PERSONAGGIO. L’emiliano ancora leader: «vinco il titolo e cambio categoria, come dice Rossi»
Una cima delle due ruote, nel senso che è uno dei più alti di sempre nel suo mestiere. A vederlo, Marco Simoncelli, non sembra proprio uno che in moto va forte. Tolto il casco la sua testa esplode di riccioli che lo rendono simile al suo amico Valentino Rossi, ma sovverte le apparenze non appena monta sulla sua Gilera. Come ieri, dove al Sachsenring è stato di nuovo il più veloce nella classe 250 cc, la cara «quarto di litro».Agli iberici non sono piaciuti alcuni contatti avvenuti tra lui e i loro idoli, Bautista e Barbera, ai Gp di Jerez, Estoril e Donington. Ora li osserva dall’alto al basso della classifica, Simoncelli. Senza alcuna vergogna, perché fu lui il primo ad andare a chiedere scusa ai suoi colleghi e soprattutto perché in testa al mondiale ci è arrivato con una moto non ufficiale e meno competitiva dei suoi avversari. Vetrina non da poco il primato, tanto che ora viene accostato alla Moto Gp: «Il mio amico Valentino – spiega Simoncelli – mi ha consigliato di vincere il titolo prima di passare di categoria. Non escludo nulla comunque, neanche un’altra stagione in 250 cc». Provare ad accontentare il Dottore però non costa nulla e lui ce la metterà tutta.
Simone Di Stefano – Pubblicato su L’Unità del 14-07-2008
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