leve (Claudia Papaleo e progressivamente anche altri), giornalisti di cui troverete nuovamente o per la prima volta la firma su queste pagine web. Il loro apporto ricondurrà il sito ad una attenzione più completa al Mediterraneo, all’Est Europeo, agli Stati Uniti ed all’America Latina, all’Africa, all’Asia e con il tempo a settori che erano stati trascurati come la Cultura e lo Sport. Non mancheranno altri approfondimenti su temi sui quali il sito si è concentrato in questo periodo, come il rapporto tra partecipazione femminile e qualità della democrazia, e su argomenti che meritano una nostra maggiore presenza, come i problemi dell’istruzione.
Aldo Ciummo
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